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Lola T280 auto d'epoca in vendita

La Lola T280 rappresenta un’icona della competizione endurance degli anni ’70, nata per dominare il Campionato Mondiale Sport Prototipi. Progettata per le massime prestazioni in pista, questa vettura è oggi tra le più ricercate dagli appassionati di motorsport storici.

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1972 | Lola T280

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Lola T280 Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

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Storia e introduzione della Lola T280

Nel 1972 la Lola T280 ha segnato una svolta nel panorama delle gare di durata. Sviluppata dalla britannica Lola Cars, grazie al genio progettuale di Eric Broadley, John Barnard e Patrick Head, la T280 rappresentò la risposta alle nuove normative Gruppo 5 introdotte dalla FIA. Concepite per la categoria 3 litri, le T280 furono create per affrontare e battere i giganti del tempo nelle competizioni internazionali di endurance, come la 24 Ore di Le Mans e altre tappe del Mondiale Marche. La serie fu prodotta e sviluppata dal 1972 al 1976, introducendo una nuova generazione di prototipi a telaio leggero con monoscocca e motori potenti duraturi.

Evoluzione della serie T280

La T280 diede origine ad una dinastia di modelli evolutivi: Lola T282, T284 e T286. Questi aggiornamenti incorporavano miglioramenti in aerodinamica, telaio e affidabilità, adottando soluzioni maturate nelle gare e rispondendo all’evoluzione tecnica degli avversari. La serie T2xx si posizionò tra le scelte privilegiate per i team privati alla ricerca di performance elevate nelle gare endurance degli anni Settanta.

Caratteristiche principali della Lola T280

Il fulcro della T280 erano la leggerezza del telaio e il raffinato equilibrio aerodinamico, che la rendevano estremamente competitiva su ogni circuito. Il lavoro dei progettisti si rifletteva in soluzioni tecniche innovative per il periodo, come la struttura monoscocca e sospensioni completamente indipendenti.

Dati Tecnici

Serie speciali e varianti da collezione

Le evoluzioni T282, T284 e T286 sono derivazioni dirette della T280 e rappresentano versioni migliorate dal punto di vista tecnico ed aerodinamico. Ognuno di questi modelli porta affinamenti che rispondono sia alle richieste del regolamento sia alle esigenze prestazionali dei team.

Debolezze e criticità della T280

Non sono segnalate criticità sistematiche o debolezze ricorrenti sulle fonti disponibili. Tuttavia, date le caratteristiche di vettura da corsa e l’età, è importante verificare da vicino le condizioni di telaio, sospensioni e componenti meccaniche, considerando usura e utilizzo in competizioni storiche.

Motorizzazione, trasmissione e comportamento su strada/pista

Progettata esclusivamente per la pista, la T280 stupisce per precisione dello sterzo, rigidità del telaio e risposta immediata del V8 3 litri. Il cambio manuale a cinque rapporti veniva adattato per ogni circuito, mentre l’impianto frenante era dimensionato per resistere a lunghe sessioni di gara. La gestione dell’assetto era fondamentale per sfruttare la grande aderenza e la notevole tenuta laterale di questa sport prototipi. I modelli più significativi da ricordare sono la Lola T280 originale, seguita dalle sue evoluzioni T282, T284 e T286, scelte da numerosi team privati per le gare di durata degli anni Settanta.

Design, interni e particolarità estetiche

Il disegno della T280 rifletteva le esigenze delle corse endurance: muso basso per favorire la penetrazione aerodinamica, abitacolo essenziale e struttura leggera. L’esterno, spesso personalizzato nei colori dei team clienti, lasciava poco spazio alla decorazione fine, privilegiando performance e facilità di manutenzione. Alcuni esemplari esibivano finiture in tinta corsa, strisce longitudinali o accessori specifici per la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans.

Altri aspetti rilevanti

La T280 fu spesso teatro di sviluppo di nuove soluzioni tecniche nelle gare endurance, ed è oggi apprezzatissima nei campionati storici, mantenendo un posto di rilievo nelle rievocazioni e nei raduni internazionali di auto da corsa storiche.

Panoramica sulla Lola T280

La Lola T280 si distingue come auto da corsa pura, nata e sviluppata per riscrivere le regole delle gare di lunga durata negli anni ’70. Rimane un riferimento tra i prototipi da pista per tecnica, performance ed evoluzione della categoria sport prototipi 3 litri.