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Aston Martin DBR2: Oldtimer in vendita
La Aston Martin DBR2, creata nel 1957 come versione con cilindrata maggiorata rispetto alla DBR1, rappresenta un capitolo unico nella storia delle auto da corsa sportive britanniche. Spinta da una meccanica d’eccellenza, si distingue per la sua rarità assoluta e il fascino tecnico, attirando l’interesse dei più esigenti collezionisti.
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1971 | Aston Martin DBR2
Aston Martin DBR2 RECREATION Ex John Etheridge
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Aston Martin DBR2 Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Storia: nascita della Aston Martin DBR2
La Aston Martin DBR2 nasce nel 1957 come risposta diretta alla necessità di competere nelle classi con motore di grossa cilindrata. Ispirata alla più piccola DBR1 — famosa per le vittorie a Le Mans — la DBR2 si distingue montando un motore di cubatura superiore. Pochissimi esemplari furono costruiti, destinati esclusivamente alle competizioni internazionali. La sua storia è strettamente intrecciata a quella delle gare endurance degli anni '50, periodo in cui Aston Martin ricercava innovazione tecnica e prestigio sui circuiti europei.
Evoluzione e cronologia del modello
La DBR2 è stata concepita come variante “sorella” della DBR1, condividendo scelte progettuali ma puntando su una maggiore potenza. Costruita in tiratura estremamente limitata, non ha avuto predecessori diretti al di fuori della DBR1. Dopo la DBR2, Aston Martin si è orientata verso soluzioni più moderne e versatili, rivolgendosi a progetti come la DB4 GT. La DBR2 rimane un unicum all’interno della storia del marchio.
Particolarità della Aston Martin DBR2
La DBR2 si distingue per l’utilizzo di motori di grandi dimensioni rispetto ai contemporanei, offrendo una combinazione unica tra potenza e agilità. Il telaio leggero abbinato a un’architettura sportiva ne fa un’autentica “macchina da pista” degli anni '50, capace di prestazioni di altissimo livello. L’esclusività della produzione, limitata a pochissimi pezzi, ne aumenta ulteriormente il fascino storico e tecnico.
Dati tecnici della Aston Martin DBR2
Serie speciali e modelli da collezione
Tutti gli esemplari della DBR2 sono da considerarsi delle vere e proprie serie speciali, vista la loro rarità. Ogni unità costruita fu preparata secondo specifiche da gara, con leggere differenze costruttive a seconda dell'impiego in pista.
Motore, prestazioni e comportamento dinamico
La Aston Martin DBR2 si caratterizza per un propulsore di elevata cilindrata che regala accelerazioni poderose e una velocità massima superiore rispetto alle DBR1. La trasmissione manuale e la trazione posteriore garantiscono un controllo diretto e preciso sul comportamento della vettura in pista. Le sospensioni tarate per la competizione offrono rigidità e reattività di guida, qualità apprezzate soprattutto nelle prove endurance. La DBR2, grazie all'elevata potenza erogata dal motore a sei cilindri e alla distribuzione dei pesi ottimizzata per le gare, si distingue da qualsiasi altro modello Aston Martin dell’epoca.
Design, interni ed esterni della DBR2
Firmata dai tecnici e stilisti Aston Martin Racing, la carrozzeria in alluminio della DBR2 presenta linee tese e grintose, tipiche delle auto da corsa anni '50. L’abitacolo, monoscocca essenziale, lascia spazio solo a strumenti essenziali e materiali alleggeriti, enfatizzando la funzione sportiva pura. Rifiniture e dettagli, come griglie e sfoghi aria scolpiti a mano, esaltano l’artigianalità del progetto. Non sono previste dotazioni di comfort ma solo elementi orientati alle prestazioni.
Altri aspetti rilevanti
La DBR2, essendo prodotta in numeri estremamente esigui, conserva un’aura quasi “mitica” tra gli appassionati. Molte di queste vetture sono oggi conservate in musei o custodite in collezioni private, raramente visibili in eventi pubblici o raduni storici.
In sintesi
La Aston Martin DBR2 rappresenta uno dei vertici assoluti della storia delle competizioni britanniche: esclusiva, progettata per le piste, e assemblata secondo logiche ancora oggi oggetto di studio dagli appassionati di tecnica automobilistica. Ogni dettaglio, dalla scocca al motore, riflette lo spirito pionieristico degli anni ‘50 e il desiderio di portare il marchio Aston Martin sulla vetta del motorsport internazionale.