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Aston Martin DBS: Auto d’epoca in vendita
L’Aston Martin DBS combina eleganza britannica, tecnologia sopraffina e prestazioni di alto livello, sia nella versione classica del 1967-1972 sia nei modelli più recenti. Simbolo di raffinatezza e sportività, è stata protagonista anche sul grande schermo.
Zoekresultaten



1971 | Aston Martin DBS V8
Considered to be one of the finest examples of a DBS V8


1969 | Aston Martin DBS
Colour Olive Green metallic combined with a black leather interior trimmed with black wool carpet

1971 | Aston Martin DBS V8
Aston Martin DBS FI | 1971 | Route 66 Auctions - For sale by auction. Estimate 76500 EUR

1969 | Aston Martin DBS Vantage
A Rare RHD DBS in Vantage Manual Specification


2012 | Aston Martin DBS
2012 Aston Martin DBS Ultimate - #18 of 100

1971 | Aston Martin DBS
1971 Aston Martin DBS – Restored and Upgraded

1972 | Aston Martin DBS V8
ZF 5-speed Manual - EU Car - LHD -

1969 | Aston Martin DBS Vantage
DBS Vantage LHD

2020 | Aston Martin DBS GT Zagato
Aston Martin DBS GT Zagato - VERIFICATION PROTOTYPE

1971 | Aston Martin DBS V8
Aston Martin DBS V8 5.3 L Auto - Lefthand drive *Zustand 2*

2008 | Aston Martin DBS
Aston Martin DBS
Aston Martin DBS Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Il valore di mercato delle auto d'epoca Aston Martin DBS è determinato principalmente dalle condizioni tecniche, dall'originalità e dal chilometraggio, nonché dalla rarità, dalla storia e dalla documentazione. Un veicolo ben mantenuto, in gran parte originale, con basso chilometraggio verificabile e storia completa incluse perizie e documentazione ottiene in genere prezzi significativamente più alti rispetto a un veicolo comparabile con manutenzione differita, molte modifiche o provenienza incerta.
Aston Martin DBS: Prezzi di mercato e sviluppo del valore
Nel periodo 2021–inizio 2026, i dati di vendita e inserzioni dell’area Aston Martin DBS sul marketplace Classic Trader mostrano un mercato complessivamente stabile, con segmenti molto diversi per epoca e versione. Le DBS “moderne” 2008–2012 (517 CV), spesso proposte nel Regno Unito, si collocano più frequentemente in un range realistico di circa 70.000–130.000 £, con Volante e vetture molto curate che tendono verso la parte alta; in Europa continentale le richieste tipiche per queste annate si vedono spesso intorno a 120.000–170.000 €. Le DBS e DBS V8 d’epoca (1968–1972) presentano una maggiore dispersione: al netto di valori isolati molto bassi, la fascia più ricorrente è circa 110.000–250.000 € (o ~120.000–235.000 £), con premi per Vantage/V8, originalità e storia documentata. Esemplari ultra-rari come GT Zagato o alcune serie speciali compaiono con prezzi estremi e non rappresentano il mercato “standard”. In sintesi, domanda sostenuta e offerta limitata contribuiscono a mantenere le quotazioni solide, con differenze guidate soprattutto da versione, condizioni e provenienza.
Storia e origini dell’Aston Martin DBS
L’Aston Martin DBS nasce nel 1967 per sostituire la DB6, segnando un nuovo corso stilistico e tecnico per il marchio. Il designer inglese William Towns sviluppò una coupé dalle linee tese e contemporanee, con muso imponente e coda fastback. Nonostante una prima collaborazione con Carrozzeria Touring da Milano, la carrozzeria definitiva porta la firma Towns. Lanciata al Salone di Parigi nel 1967, la DBS si distinse subito tra le gran turismo grazie al suo design innovativo e alle tecnologie avanzate per l’epoca. La DBS fu protagonista anche nei film di James Bond, accrescendo la fama del modello nella cultura pop europea e mondiale.
Evoluzione dei modelli DBS
La prima serie DBS fu prodotta dal 1967 al 1972. Inizialmente montava un sei cilindri da 4,0 litri, già noto per l’affidabilità. Dal 1969 arrivò il V8 da 5340 cm³, il motore di serie a quattro posti più prestante della sua epoca. Solo otto esemplari di una berlina quattro porte Lagonda videro la luce. Dopo il 1972, il modello evolse nella denominazione Aston Martin V8. Complessivamente vennero fabbricate 787 DBS 6 cilindri e 402 DBS V8, con un limitato numero di versioni speciali e Vantage. Anche nella storia moderna, dal 2007 il nome DBS è stato rivitalizzato con nuove generazioni fortemente ispirate all’eredità classica, dotate di tecnologie moderne, materiali pregiati, motori V12 e componentistica racing.
Caratteristiche distintive e quota di mercato
La DBS si distingue per la carrozzeria in alluminio con inserti in fibra di carbonio nei modelli recenti, telaio rigido, freni a disco sulle quattro ruote e dettagli pregiati per l’epoca. Il motore V8, accoppiato al cambio manuale ZF oppure, nelle versioni moderne, a trasmissioni Touchtronic automatiche, è elemento chiave di identità. Gli interni sono realizzati con pellami e impunture a contrasto, dettagli in radica, alluminio o carbonio. Optional tipici: impianto audio Bang & Olufsen, sedili regolabili elettricamente, assetto regolabile e sistemi di sicurezza evoluti. Significativa la presenza sui portali d’auto d’epoca: secondo i dati di Classic Trader, la quota di DBS rispetto agli altri Aston Martin disponibili è pari al 100% in offerta e domanda, denotando un interesse pieno per questa gamma sulla piattaforma.
Dati tecnici
Edizioni speciali e versioni da collezione
Tra le versioni storiche spiccano la Vantage e la rarissima Lagonda quattro porte (soli 8 esemplari!). Nei modelli moderni troviamo edizioni limitate come la Carbon Black Edition (157 esemplari, 50 RHD), riconoscibile per la vernice specifica e le finiture interne personalizzate, e la Volante (cabrio) con tetto in tessuto elettrico. Disponibili anche numerose varianti cromatiche rare e pacchetti carbonio esterni e interni.
Punti deboli e manutenzione critica
La manutenzione delle DBS deve essere scrupolosa, soprattutto su motore, trasmissione e impianto frenante, data la raffinatezza meccanica. È fondamentale affidarsi a professionisti specialisti Aston Martin e conservare la cronologia tagliandi completa. Le versioni storiche richiedono attenzione a corrosione, circuiti elettrici e usura di interni e sospensioni; nei modelli moderni i controlli devono estendersi anche ai sistemi elettronici di bordo, freni carbo-ceramici e assetto attivo. Il rispetto dei corretti intervalli di manutenzione preserva valore e affidabilità nel tempo.
Motore, dinamica e prestazioni
Le DBS degli anni Sessanta e Settanta abbinarono comfort da gran turismo a propulsori generosi: la V8 poteva toccare i 100 km/h in meno di 6 secondi, culmine tecnico dell’epoca. I modelli contemporanei, con V12 aspirato da 517 CV, riducono ulteriormente i tempi di accelerazione (0–100 km/h in circa 4,2 s) e superano i 300 km/h. Telaio rigido, trazione posteriore, sospensioni sportive con Adaptive Damping (ADS) e freni carbo-ceramici rendono la guida precisa e coinvolgente anche ad alte velocità. - DBS V8 (5340 cm³, 345 CV, 0–100 km/h in 5,9 s)
- DBS V12 (post-2007, 517 CV, fino a 311 km/h, freni carbur-ceramici)
- DBS Carbon Black Edition, per dotazione esclusiva e finiture personalizzate
Design, interni e accessori
Il design delle DBS, firmato William Towns, rompeva con la tradizione Aston Martin: profilo fastback, elementi squadrati, cofano a scoop, dettagli in acciaio inox. Interni curati fin nei dettagli: pelle, Alcantara, inserti pregiati. Sui modelli contemporanei spiccano sedili sportivi in pelle/Alcantara, cuciture a contrasto, impianti Bang & Olufsen, volantini multifunzione e inserti in carbonio. Sono frequenti colori speciali, cerchi da 20”, pacchetti carbonio per elementi esterni (spoiler, splitter, minigonne) e accessori originali come telo copriauto, kit attrezzi e portachiavi in pelle. Opzioni di personalizzazione tramite Aston Martin Q favortiscono allestimenti unici.
Altre particolarità e dettagli esclusivi
La DBS fu tra le prime Aston Martin a proporre tetto in carbonio, sistemi di assistenza avanzati (stabilità, torque vectoring, sensori di parcheggio, Blind Spot Assist) e dotazioni di sicurezza complete (airbag frontali, laterali e protezioni attive). Spesso accompagnata da accessori originali, inclusi manuali bordo rilegati e kit caricabatteria. È inoltre famosa per le sue numerose apparizioni cinematografiche e televisive, rafforzando la percezione di status esclusivo.
Sintesi
La Aston Martin DBS, sia nelle versioni classiche sia moderne, rappresenta un ideale punto di incontro tra prestazioni elevate, prestigio britannico, design ricercato e tecnologia d’avanguardia. La produzione limitata e le numerose personalizzazioni possibili la rendono un pezzo fortemente ambito dai veri appassionati e dagli intenditori del marchio.














