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Citroën Bijou – Auto d’epoca in vendita
La Citroën Bijou unisce la tecnologia tipicamente francese della 2CV con un design sviluppato specificamente per il pubblico britannico. Prodotta a Slough tra il 1959 e il 1964, rappresenta una soluzione unica tra le coupé compatte del periodo.
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1961 | Citroën Bijou
1961 | Citroën Bijou
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Storia e origine della Citroën Bijou
La Citroën Bijou nasce in Inghilterra negli anni della ricostruzione post-bellica, sfruttando il pianale e la meccanica innovativa della 2CV, già nota per la sua robustezza e semplicità. La filiale britannica Citroën di Slough decide di rispondere alle esigenze di un mercato locale meno incline all’aspetto spartano della 2CV, affidando al design della Bijou un taglio più elegante e compatto. La produzione inizia nel 1959 e si interrompe dopo appena 5 anni, segnando la fine di questa coupé pensata per il pubblico inglese, pressoché unica nel panorama Citroën.
Evoluzione del modello
La Bijou non ha né un vero predecessore né un erede diretto nella gamma Citroën. Sviluppata esclusivamente per il mercato britannico, sfrutta integralmente la meccanica della 2CV – come telaio, sospensioni indipendenti e motorizzazione bicilindrica – ma si distingue grazie alla carrozzeria in vetroresina disegnata specificamente per incontrare il gusto britannico rispetto alle utilitarie continentali. La produzione limitata rende ogni esemplare un pezzo particolarmente raro tra gli appassionati.
Punti salienti della Citroën Bijou
L’aspetto che rende la Bijou davvero particolare è la combinazione tra la tecnica 2CV – sospensioni a ruote indipendenti collegate, telaio leggero – e la carrozzeria coupé in vetroresina, soluzione insolita per l’epoca. Il progetto scaturisce dalla volontà di adattarsi ai gusti conservatori dei clienti britannici, differenziandosi nettamente dalla convenzionale produzione Citroën. La produzione limitata e la sua unicità nel contesto della gamma storica di Citroën la rendono un pezzo decisamente interessante per chi cerca qualcosa di diverso nell’ambito delle auto d’epoca.
Dati tecnici
Versioni speciali e modelli collezionabili
La produzione della Citroën Bijou è stata focalizzata su una sola versione, senza vere e proprie serie limitate o edizioni speciali, ma ciascun modello conservato oggi rappresenta una rarità per il basso numero complessivo realizzato.
Punti deboli e manutenzione della Citroën Bijou
Non sono riportate criticità specifiche nella letteratura di settore per la Citroën Bijou, ma la carrozzeria in vetroresina può nascondere problematiche tipiche di tale materiale, come microfessurazioni o danni conseguenti a riparazioni non qualificate. Inoltre, la meccanica 2CV è nota per l’affidabilità, ma necessita cura nella lubrificazione e attenzione alle sospensioni – punto nevralgico soprattutto dopo decenni di utilizzo.
Motorizzazione, guida e trasmissione
La Bijou eredita la meccanica della 2CV: motore bicilindrico raffreddato ad aria, cambio manuale a quattro marce e schema con trazione anteriore. Le sospensioni indipendenti garantiscono una guida confortevole anche su pavé e strade dissestate, caratteristica che la distingue dalle concorrenti anglosassoni dell’epoca. I freni e tutta la dinamica sono in linea con la categoria delle small coupé della fine degli anni '50 e inizio anni '60. Nel contesto Bijou non sono presenti varianti tecniche di rilievo: ogni veicolo presenta sostanzialmente le medesime soluzioni meccaniche e di trasmissione.
Stile, interni ed equipaggiamenti
La Citroën Bijou nasce con una carrozzeria coupé due porte realizzata in vetroresina, disegnata dall’inglese Peter Kirwan-Taylor. Questo materiale innovativo per l’epoca permette una linea sinuosa e una leggerezza fuori dal comune. Gli interni sono spartani, richiamando la semplicità costruttiva della 2CV, ma con un tocco di eleganza dato dalla configurazione chiusa e dalle finiture pensate per il gusto britannico. La lista degli accessori è volutamente minimale, come da filosofia Citroën dell’epoca; spicca però la cura del dettaglio nell’inserimento di elementi cromati e nello sviluppo del cruscotto specifico.
Altri elementi rilevanti
Prodotta integralmente nello stabilimento di Slough, la Bijou è uno dei rari esempi di auto Citroën pensata e realizzata fuori dalla Francia. Questo la rende un oggetto di studio interessante per comprendere il rapporto tra filiali locali e casa madre in quegli anni.
Sintesi
La Citroën Bijou rappresenta un capitolo unico nella storia della casa francese: progettata e costruita in Inghilterra traendo spunto dalla meccanica della 2CV, con una veste coupé in vetroresina e numeri produttivi bassissimi. Oggi è tra i modelli Citroën più rari, ideale per gli appassionati di storia dell’automobile che cercano pezzi insoliti e fortemente caratterizzati.