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Rover 2300 auto d’epoca in vendita
La Rover 2300 rappresenta un capitolo distintivo della produzione britannica anni '70 e '80: un’elegante berlina a cinque porte, apprezzata per il suo design fastback, progettata dalla Specialist Division della British Leyland. La sua tecnica, la configurazione a trazione posteriore e il look inconfondibile fanno di questo modello una scelta di rilievo tra gli appassionati di youngtimer inglesi.
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1982 | Rover 2300
Low Mileage Example - Rare Classic
1982 | Rover 2300
2300S
1982 | Rover 2300
Www.cSD1
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Rover 2300 Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Storia e contesto della Rover 2300
Introdotta nel 1976 dalla British Leyland e firmata Rover, la 2300 fa parte della serie SD1, pensata per competere nel segmento executive europeo dominato da berline a elevata personalità. La sigla SD1 si riferisce alla 'Specialist Division' interna a BL, nata per sviluppare progetti d’avanguardia, con la 2300 come primo risultato. La carrozzeria hatchback a cinque porte ne faceva una vettura versatile e moderna per l’epoca. Prodotta sino al 1986, la 2300 incarnava una reinterpretazione dell’auto di rappresentanza, con particolare attenzione a comfort e tecnologia.
Evoluzione della serie Rover 2300
La SD1 sostituì il precedente modello P6, abbandonando la linea classica per adottare un’impronta stilistica all’avanguardia, ispirata ad alcuni coupé italiani anni ’70. Nel corso degli anni vennero proposti aggiornamenti nelle motorizzazioni e nell’equipaggiamento, fino alla chiusura della produzione nel 1986, quando la SD1 lasciò spazio alla Rover 800. La 2300, con il suo quattro cilindri benzina, si rivolgeva ai clienti alla ricerca di equilibrio fra prestazioni e costi di gestione.
Caratteristiche principali della Rover 2300
Fra le peculiarità della Rover 2300 si annoverano la carrozzeria fastback a cinque porte, una soluzione inconsueta nel segmento executive, e la trazione posteriore, che garantiva una guida dinamica per l’epoca. Il progetto SD1 prevedeva una pluralità di motorizzazioni, ma la 2300 si distingueva per la sua affidabilità e per il prezzo accessibile rispetto alle versioni V8.
Dati tecnici della Rover 2300
Versioni speciali e modelli da collezione
Non risultano versioni speciali del modello 2300 all’interno della gamma SD1, dal momento che le serie limitate e le varianti più performanti erano generalmente riservate alle motorizzazioni di cilindrata superiore o alle versioni destinate alle competizioni.
Motore, prestazioni e comportamento su strada
Il quattro cilindri da 2.3 litri, pur senza puntare alle massime prestazioni, offriva affidabilità e una buona fluidità di erogazione. Il telaio della SD1, con trazione posteriore e un bilanciamento ben studiato, garantiva comfort e una guida sicura, anche grazie alle sospensioni ben tarate per l’uso autostradale tipico dell’utenza executive. La gamma SD1 si completa con le versioni di cilindrata superiore e le V8: queste ultime erano scelte per chi desiderava maggiori performance, mentre la 2300 piacque soprattutto come soluzione equilibrata e meno costosa in termini di gestione ordinaria.
Design, interni e dotazioni della Rover 2300
Lo stile SD1 venne affidato all’équipe della Specialist Division di British Leyland con chiare influenze dalle sportive italiane del periodo. L’ambiente interno è spazioso, rifinito con materiali sobri ma di qualità. L’allestimento standard offriva comfort apprezzabile, mentre l’ampio portellone posteriore rappresentava una rarità nel segmento. La strumentazione era essenziale ma ben leggibile, pensata per un pubblico abituato a percorrenze elevate e utilizzo quotidiano.
Altri dettagli rilevanti
La 2300 gode attualmente di una discreta reperibilità di ricambi grazie all’appartenenza alla famiglia SD1 e al supporto di club specializzati in youngtimer britanniche.
In sintesi
La Rover 2300 SD1 costituisce una scelta originale per chi desidera un’auto d’epoca britannica con carrozzeria hatchback e motore quattro cilindri parsimonioso. Meno impegnativa delle sorelle V8, si distingue per comfort, versatilità d’uso e stile British anni ’70-’80.