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Triumph Spitfire: comprare auto d’epoca

La Triumph Spitfire è un roadster britannico dal carattere unico: design firmato Michelotti, motore anteriore e trazione posteriore, peso piuma per il massimo divertimento di guida. Prodotta dal 1962 al 1980 in cinque generazioni e oltre 300.000 unità costruite, la Spitfire incarna lo spirito puro della sportiva inglese, offrendo semplicità tecnica e linea iconica. Perfetta per chi cerca emozioni old school e costi di gestione contenuti.

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Immagine 1/50 di Triumph Spitfire Mk III (1968)
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14.000 €
🇮🇹
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Immagine 1/21 di Triumph Spitfire 1500 (1979)
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1979 | Triumph Spitfire 1500

Ein zuverlässiger Einstiegsklassiker, der sofort Fahrfreude schenkt - MFK 12.2025 Veteran!

16.643 €
🇨🇭
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1968 | Triumph Spitfire Mk III

1968 TRIUMPH Cooper, 1300cc, trés léger et véloce

38.000 €
🇫🇷
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1977 | Triumph Spitfire 1500

Triumph Spitfire 1500 TC

12.450 €
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8800 €
🇩🇪
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1976 | Triumph Spitfire 1500

1976 Triumph Spitfire '76

8500 €
🇧🇪
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1980 | Triumph Spitfire 1500

1980 Triumph Spitfire 1500 '80

8450 €
🇧🇪
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9900 €
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1974 | Triumph Spitfire 1500

Triumph Spitfire 1500

9900 €
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1970 | Triumph Spitfire Mk III

Triumph SPITFIRE MK III

19.900 €
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1979 | Triumph Spitfire 1500

Triumph Spitfire 1500 Soft Top

9500 €
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1968 | Triumph Spitfire Mk III

Triumph SPITFIRE MARK III

11.900 €
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1976 | Triumph Spitfire 1500

Triumph Spitfire 1500 Overdrive

8900 €
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1979 | Triumph Spitfire 1500 USA

Triumph Spitfire 1500 Overdrive

17.900 €
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1976 | Triumph Spitfire 1500

Triumph Spitfire 1500 TC

18.900 €
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Triumph Spitfire Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

Il valore di mercato delle auto d'epoca Triumph Spitfire è determinato principalmente dal codice del costruttore specifico e dalla variante, nonché dalle condizioni tecniche, dall'originalità e dal chilometraggio. Altri fattori includono rarità, storia e documentazione. Un veicolo ben mantenuto, in gran parte originale, con basso chilometraggio verificabile e storia completa incluse perizie e documentazione ottiene in genere prezzi significativamente più alti rispetto a un veicolo comparabile con manutenzione differita, molte modifiche o provenienza incerta.

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Triumph Spitfire: Prezzi di mercato e sviluppo del valore

Nel periodo 2021–inizio 2026, i dati di vendita sul marketplace di Classic Trader mostrano per le Triumph Spitfire (Spitfire 4, Mk II, Mk III, Mk IV e 1500, incluse versioni USA) un mercato complessivamente stabile, con oscillazioni legate più a versione e condizioni che a un vero cambio di trend. In Europa—con molte inserzioni da Italia, Paesi Bassi, Germania e Belgio—la maggior parte dei prezzi si concentra in una fascia realistica tra circa 10.000 € e 20.000 €, tipica per esemplari utilizzabili e ben presentati. I modelli più diffusi come Spitfire 1500 (anni 1974–1981) e Mk III/Mk IV (fine anni ’60–inizio ’70) si collocano spesso nella parte centrale di questa forchetta, mentre le Spitfire 4 e alcune Mk II possono spuntare valori superiori quando la qualità è elevata. Sono presenti anche valori molto bassi o molto alti, ma vanno letti come casi particolari e non come riferimento del mercato. Per chi compra oggi, questo significa un’offerta ampia e prezzi che premiano originalità, storia documentata e restauri corretti.

Storia della Triumph Spitfire

La Triumph Spitfire nasce nel 1962 al Salone di Londra, frutto del progetto della Standard-Triumph e della matita dell’italiano Giovanni Michelotti. Il nome è un omaggio al celebre aereo Supermarine Spitfire della RAF, simbolo della resistenza britannica, richiamando sportività e nazionalismo. Costruita per competere come roadster accessibile, il telaio deriva dalla Herald ma viene completamente rivisto. La Spitfire si distingue subito per la guida diretta e il peso ridotto (meno di 800 kg). Viene prodotta per 18 anni attraversando diverse evoluzioni tecniche ed estetiche, conquistando non solo il pubblico inglese, ma anche quello internazionale, grazie soprattutto all’esportazione negli Stati Uniti, che assorbe circa l’80% della produzione.

Evoluzione dei modelli e serie

La prima serie, Spitfire 4 (MK I), utilizza il motore 1.147 cc da 60 CV, abbinato a un cambio manuale a 4 marce con Overdrive opzionale. Dal 1964 arriva la Spitfire MK II (67 CV), seguita dalla MK III (1967-1970, cilindrata aumentata a 1.296 cc e potenza di 75 CV). Nel 1970 la MK IV riceve importanti aggiornamenti stilistici e meccanici, ma una potenza ridotta a 60 CV per le norme antipoluzione. Dal 1974 al 1980 la Spitfire 1500 chiude la serie, con motore portato a 1.493 cc e 72 CV (versione europea). Ogni generazione introduce affinamenti su sospensioni, freni, abitacolo e dettagli estetici – con modifiche dedicate anche al mercato americano. Non ci fu mai un vero successore dopo il 1980.

Caratteristiche salienti e numeri del modello

L’elemento chiave della Triumph Spitfire è la costruzione minimalista: struttura a telaio separato, carrozzeria leggera, capote in tela di serie e hardtop opzionale, motori quattro cilindri vivaci e assetto a trazione posteriore con buon bilanciamento. Il cofano anteriore «tilt» consente pieno accesso alla meccanica. L’interno privilegia l’essenziale ma non rinuncia al cruscotto in legno e agli strumenti circolari, creando un’atmosfera da vera sportiva inglese. La serie MK IV porta uno stile più moderno, nuovi paraurti e una coda ridisegnata, mentre la 1500 aggiunge elementi di comfort come Luxury Pack e doppio impianto frenante. La varietà dei colori e la possibilità di scegliere accessori come ruote a raggi, copri-abitacolo e sedili in pelle rende ogni esemplare davvero personale.

Dati tecnici della Triumph Spitfire

Sondermodelle e versioni speciali

Sebbene la Spitfire non abbia avuto vere e proprie versioni limitate di produzione ufficiale, i modelli per il mercato USA, come la 1500 Federal, presentano soluzioni dedicate (es. paraurti maggiorati, illuminazione specifica, colori esclusivi). Il "Luxury Pack" delle 1500 europee, con accessori di comfort come luci supplementari e headrests, rende più ricercati questi esemplari. Alcune edizioni commemorative o personalizzazioni locali, specialmente in Italia (adattamenti Ducati Meccanica), rappresentano oggi pezzi unici nel collezionismo.

Difetti noti e punti critici

Assenza di gravi difetti strutturali, ma da verificare con attenzione la presenza di ruggine sulla carrozzeria e sul telaio (particolarmente punti di attacco sospensioni e longheroni). La meccanica è semplice ma le versioni 1500 possono soffrire problemi di testa motore e distribuzione, specie se non sottoposte a regolare manutenzione del sistema di raffreddamento. Le sospensioni posteriori più antiquate (Pendelachse) nelle prime serie possono generare comportamenti nervosi in curva, soprattutto se la regolazione non è ottimale. Nei modelli destinati agli USA, attenzione alla reperibilità di alcuni componenti specifici.

Motore, comportamento stradale e cambi

Impronta sportiva e guida "diretta" grazie al peso ridotto e al baricentro basso. Il motore risponde in modo vivace agli alti regimi, offrendo buone prestazioni per la cilindrata. Nelle versioni più recenti (1500), la spinta ai bassi regimi migliora, rendendo la Spitfire più godibile anche nell’uso quotidiano. Lo sterzo è molto comunicativo, il cambio manuale preciso, soprattutto con Overdrive (marcia supplementare) per viaggiare a velocità sostenuta senza stress meccanico. Nelle curve strette e su fondo misto la Spitfire è agile, ma serve attenzione sulle prime versioni con sospensioni posteriori meno evolute. - Spitfire MK I (1962–64): 1.147 cc, 60 CV, impostazione pura da sportiva entry-level.

  • Spitfire MK III (1967–70): 1.296 cc, 75 CV, cruscotto in legno e scarico rivisto per più comfort.
  • Spitfire 1500 (1974–80): 1.493 cc, 72 CV (Europa), velocità max 161 km/h e 0–100 in circa 13 sec; scelta per chi cerca il giusto bilanciamento tra performance, comfort e manutenzione facile.

Design, interni ed allestimenti speciali

Disegnata da Giovanni Michelotti, la Spitfire unisce linee filanti con un cofano anteriore ribaltabile che la rende unica tra le spider brit. Il frontale lungo e basso, la coda corta, le cromature classiche e la posizione di guida rasoterra creano una silhouette inconfondibile. I modelli più recenti vantano paraurti più robusti e una coda squadrata, mentre gli interni mantengono stile minimal e razionale: legno sul cruscotto (soprattutto MK3 e 1500), strumentazione analogica, sedili sportivi e volante a tre razze. Presenti tante combinazioni di colori, dal British Racing Green al giallo acceso, con capote nera o colorata. Accessori frequenti sono i cerchi a raggi, il tonneau cover, l’hardtop in tinta o vinilico. Dettagli come luci supplementari, headrest, radio aftermarket e pomelli in legno arricchiscono gli esemplari meglio conservati.

Altri dettagli e curiosità

La Spitfire veniva spesso denominata “poor man's E-Type” per l'aspetto slanciato, ma a prezzi e costi di esercizio molto inferiori. Il nome richiama l’orgoglio britannico e la cultura pop, ma il suo successo internazionale si lega a una meccanica accessibile e a un’attivissima rete di club e ricambisti, soprattutto nel Regno Unito, USA e Italia. Semplicità costruttiva, peso piuma e bassi consumi rendono la Spitfire ideale anche come prima auto d’epoca e per i neofiti del restauro. Sopravvivono moltissimi esemplari grazie alla resistenza del telaio e alla grande diffusione originaria. In Italia si trovano versioni importate (a volte con allestimenti Ducati Meccanica) con personalizzazioni uniche per indicatori e fanali.

In sintesi

La Triumph Spitfire rappresenta la quintessenza della spider britannica anni Sessanta-Settanta: design italiano, piacere di guida "back to basics" e costi accessibili l’hanno resa una delle Triumph più vendute e amate nel tempo. Chi cerca un’auto d’epoca semplice da mantenere, fortemente caratterizzata e protagonista di una importante stagione sportiva, trova nella Spitfire un riferimento indiscusso.