Opel Speedster auto d’epoca in vendita
L’Opel Speedster si distingue come una delle proposte sportive più radicali mai prodotte dal marchio tedesco, grazie alla sua filosofia costruttiva purista e al telaio leggerissimo ispirato alla Lotus Elise. Prodotta tra il 2000 e il 2005 presso lo stabilimento Lotus in Inghilterra, conquista ancora oggi per il suo carattere analogico, l’handling diretto e la posizione di guida prettamente sportiva. Un’auto per appassionati veri, pensata per l’esperienza di guida senza compromessi.
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2001 | Opel Speedster 2.2
OPEL SPEEDSTER / VAUXHALL VX220 of 2001
Riferimenti all'annuncio "Opel Speedster" di Classic Trader
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2003 | Opel Speedster 2.0 Turbo
Opel - Speedster - 2003
2003 | Opel Speedster 2.2
One owner, 22 500 kms
2002 | Opel Speedster 2.2
Opel Speedster 2.2 16V Kompressor*Carbon*MwSt
2001 | Opel Speedster 2.2
Opel Speedster 2.2 16v 147pk Roadster 1e eig. NL-auto #SPECIAAL
2001 | Opel Speedster 2.2
Opel Speedster 2.2 16v NL AUTO 1e eig. #NIEUWSTAAT
Storia e introduzione dell’Opel Speedster
L’Opel Speedster nasce per portare sulla strada tutta l’esperienza sportiva del Gruppo GM e di Lotus, da cui eredita molte soluzioni tecniche. Presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1999 e lanciata in produzione l’anno seguente, la Speedster rappresenta una risposta tedesca alla Lotus Elise: leggera, minimale, focalizzata sulle prestazioni e sul piacere di guida puro. Il progetto – profondamente innovativo per Opel – prevedeva la costruzione nello storico impianto Lotus di Hethel, con una forte collaborazione tra i due marchi, al fine di ottenere una roadster a motore centrale e trazione posteriore, priva di compromessi e superflui comfort. L’approccio senza filtri, insieme alle linee tese e taglienti, rendono oggi la Speedster una delle sportive più apprezzate e rare tra le Opel di serie.
Evoluzione, predecessori e successione del modello
La Speedster non ha un vero predecessore nella storia Opel: la filosofia costruttiva e il telaio in alluminio incollato sono unici per il marchio. Durante la sua breve carriera (2000-2005) venne proposta principalmente in due motorizzazioni: il 2.2 litri aspirato di origine Opel e, dal 2003, la versione turbo da 2.0 litri, ancora più performante. In Italia e in Europa non venne mai commercializzata una diretta erede; il progetto Speedster resta così un episodio isolato nella genealogia Opel, conferendole un valore di eccezionalità.
Punti forti e unicità dell’Opel Speedster
Il principale punto di forza della Speedster risiede nella sua leggerezza: telaio in alluminio, assenza di servoassistenza allo sterzo, comfort ridotto ai minimi termini. Da questi elementi nasce un’esperienza di guida assolutamente coinvolgente. Il motore centrale, la trazione posteriore e il peso piuma la rendono veloce ed efficiente in pista, con risposte immediate e sensazioni da vera auto sportiva. La produzione affidata a Lotus aggiunge fascino tecnico, mentre il tettuccio targa la rende utilizzabile anche con il vento in faccia. Interessante notare che nelle statistiche di offerta e richiesta, la Speedster rappresenta il 100% dei veicoli di questa categoria Opel sia per inserzioni che per visualizzazioni sulle piattaforme dedicate, confermandone una posizione di esclusività assoluta nel panorama delle auto d’epoca del marchio.
Dati tecnici dell’Opel Speedster
Serie speciali dell’Opel Speedster
Da segnalare la Speedster Turbo (2003) come versione più ambita tra collezionisti e appassionati: motore 2.0 turbo da 200 CV, look dedicato e prestazioni elevate. Alcuni esemplari vennero realizzati in livree o allestimenti personalizzati, spesso in colorazioni vivaci o con dettagli racing, ma non furono mai prodotti veri e propri modelli limitati ufficialmente riconosciuti dalla Casa.
Punti deboli e problemi comuni (Schwachstellen)
La Speedster evidenzia alcune problematiche tipiche:
- Qualità della costruzione non sempre all’altezza, specie per i meccanismi dei finestrini e le cerniere delle portiere (a rischio vibrazioni e usura prematura su fondi sconnessi).
- L’assenza di servosterzo e, a volte, di servo-freno può ridurre la fruibilità nell’uso quotidiano.
- Problemi all’ABS, con perdita improvvisa di efficienza in frenata intensa in curva.
- Assetto sbilanciato: l’anteriore stretto e il posteriore largo causano sottosterzo pronunciato, con un retrotreno che può risultare nervoso.
- Motori prodotti prima del 03/2002 a rischio rottura catena di distribuzione (attenzione a eventuali rumori o storicità degli interventi).
- Tettuccio spesso soggetto a infiltrazioni e difficoltà a reperire ricambi per carrozzeria e abitacolo.
- Comfort e abitabilità molto sacrificati, specialmente per persone sopra 1,85 m di altezza. Chi cerca un esemplare deve mettere in conto un esame approfondito di questi punti.
Motore, trasmissione e comportamento su strada
L’esperienza a bordo dell’Opel Speedster è senza filtri: la posizione di guida bassa, i comandi diretti e l’assenza di comfort moderni richiedono coinvolgimento totale. Il motore centrale regala bilanciamento ideale, ma la scelta di gomme strette davanti e larghe dietro penalizza la precisione in inserimento: il sottosterzo è marcato, mentre in rilascio si può innescare il sovrasterzo tipico delle sportive old school. Il cambio manuale a 5 marce, seppur non cortissimo, rimane comunicativo, mentre il telaio leggerissimo consente scatti fulminei e grande agilità nelle curve strette. Modelli degni di nota includono la Speedster 2.2 16v da 147 CV per chi cerca la purezza del progetto e la rara Speedster Turbo da 200 CV, ideale per chi desidera prestazioni più elevate e un comportamento dinamico coinvolgente anche in pista.
Stile, interni e dettagli estetici
L’estetica dell’Opel Speedster non passa inosservata: linee tese, tagli netti, minigonne marcate e proiettori profondamente incassati evocano la matrice purista del progetto Lotus. Gli interni sono essenziali, privi di orpelli, con materiali tecnici e cruscotto minimalista. Tra gli optional e accessori figurano diverse tinte carrozzeria (alcune molto rare), sedili sportivi in materiali compositi e, in pochi casi, dettagli racing forniti in aftermarket. Lo spirito racing è dominante su ogni elemento, fino a sacrificare quasi totalmente la praticità per privilegiare agilità, leggerezza e interazione con la strada.
Ulteriori caratteristiche interessanti
L'Opel Speedster, in quanto prodotta nello storico stabilimento Lotus, gode di uno chassis strettamente imparentato con la Elise. La produzione limitata e la natura specialistica la rendono rara sulle nostre strade. Si tratta di una delle poche Opel omologate anche in versione guida a destra (RHD), pensate per il mercato britannico.
Riepilogo sull’Opel Speedster d’epoca
Concepita come una sportiva pura e dura grazie alla collaborazione Opel-Lotus, la Speedster resta una delle auto più radicali e coinvolgenti prodotte dal marchio. La costruzione leggera, il motore centrale e le quote tecniche derivate da Lotus la rendono diversa da quasi qualsiasi altra Opel, mentre una serie di debolezze (soprattutto meccaniche e di comfort) la rendono auto da intenditori disposti ad accettare compromessi in cambio di autentiche emozioni di guida.
