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Austin Mini – Acquisto di auto d’epoca

L'Austin Mini è il simbolo dell'ingegneria automobilistica urbana: progettata da Alec Issigonis, prodotta dal 1959 al 2000, con diverse varianti e serie, questo modello ha rivoluzionato il concetto di city car compatta grazie al motore trasversale e a un'abitabilità sorprendente rispetto alle dimensioni esterne.

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Suchergebnisse

Immagine 1/36 di Austin Mini Cooper S 1275 (1965)
1 / 36

1965 | Austin Mini Cooper S 1275

Fully documented history | Fitted with the most powerful 1275cc engine variant | Includes a British Motor Industry Heritage Trust Certificate

69.900 €
🇧🇪
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Immagine 1/7 di Austin Mini Mayfair (1989)
1 / 7
13.900 €
🇫🇷
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Immagine 1/8 di Austin Mini 1000 (1983)
1 / 8

1983 | Austin Mini 1000

Austin Mini | 1983 | Route 66 Auctions - For sale by auction. Estimate 6500 EUR

Prezzo su richiesta
🇳🇱
Venditore
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Immagine 1/50 di Austin Seven (1964)
1 / 50

1964 | Austin Seven

Austin Mini Super DeLuxe Mk1 850cc Early series "DeLuxe", Nut and Bolt restored condition, Newly ordered in Viry-Chatillon (Métropole du Grand Paris) France, Restored to original factory specifications and color scheme, Supplied with the Heritage Trust Certificate, Color scheme "Surf Blue with Blue interior",

29.500 €
🇳🇱
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Immagine 1/18 di Austin Mini Cooper 998 MK1 (1965)
1 / 18

1965 | Austin Mini Cooper 998 MK1

If you speed up on curves instead of slowing down, you probably own a Mini

39.500 €
🇧🇪
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Immagine 1/77 di Austin Mini 850 (1965)
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Conversione/Speciale

1965 | Austin Mini 850

Austin Mini Super de Luxe mk1

17.900 €
🇪🇸
Privato
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Immagine 1/50 di Austin Mini Cooper S 1275 (1970)
1 / 50

1970 | Austin Mini Cooper S 1275

Austin Mini Cooper S MkIII 1275cc "Nut&bolt" restored to factory originality, Matching numbers and colours - accompanied with British Heritage Certificate, The restoration is documented with photos, Livery from factory in "Bedouin over Autum Leaf",

39.500 €
🇳🇱
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Immagine 1/34 di Austin Mini Van (1981)
1 / 34

1981 | Austin Mini Van

Completely restored. The perfect eye-catcher for your business.

24.500 €
🇧🇪
Venditore
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Immagine 1/50 di Austin Mini 1000 (1989)
1 / 50

1989 | Austin Mini 1000

Austin Mini 1000 E

13.900 €
🇳🇱
Venditore
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Immagine 1/15 di Austin Mini Cooper S 970 (1964)
1 / 15

1964 | Austin Mini Cooper S 970

1964 Mini Cooper S 970 '64

41.950 €
🇧🇪
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Immagine 1/34 di Austin Mini Van (1983)
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1983 | Austin Mini Van

MINI 1000 VAN M1081

19.500 €
🇳🇱
Venditore
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Immagine 1/45 di Austin Mini Countryman (1968)
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1968 | Austin Mini Countryman

Austin Mini Countryman "Woody" 850 Mk II, seit über 5 Jahrzehnten 1 (ein!) Besitzer mit einmaliger Historie!

32.950 €
🇩🇪
Venditore
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Immagine 1/48 di Austin Mini Cooper S 1275 (1968)
1 / 48

1968 | Austin Mini Cooper S 1275

MINI Cooper S 1275 Classic

18.900 €
🇳🇱
Venditore
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Immagine 1/50 di Austin Mini Van (1980)
1 / 50

1980 | Austin Mini Van

MINI VAN 1300 .

18.900 €
🇳🇱
Venditore
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Riferimenti all'annuncio "Austin Mini" di Classic Trader

Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "Austin Mini" e fare una scelta d'acquisto più informata.

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Immagine 1/7 di Austin Mini 1000 (1980)

1980 | Austin Mini 1000

Austin Mini 1000 | 1980 | Route 66 Auctions - For sale by auction. Estimate 5500 EUR

Prezzo su richiesta4 settimane fa
🇳🇱
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Storia e origine dell’Austin Mini

Alla fine degli anni '50 la British Motor Company, frutto della fusione tra Austin e Nuffield, si trovò a rispondere all’esigenza di una vettura dai bassi consumi e adatta ai centri urbani, aggravata dalla crisi energetica. Alec Issigonis affrontò la sfida concentrando motore e trasmissione trasversale nell’anteriore e garantendo così l’80% dello spazio interno realmente fruibile. Dal prototipo creato in pochi mesi alla prima produzione di serie comprensiva delle versioni Austin Seven e Morris Mini-Minor, il debutto avvenne nel 1959. A partire dagli anni ’60 il successo fu tale da rendere il modello una quasi costante sui mercati europei per quarant’anni: oltre 5,3 milioni di unità prodotte, tra berline, familiari e versioni speciali. La Mini è diventata iconografia pop, comparendo in innumerevoli pellicole e serie, da Mr. Bean ad Austin Powers.

Evoluzione dei modelli e generazioni

La storia evolutiva della Mini comprende varie serie: MK I (1959–1967), caratterizzato da finestrini scorrevoli e portiere con cerniere esterne; MK II (1967–1969), con modifiche estetiche e tecniche minime; MK III (1969–1976), che vanta portiere a vetro discendente e carrozzerie Clubman dal frontale squadrato. Seguono MK IV, V e VI, fino agli anni 2000, durante i quali vengono introdotti cambiamenti in sospensioni e equipaggiamento. Le versioni speciali Clubman, Estate (con finiture in legno), Van e Pick-up, insieme ai più sportivi Cooper e Cooper S, espandono la gamma. Dopo il 1980 è la Metro a raccogliere l’eredità della Mini, fino all’uscita della MINI moderna sotto il gruppo BMW.

Caratteristiche distintive e dati sul mercato

L’Austin Mini vanta dimensioni compatte (3 metri), motore trasversale anteriore abbinato a trazione anteriore, e scocca autoportante in acciaio. Sfrutta una rivoluzionaria disposizione meccanica con motore e cambio condividendo olio lubrificante e sospensioni a elementi elastici in gomma o idrolastiche. La Mini è sinonimo di customizzazione: molteplici colori (il Tartan Red e il verde sono fra i più richiesti), optionals come tetto panoramico o interni migliorati, ruote da 10 pollici, accessori da tuning e versioni dedicate alle corse o al tempo libero.

I dati statistici mostrano per la serie MK I un’offerta del 30,5% del totale Austin Mini in vendita e una quota di visibilità (visualizzazioni annuncio) del 43,4%, ben superiore rispetto alle altre serie (la più vicina è MK II con il 18,4% come offerta e il 16,9% come visibilità). Gli esemplari MK III sono più rari, rappresentando solo il 3,8% dell’offerta e l’8,2% della domanda.

Dati tecnici

Edizioni speciali e versioni da collezione

Oltre alle versioni Cooper e Cooper S, celebri per i successi nelle corse (vittorie Monte Carlo 1964, 1965, 1967), la Mini è stata proposta in numerose limited edition: Mini 25 (per il venticinquennale, 1984), Mini Thirty (trentesimo anniversario, 1989), Mini Mayfair, Flame, Racing Green, Check Mate. La Clubman si distingue per il frontale squadrato e gli allestimenti sportivi. Versioni Estate e Pick-up ampliano la praticità, mentre la rara Beach Car resta uno degli esemplari più ricercati dagli specialisti per l'allestimento “open” senza porte.

Debolezze, problemi e manutenzione

La Mini classica è apprezzata per l’affidabilità della meccanica di base e bassi costi di esercizio, ma la scocca in acciaio può essere soggetta a corrosione soprattutto in zone critiche come passaruota, fondi, longheroni e agganci delle sospensioni. Importante controllare la presenza di documentazione e, nei restauri, la corrispondenza tra numeri di telaio e motore. La semplicità costruttiva aiuta nelle riparazioni, ma l’originalità dei ricambi resta fondamentale per mantenere valore e caratteristiche di guida. Occhio a impianto elettrico e tenuta delle guarnizioni finestre/porte.

Motorizzazioni, guida e varianti dinamiche

A seconda della versione, il motore della Mini spazia da unità da 850 cc fino a potenti propulsori da 1275 cc (Cooper S). L’impostazione leggerissima e il baricentro basso permettono sterzate rapide, inserimenti precisi e la massima sfruttabilità dello spazio cittadino. La trazione anteriore abbinata alle ridotte dimensioni offre un handling sorprendente su fondo asciutto e bagnato. Il cambio manuale a 4 marce garantisce coinvolgimento nella guida, le varianti automatiche sono rare e generalmente meno richieste dai puristi. I modelli più apprezzati per caratteristiche dinamiche e storico sportivo restano sicuramente le Mini Cooper e Cooper S (MK I, MK II), senza trascurare la Mini 1275 GT e le versioni Clubman per chi cerca usabilità quotidiana unita a dettagli anni ’70.

Design, interni, accessori e caratteristiche estetiche

Lo stile Mini si caratterizza per linee pulite e proporzioni mai viste prima negli anni ’50: sbalzi ultra ridotti, tetto piatto, parafanghi ben visibili. Celebri anche le soluzioni come la maniglia a tirante, i finestrini scorrevoli (nelle MK I), strumentazione centrale a “binocolo”, volanti di grandi dimensioni. Gli interni variano dal molto spartano dei primi allestimenti fino alle sellerie in pelle e moquette delle edizioni speciali. Le colorazioni classiche — rosso “Tartan”, verde, bianco, blu, giallo — vengono spesso abbinate a tetto a contrasto bianco o nero. Nelle family Estate i rivestimenti posteriori in legno, più tardi sostituiti dal solo metallo, rappresentano un ulteriore tratto distintivo. Accessori come tetto panoramico, vetri fumé, cerchi Minilite o cromati sottolineano la personalità di ogni esemplare.

Altri aspetti rilevanti

La Mini è rimasta nel tempo simbolo di versatilità, personalizzazione e successo nelle competizioni, risultato di un’offerta di optional e tuning ampia sia dalla casa che dall’aftermarket. La facilità con cui restauratori e appassionati riescono a riportarla all’antico splendore, o a trasformarla secondo i propri gusti, non ha eguali tra le piccole d’epoca. Tuttora gode di ampissimo supporto di club, ricambisti e aziende specializzate.

In sintesi

L’Austin Mini è esempio concreto di genialità tecnica e rivoluzione di stile: multifunzionale, dall’enorme importanza storica e collezionistica, economica nella gestione, con un parco varianti vastissimo e una riconoscibilità che attraversa decenni e generazioni. Perfetta come auto da città rétro, ha un seguito inossidabile tra chi cerca un’esperienza di guida senza filtri e una vettura che racconta la storia della mobilità europea.