- Automobile
- Alvis
- Alvis Firefly (2 offerte)
Alvis Firefly: acquista la tua auto d’epoca
L’Alvis Firefly fu prodotto a Coventry tra il 1932 e il 1934 come vettura di fascia medio-alta, declinata in versioni cabriolet, berlina, torpedo e roadster. Le numerose varianti di carrozzeria, l’adozione di un motore a quattro cilindri vivace e dettagli come le distintive mascotte radiatore dimostrano il carattere fortemente britannico di questa serie.
Risultati della ricerca

1932 | Alvis Firefly Special
Alvis Sport Special Firefly Speed 20 SC Motor 1932 H-Zulassung

1932 | Alvis Firefly Sport Special
Alvis Firefly Sport Special 1936 H-Zulassung, FIA-Pass
Riferimenti all'annuncio "Alvis Firefly" di Classic Trader
Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "Alvis Firefly" e fare una scelta d'acquisto più informata.
1934 | Alvis Firefly SB
1933 | Alvis Firefly SB
1933 Alvis Firefly
1932 | Alvis Firefly SB
Seriously quick road eater
1933 | Alvis Firefly SB
Drop-head coupe
1934 | Alvis Firefly SB
Engine fully rebuild 2010
Storia e origini dell’Alvis Firefly
Alvis Car and Engineering Company Ltd., nata dalle ceneri della T. G. John & Co. Ltd. nel 1919, si impose rapidamente nel Regno Unito grazie alla qualità tecnica delle sue vetture. Dal 1921, il marchio si distinse per auto dalle denominazioni numeriche: la Firefly ruppe questa regola nel 1932, segnando una nuova era per la casa di Coventry. Presentata inizialmente come Roadster dal profilo sportivo per l’epoca, nel 1933 la gamma si ampliò con la Firefly 12, affiancando la versione torpedo, la berlina a quattro porte e una raffinata cabriolet a due porte. Un dettaglio per intenditori: tutti gli esemplari uscivano dallo stabilimento in allestimento con guida a destra, tipico della produzione inglese anteguerra.
Evoluzione e modelli della serie Firefly
La Firefly derivava dalla 12/50 TJ, ereditando la vocazione per affidabilità e prestazioni. La linea proseguì fino al 1934, anno in cui venne sostituita dalla Firebird. Delle due principali versioni Firefly, furono realizzati 904 esemplari Roadster e 871 dell’allestimento Firefly 12. Proseguendo la tradizione ingegneristica del marchio, Alvis integrò costantemente novità tecniche pur mantenendo un design inconfondibile di grande eleganza.
Peculiarità e dati di mercato della Firefly
La Firefly fu la prima Alvis a non adottare la consueta nomenclatura numerica, una svolta per la comunicazione del brand. Si distinse per le sue mascotte radiatore: dapprima un lepre argentata, poi un’aquila. Questa attenzione al dettaglio estetico la rende unica tra le coeve inglesi. Sul mercato odierno, la Firefly rappresenta il 100% delle inserzioni Alvis disponibili, così come il 100% delle visualizzazioni, a testimonianza di una presenza significativa e pressoché esclusiva per il marchio nella categoria.
Dati tecnici dell’Alvis Firefly
Edizioni speciali e varianti rare
Non risultano edizioni limitate ufficiali della Firefly; tuttavia, i modelli dotati della rara decorazione a lepre argentata sul radiatore sono oggi ricercati per il loro valore storico e per l’autenticità dei dettagli originari.
Motorizzazione, trasmissione e dinamica su strada
Il motore a 4 cilindri OHV della Firefly offriva una marcia regolare e una buona risposta per una vettura degli anni ’30. La trasmissione manuale e la trazione posteriore, abbinate a sospensioni a balestre, restituivano una guida prevedibile anche su fondi meno regolari. La variante Roadster, più leggera, garantiva prestazioni particolarmente vivaci, adatte anche a competizioni d’epoca. - Firefly Roadster (motore 1.5 litri, carrozzeria leggera)
- Firefly 12 Tourer (versione più spaziosa, ideale per il turismo storico)
Design, interni e accessori
La Firefly si distingueva per linee eleganti e classiche, con notevole attenzione ai dettagli tipici delle granturismo britanniche dell’epoca. Gli interni, spesso personalizzabili, prevedevano sellerie in pelle e rifiniture in legno. I colori della carrozzeria variavano su richiesta; particolarmente ambita la combinazione tra tinta scura e capote in tessuto. Elementi come la mascotte radiatore e i cerchi raggiati completavano l’allure della vettura. Anche la dotazione poteva includere accessori come portapacchi, fari supplementari e vari tipi di cruscotto.
Altre informazioni
Un aspetto curioso: l’evoluzione della mascotte radiatore dalla lepre argentata all’aquila segnò anche una progressiva attenzione di Alvis alla percezione del marchio nel periodo interbellico. La Firefly venne prodotta solo con guida a destra, il che può richiedere adattamento per l’uso su strada in diversi Paesi europei.
Sintesi finale sulla Alvis Firefly
La Alvis Firefly rappresenta il cuore della produzione Alvis tra il 1932 e il 1934, distinguendosi per raffinatezza tecnica, esclusività di mercato e dettagli estetici. Un’auto progettata e assemblata con attenzione quasi artigianale, diventata oggi un raro esempio di classe britannica su quattro ruote.

