- Automobil
- Lomax (4 Angebote)
Comprare auto d'epoca Lomax
Una Lomax unisce l'essenzialità meccanica della Citroën 2CV alla presenza scenica di una piccola sportiva inglese anteguerra. Trova 223, 224, Lambda e Supertourer ben costruite, con documenti chiari e pronte per le strade secondarie italiane.
Suchergebnisse

1973 | Lomax Type 224
Citroën - Le Patron

1954 | Lomax Type 224
Citroen Lomax Cabriolet

1981 | Lomax Type 223
Citroen Lomax Cabriolet

1983 | Lomax Type 224
Citroen Lomax | Concoursstaat | Gerestaureerd | 1983
Newsletter
I migliori annunci Lomax, direttamente nella tua casella di posta
Ricevi una selezione di annunci Lomax, oltre al meglio di auto, moto e aste su Classic Trader, tutto in un unico posto.
Riferimenti all'annuncio "Lomax" di Classic Trader
Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "Lomax" e fare una scelta d'acquisto più informata.

1980 | Lomax Type 224
Een karaktervolle lichtgewicht kitcar in uitstekende rijdende staat.

1979 | Lomax Type 224
Citroën Le Patron Lomax met aanhanger Lomax

1980 | Lomax Type 224
Citroën Lomax | 1980 | Route 66 Auctions - For sale by auction. Estimate 8500 EUR

1954 | Lomax Type 224
Citroen Lomax Cabriolet

1954 | Lomax Type 224
Citroën - Lomax Lambda - 1954

1982 | Lomax Type 224
Citroen Lomax Cabriolet

1977 | Lomax Type 224
Zeer goede staat.

1954 | Lomax Type 223
Citroen Lomax Cabriolet

1981 | Lomax Type 224
Citroen Lomax Cabriolet

1982 | Lomax Type 224
Citroen Lomax Cabriolet
Storia di una sportiva nata da due culture
La Lomax non è una replica e non va giudicata come una Citroën 2CV privata della sua carrozzeria. È un progetto inglese di kit car che usa deliberatamente il cuore della 2CV, Dyane o Ami per ottenere un'auto leggerissima, aperta e personale. Il fascino per l'acquirente italiano sta proprio nel contrasto: proporzioni da cyclecar britannica, parafanghi separati e cofano lungo da una parte; bicilindrico francese raffreddato ad aria, trazione anteriore e sospensioni a grande escursione dall'altra. È un classico adatto a chi preferisce capire e usare la propria vettura, non soltanto esporla.
Il disegno fu di Nigel Whall, specialista nella vetroresina. La Lomax Motor Co. presentò il modello nel 1982 a Willoughton, presso Gainsborough nel Lincolnshire. Il prototipo iniziale impiegava un telaio specifico a quattro ruote, più corto, con componenti Citroën Ami; l'idea che raggiunse più appassionati fu invece il kit montato sul pianale della 2CV o della Dyane. In seguito furono proposti anche telai a longheroni in acciaio. Questa evoluzione è essenziale quando si legge un annuncio: due Lomax dall'aspetto quasi identico possono avere sotto la carrozzeria una struttura, una storia di montaggio e una classificazione amministrativa differenti.
Le sigle raccontano l'architettura. 223 significa due cilindri, due posti, tre ruote; 224, due cilindri, due posti, quattro ruote. Le prime interpretazioni a tre ruote non furono tutte tricicli nel senso moderno: alcune ebbero due ruote posteriori ravvicinate. La 223 più riconoscibile ha invece due ruote davanti e una dietro. La 224 conserva quattro ruote e offre una lettura più convenzionale del progetto Citroën. Non basta però affidarsi al nome commerciale: il numero delle ruote sul veicolo, i dati nel libretto estero o nel Documento Unico e la configurazione effettiva devono coincidere.
Con gli anni la gamma si allargò. La Lambda riprendeva il concetto 223/224 con forme più piene e arrotondate. La Supertourer era una quattro ruote dall'impronta di piccola tourer anni Trenta e manteneva più evidente la soluzione di ventilatore e scambiatore di calore della 2CV. Esistono inoltre rare 424 con motore boxer a quattro cilindri Citroën GS/GSA: interessanti, ma lontane dalla semplicità di un bicilindrico standard e da valutare come una famiglia tecnica separata.
La produzione passò attraverso diverse realtà britanniche; il carattere di kit car rimase. Per questo la data del donatore, quella di costruzione e quella della prima circolazione possono essere distanti molti anni. Una Lomax è tanto più convincente quanto più questa cronologia è documentata da fotografie del montaggio, fatture e carte di circolazione, non quanto più lucido è il gelcoat. Dagli anni Novanta il modello ha trovato appassionati anche in Germania e nei Paesi Bassi; per un compratore italiano ciò significa una rete europea di conoscenze e ricambi Citroën, oltre a un mercato che non si ferma ai confini nazionali.
Carattere, varianti e punti di forza
Il punto forte di una Lomax sana è il rapporto fra peso, visibilità e meccanica. Un esemplare leggero con 602 cm³ pesa indicativamente 430 kg: non servono potenze elevate per rendere viva una strada collinare. Il conducente è esposto al rumore del boxer, al vento e alle ruote anteriori quasi a vista; ogni comando ha una conseguenza percepibile. È un'auto per trasferimenti brevi e per gite, non un sostituto di una moderna cabriolet con climatizzazione e insonorizzazione.
La 223 è la scelta più radicale. La ruota posteriore singola, la coda corta e l'immagine da tre ruote richiedono attenzione quando si percorrono rotaie nell'asfalto, rampe o tratti sconnessi. Il comportamento va provato con calma e con il peso che si prevede di portare a bordo. Non è corretto supporre che una 223 sia semplicemente una 224 con una ruota in meno: serbatoio, braccio posteriore modificato, spazio attorno al pneumatico e pratiche di omologazione meritano una verifica autonoma.
La 224 è spesso la soluzione più immediata per chi arriva da una classica a quattro ruote. Conserva l'elasticità della sospensione Citroën e il suo avantreno motrice, ma con maggiore familiarità in manovra e durante i lunghi trasferimenti. La Lambda interessa chi desidera lo stesso principio con parafanghi e superfici più scolpiti; può essere a tre o quattro ruote, quindi la denominazione Lambda da sola non basta a descrivere l'auto. La Supertourer si rivolge invece a chi vuole una silhouette da tourer, con spazio visivo per valigie morbide e viaggi lenti.
La libertà di personalizzazione è insieme pregio e rischio. Volante in legno, sedili in pelle, ruote a raggi, parabrezza diverso o portapacchi possono essere coerenti con l'epoca e con l'uso, ma non aumentano automaticamente il valore. Una Lomax ben eseguita mostra allineamenti regolari, staffe robuste, fissaggi accessibili e cablaggi ordinati. Accessori vistosi montati senza criterio, invece, possono mascherare una costruzione mediocre. L'originalità, qui, non è l'assenza assoluta di modifiche: è la capacità di dimostrare come e perché il veicolo è stato assemblato.
Tecnica Citroën in abito leggero
La base più comune è il bicilindrico boxer Citroën di 602 cm³, quattro tempi e raffreddato ad aria, abbinato a cambio manuale a quattro marce e trazione anteriore. In una configurazione 2CV6 tipica la potenza è circa 29 CV, ma carburatore, anno del donatore, stato del motore e interventi effettuati cambiano il dato reale. La leggerezza compensa la cavalleria limitata; dichiarazioni di prestazioni senza identificazione del motore o prova dei lavori vanno trattate con prudenza.
*Valori orientativi per una Lomax leggera con meccanica 602 cm³, non dati validi per ogni singola vettura.
Il pianale Citroën porta sospensioni interconnesse a grande escursione e richiede che altezze, tiranti e geometria siano corretti. Non si tratta di una meccanica grezza che tollera ogni montaggio. Il manuale di assemblaggio 223/224 invita a controllare prima del lavoro freni, sterzo, motore, cambio e frizione del donatore e indica espressamente cuscinetti ruota anteriori, perni fusi e scanalature dei semiassi come punti soggetti a usura. Suggerisce inoltre il rinnovo di tubi freno e materiali d'attrito se il donatore ha più di tre anni: un promemoria eloquente per un'auto che oggi può avere decenni di vita.
Nel 223 il braccio posteriore è modificato e il serbatoio assume una disposizione dedicata. Con l'auto a pieno carico deve restare luce sufficiente tra pneumatico e passaruota; una prova statica senza escursione della sospensione non basta. Le ruote a raggi con mozzi scanalati richiedono coni puliti, spinner montati sul lato corretto e controllo di serraggio dopo 50 e ancora dopo 500 miglia, come prescriveva il manuale. Sono dettagli tecnici, non rituali estetici.
La 424 con GS/GSA offre tutt'altra complessità: motore, bilanciamento, ricambi e documentazione non coincidono con il percorso classico 2CV. Può essere una scelta eccellente per un proprietario già esperto, ma chi entra nel mondo Lomax con l'obiettivo di viaggiare e fare manutenzione ordinaria farà meglio a preferire un 602 cm³ pulito, un cambio preciso e un impianto elettrico comprensibile.
Panoramica del Mercato e Consigli di Acquisto
Il mercato Lomax è ristretto e non esiste un listino affidabile per tutte le vetture. Il valore dipende soprattutto da qualità del kit, telaio, conformità e dossier. Un dato concreto arriva da Anglia Car Auctions: nell'agosto 2025 una Lomax 224 Sports, nata Citroën 2CV6 Club del 1983 e convertita tra 1998 e 2000, ha ottenuto £3.564 inclusi i diritti, sotto la stima di £4.000–£5.000. Aveva V5C, cilindrata 602 cm³ e un fascicolo molto ricco; il risultato non è quindi una quotazione automatica, ma dimostra quanto la singola storia incida anche su un esemplare documentato.
In Italia è più utile costruire un budget in EUR comprendendo acquisto, trasporto, eventuale consulenza tecnica, pneumatici, revisione e pratica amministrativa. Un'offerta britannica economica con guida a destra può perdere il vantaggio se le carte sono incomplete oppure se il veicolo deve affrontare un percorso complesso di immatricolazione. Un esemplare già targato in Italia, con Documento Unico coerente con numero di telaio, cilindrata, numero di ruote e posti, può giustificare un prezzo superiore perché riduce l'incertezza, non perché sia intrinsecamente più raro.
Per una vettura usata proveniente dall'UE, l'ACI indica in generale l'immatricolazione presso l'Ufficio Motorizzazione Civile e l'iscrizione al PRA; tra i documenti rilevanti figurano titolo di acquisto, carta di circolazione estera, identità e codice fiscale. L'UMC verifica preventivamente idoneità della documentazione tecnica e regolarità degli adempimenti fiscali. Per un kit car è saggio chiedere prima dell'acquisto quale prova tecnica supplementare occorrerà nel caso concreto: una data di prima immatricolazione del donatore non dimostra da sola che il veicolo trasformato sia identificato correttamente.
Una Lomax italiana è soggetta alla revisione secondo le scadenze applicabili alle autovetture: il Portale dell'Automobilista riporta la prima al quarto anno dalla prima immatricolazione e le successive ogni due anni. Non confondere questo controllo con l'accettazione di una trasformazione o con la verifica delle annotazioni di importazione. Prima di prenotare, parlare con l'officina autorizzata o con la Motorizzazione competente e portare tutte le carte evita che una difformità risulti soltanto il giorno dell'esame.
La visita deve iniziare dal basso, con vettura su ponte. La vetroresina non arrugginisce ma può coprire il grave difetto della famiglia: corrosione del pianale Citroën. Controllare longheroni, traverse, zone di attacco della sospensione, punti di sollevamento, piastre di rinforzo e riparazioni precedenti. Cercare saldature discontinue, lamiere sovrapposte, crepe vicino agli ancoraggi e trattamenti freschi che non permettono di leggere il metallo. Un telaio deformato può rendere difficili assetto, allineamento e persino la corretta chiusura del cofano.
Sul ponte vanno poi controllati perni fusi, cuscinetti, bracci oscillanti, tiranti, boccole e semiassi. Un volante impreciso, un pneumatico consumato da un lato o un colpo in rilascio non sono caratteristiche pittoresche del progetto. Verificare perdite da cambio e motore, stato di cuffie e giunti, supporti motore e supporto cambio. In prova, il cambio a quattro marce deve innestare senza rumori anomali né saltare fuori rapporto sotto carico; la frizione non deve slittare, tremare o trascinare.
L'impianto frenante richiede la stessa severità: tubazioni senza corrosione o sfregamenti, fissaggi corretti, freno di stazionamento efficace e frenata equilibrata. Fare una prova ripetuta a velocità prudente, senza lasciare che il peso ridotto induca a trascurare il pedale. Osservare anche la tenuta della sospensione e la stabilità in frenata. Sulla 223, verificare pneumatico e passaruota posteriore con sospensione compressa e, se possibile, con passeggero a bordo.
Esaminare la vetroresina dentro e fuori: crepe a ragnatela nel gelcoat possono essere solo cosmetiche, ma crepe attorno a cerniere, staffe parafango, attacchi del parabrezza, sedili e carrozzeria/pianale meritano indagine. Cercare laminazioni opache o spesse che celino un urto, bordi taglienti e infiltrazioni nei pavimenti in legno presenti su alcuni esemplari. Cofano e chiusure devono avere anche una sicura secondaria; il manuale suggeriva persino una cinghia come protezione aggiuntiva. In un'auto aperta, una chiusura incerta non è un difetto minore.
Provare ogni circuito elettrico: luci di posizione, abbaglianti, stop, indicatori, clacson, tergicristallo, strumenti e spie. Masse improvvisate, connettori non protetti e cavi vicini a scarico o parti mobili sono segnali di montaggio da correggere. Per ruote a raggi verificare mozzi, scanalature, coni, dado o spinner e senso di montaggio; per tutte le Lomax controllare età, misura e libera rotazione degli pneumatici.
Infine, predisporre sul tavolo la catena completa di numero di telaio e documenti: carta estera o Documento Unico, contratto/fattura, eventuale V5C britannico, manuale del kit, fatture, fotografie di costruzione, certificati di revisione, schede tecniche e dichiarazioni relative a modifiche. Confrontare fisicamente il VIN e i dati motore con le carte. Una storia di chilometraggio può essere discontinua se durante la conversione è stato sostituito il contachilometri; non è automaticamente un problema se spiegata con prove. Senza queste prove, il prezzo deve riflettere il rischio.
Al volante tra colline e passi alpini
Su una Lomax si viaggia con un'intensità che una moderna roadster filtra via. Si sale a bordo in basso, con un parabrezza piccolo e l'aria già presente prima di avviare il motore. Il boxer pulsa, il cambio richiede gesto e ascolto, i parafanghi incorniciano il paesaggio. A velocità tranquille una strada dell'Appennino, una provinciale tra i vigneti o un valico alpino diventano più interessanti del punto di arrivo.
Il bicilindrico non invita a inseguire medie elevate; insegna a conservare slancio, scegliere il rapporto e lasciare spazio alla meccanica. In salita, specialmente con due persone e bagaglio, è sensato guidare con anticipo e controllare che motore, carburazione e raffreddamento siano in ordine. Su discese lunghe di montagna, la guida prudente e l'uso ragionato del cambio proteggono freni e concentrazione. Una Lomax ben preparata dà grande soddisfazione sulle strade europee secondarie, ma non trasforma vento, pioggia, rumore e bagagli limitati in comfort da granturismo.
La 223 restituisce l'esperienza più particolare: il retrotreno singolo detta il proprio ritmo e premia manovre dolci. La 224 appare più naturale, senza diventare anonima; è spesso la compagna migliore per raduni e itinerari italiani di più giorni. Lambda e Supertourer cambiano l'atmosfera più che il principio meccanico: la prima è più avvolgente nelle linee, la seconda più teatrale, quasi fatta per fermarsi in una piazza di paese con una sacca sul portapacchi. In ogni caso, una prova su asfalto liscio e sconnesso, in città e fuori, vale più di molte fotografie.
Design, costruzione e autenticità
Whall non copiò un modello preciso: evocò l'universo delle sportivette inglesi prebelliche con cofano slanciato, parafanghi indipendenti, abitacolo raccolto e ruote esposte. Il richiamo alla Morgan Three Wheeler è evidente, ma la Lomax possiede un'identità propria, figlia della cultura dei kit car degli anni Ottanta e delle proporzioni imposte dalla piattaforma Citroën. Non pretende di essere una costosa macchina degli anni Trenta: rende accessibile un certo modo di viaggiare leggero.
La 223 è graficamente la più essenziale; la 224 bilancia la stessa carrozzeria con quattro punti d'appoggio. La Lambda addolcisce volumi e parafanghi, mentre la Supertourer enfatizza la narrativa della piccola tourer. In nessun caso il valore viene deciso dal modello scritto sul cofano. Spazi costanti, laminazione pulita, pannelli ben sostenuti, parabrezza fermo, bordi rifiniti e fissaggi protetti dalla corrosione separano un buon esemplare da un assemblaggio frettoloso.
L'abitacolo racconta spesso il proprietario che completò l'auto. Pelle, strumenti Jaeger o un volante in legno possono essere gradevoli se montati in modo sicuro e documentato. Una plancia tagliata senza rinforzi, cinture fissate a supporti non chiari o interruttori aggiunti senza fusibili, al contrario, richiedono interventi prima dell'uso. L'autenticità di una Lomax consiste nella qualità della sua realizzazione e nella continuità del suo dossier, non nella falsa uniformità di un'auto costruita in grande serie.
Sintesi: scegliere una Lomax con metodo
Comprare una Lomax significa scegliere una rara sintesi europea: disegno britannico, base Citroën e vocazione perfetta per percorsi panoramici italiani e alpini. La 223 offre l'esperienza del tre ruote, la 224 la familiarità delle quattro ruote, Lambda una forma diversa e Supertourer una presenza da tourer. Il motore 602 cm³ e i ricambi di normale consumo Citroën restano un vantaggio concreto grazie a fornitori e comunità di appassionati distribuiti in Europa.
Il criterio decisivo è l'integrità: pianale sano, assetto e freni efficienti, vetroresina riparata correttamente, ruote sicure, elettrico ordinato e documentazione coerente. Per un import, chiarire con professionisti la procedura di immatricolazione prima di versare una caparra; per ogni esemplare, includere revisione e controllo tecnico nel budget in EUR. Trova su Classic Trader una Lomax che unisca costruzione seria e carte complete: è il modo più solido per trasformare un'idea insolita in una vera compagna di strada.



