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Lamborghini Espada d'epoca in vendita

Erede della Marzal, la Lamborghini Espada fu presentata al salone di Ginevra nel 1968, riscuotendo enorme successo

Lamborghini Espada - L'inizio

Con la produzione della 400 Gt 2+2 e della Marzal, disegnata da Bertone, la casa automobilistica iniziò un percorso dedito alle auto sportive aerodinamiche ed accattivanti, sia nell'estetica che nelle prestazioni. E proprio la Marzal, nota per essere un prototipo a bordo del quale viaggiarono il Principe Ranieri III Grimaldi e la principessa Grace Kelly in qualità di apri-pista per il venticinquesimo Gran Premio di Monaco (1967), costituì una solida base per la realizzazione della Lamborghini Espada. La nuova vettura, presentata al Salone di Ginevra nel 1968, riprese il telaio della 400 GT ma con proporzioni e volumi rispecchiavano quel prototipo reso celebre dalla casa reale nel 1967. La Lamborghini Espada fu però dotata di tradizionali cristalli, al contrario di quelli della Marzal che furono realizzati in cristallo, rivelandosi potenzialmente pericolosi; inoltre fu abbandonata anche l'apertura ad ala di gabbiano e la griglia che ricopriva il lunotto posteriore. Le linee aggressive e squadrate che caratterizzavano la parte anteriore della Lamborghini Espada, venivano a smussarsi nella parte posteriore, decisamente più morbida e meno tesa. Un listello nero caratterizzava la parte centrale nel cofano: una linea dello stesso colore veniva poi ripresa nelle fiancate, estendendosi orizzontalmente sino fanali posteriori, in modo da valorizzare appieno il design a cuneo dell'auto.

Consistenti novità riguardarono invece l'apparato meccanico, ad iniziare dall'alloggiamento del motore in una più consuetudinaria posizione anteriore: una scelta che permise di ricavare un portabagagli posteriore decisamente ampio, della portata di 330 litri. Il motore era dotato di 12 cilindri a V, 3929 cm3 di cilindrata e sviluppava una potenza di 325 CV: caratteristiche certamente promettenti per Ferruccio Lamborghini, considerato l'anti-Ferrari per eccellenza.

Lamborghini Espada - L'evoluzione

Visto il meritato successo del 1968, la casa automobilistica italiana diede alla luce un nuovo esemplare, denominato Lamborghini Espada Serie II, presentato al pubblico nel 1971. Il modello fu rinnovato negli interni e la potenza venne incrementata ulteriormente, sino ai 350 CV. Tre anni dopo si ebbe la Lamborghini Espada Serie III, con ulteriori novità negli interni ed un dettaglio tecnico che incise particolarmente anche nell'estetica; vennero infatti introdotti le luci posteriori più grandi e l'auto fu complessivamente rifinita. Il 1973 vide anche l'introduzione del cambio automatico a tre rapporti, realizzato dalla Chrysler, oltre al cambio manuale che caratterizzò la prima serie della Lamborghini Espada.

Per rendere la prestigiosa auto ancor più lussuosa, venne realizzato un ulteriore esemplare dotato di tv interna e frigobar. La Lamborghini Espada restò nei saloni automobilistici sino al 1978; la scelta di eliminare l'auto dai listini fu dovuta, in parte, alla crisi del mercato petrolifero ed all'esigenza, anche dei più facoltosi automobilisti, di orientarsi su auto meno lussuose e meno appariscenti, decretando così un nuovo trend nella progettazione delle auto.

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1973 | Lamborghini Espada

Lamborghini Espada Series III

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1975 | Lamborghini Espada

Espada 400 GT Serie III

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1973 | Lamborghini Espada

Lamborghini Espada series 2 "400GTE" Presented in "Nero Cangiante over Bordeaux Senape leather interior", A 'matching numbers' Espada, 578 examples made from December 1969 to November 1972, Delivered new to M.S.C.S New York

149.950 €
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1969 | Lamborghini Espada

Seltene erste Serie

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