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Bizzarrini P 538 auto d'epoca in vendita

Il Bizzarrini P 538 è una rarissima barchetta da corsa a motore centrale, presentata dalla Scuderia Bizzarrini di Livorno per le 24 Ore di Le Mans del 1966. Questo modello si distingue per il telaio tubolare, carrozzeria in vetroresina e motori V8 o V12. In tutto ne furono costruiti solo otto esemplari, oggi documentati nel registro ufficiale Bizzarrini.

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Immagine 1/50 di Bizzarrini P 538 (1979)

1979 | Bizzarrini P 538

1979 Bizzarrini P538

Prezzo su richiesta5 anni fa
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Bizzarrini P 538 Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

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Storia e contesto del Bizzarrini P 538

Il Bizzarrini P 538 nasce a Livorno tra la fine del 1965 e l'inizio del 1966 dall'intuizione di Giotto Bizzarrini e della sua scuderia, con l'obiettivo di competere nelle gare di durata più estreme, come la 24 Ore di Le Mans. Il progetto era diretto a portare in pista una barchetta con soluzioni tecniche innovative per l'epoca, come il motore centrale e il telaio space frame. Dopo il fallimento della Prototipo Bizzarrini S.P.A. nel 1969, Bizzarrini fondò un nuovo laboratorio, continuando a produrre alcuni esemplari del P 538. Oggi ogni vettura è scrupolosamente registrata sotto la supervisione di Lucas Bizzarrini, testimonianza di una produzione estremamente limitata e selezionata.

Evoluzione e varianti del modello P 538

Dal 1965 al 1969 furono realizzati cinque esemplari di P 538 con motore posteriore, prevalentemente per le competizioni. Negli anni successivi, fino ai primi anni '70, furono assemblate altre tre barchette, mantenendo le caratteristiche tecniche della serie originale. I motori spaziarono dal V12 Lamborghini al V8 Chevrolet Small Block, scelta che sottolinea la doppia anima italiana e americana della vettura. Il P 538 non ha avuto successori diretti, ma rappresenta la sintesi dell'approccio sperimentale e racing di Giotto Bizzarrini.

Caratteristiche uniche e dati di mercato

Il P 538 rappresenta il connubio perfetto tra sperimentazione tecnica e spirito corsaiolo: telaio tubolare 'space frame' con carrozzeria in vetroresina, sospensioni indipendenti, freni a disco inboard su tutte le ruote e un cambio manuale a cinque marce. L'aerodinamica raffinata per l'epoca, il peso contenuto (circa 800 kg con motore V8) e la possibilità di partecipare al Le Mans Classic rendono la vettura un riferimento per gli intenditori.

Dati tecnici del Bizzarrini P 538

Edizioni e versioni speciali del P 538

Oltre ai primi cinque esemplari prodotti per le competizioni tra il 1965 e il 1969, altri tre furono realizzati negli anni seguenti sotto la supervisione diretta di Giotto Bizzarrini all'inizio degli anni '70. Tutti i veicoli sono ufficialmente documentati nel registro Bizzarrini, che include sia le vetture da gara originali sia quelle successive di Laboratorio Automotori di Bizzarrini.

Manutenzione e punti deboli frequenti

Non sono segnalate criticità tecniche ricorrenti nei dati disponibili. Tuttavia, data la rarità degli esemplari e la specificità dei componenti, la manutenzione va affidata a specialisti con conoscenze su vetture da competizione anni Sessanta. L'approvvigionamento di parti originali per la meccanica, la carrozzeria in vetroresina e la trasmissione richiede particolare attenzione.

Motore, dinamica e piacere di guida

Il P 538, sia con motore V8 che V12, è pensato per massimizzare il rapporto peso/potenza; con circa 800 kg e fino a 480 CV, le prestazioni sono di primissimo livello per l’epoca. La trasmissione a cinque marce consente un utilizzo racing, il telaio offre rigidità e la geometria delle sospensioni assicura un comportamento preciso in curva. Il V8 Chevrolet è apprezzato per affidabilità e gestione termica, mentre il V12 Lamborghini, sebbene più sofisticato, risulta meno affidabile e più pesante. I modelli più noti sono le prime cinque barchette prodotte nel periodo originale, caratterizzate da motori V8 Chevrolet, e documentate come esemplari da competizione Le Mans.

Design, interni e dettagli esclusivi

Il design della carrozzeria spider è firmato Giorgetto Giugiaro, con linee tese e impronta tipicamente da sport prototipo anni Sessanta. L’utilizzo della vetroresina riduce il peso ed enfatizza l’aerodinamica. All’interno, l’essenzialità delle vetture racing si traduce in strumenti basilari e sedili dedicati al contenimento in curva, senza concessioni al comfort. Il volante, spesso in legno, e i dettagli meccanici a vista raccontano la natura puramente funzionale dell’auto. Colori e materiali erano selezionati in funzione delle esigenze corse, contribuendo all’unicità di ogni esemplare.

Altri aspetti rilevanti

Il P 538 incarna perfettamente la filosofia della Scuderia Bizzarrini, con un mix di competenze maturate da Giotto Bizzarrini negli anni in Ferrari, Lamborghini, Iso e nella realizzazione della Ferrari 250 GTO e Testa Rossa. Il modello è oggi Le Mans Classic eligible, punto d’orgoglio per proprietari interessati alla partecipazione in eventi storici.

Sintesi

Il Bizzarrini P 538 resta una delle vetture da corsa più rare e interessanti degli anni Sessanta, frutto della visione di Giotto Bizzarrini. Telai estremamente limitati, motori di derivazione racing, design a firma Giugiaro e un’identità perfettamente bilanciata tra tecnologia italiana e americana lo rendono un pezzo unico nel suo genere, con una storia documentata e apprezzata dagli esperti di settore.