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AC auto d'epoca in vendita
AC Cars è un nome che richiama autentica ingegneria britannica: un marchio nato a Londra nei primi anni del Novecento che ha saputo distinguersi per vetture sportive leggere, motori a sei e otto cilindri e una presenza solida nel motorsport. I modelli più cercati come le AC Ace, Cobra e le più rare Greyhound raccontano una storia fatta di competizione, progresso tecnico e stile essenziale. Grazie a un’ampia offerta di varianti e a un fascino che va oltre le mode, le AC rimangono tra le auto sportive inglesi più interessanti sul mercato storico.
Zoekresultaten

1999 | AC Cobra 289
One of 37 genuine Carbon Road Series by AC, the only left-hand-drive example

1989 | AC Cobra Mk IV
Genuine hand-built aluminium body, one of 400 built between 1983 and 1996

1985 | AC Cobra Mk IV
Rare LHD Cobra MkIV with lightweight specification.

1994 | AC Cobra Lightweight
RARE HTM COBRA REPLICA 496ci 724cv



1957 | AC Ace Bristol
AC ACE Bristol Le Mans Roadster "Le Mans '57-entry" Magnificent '57 Le Mans history - 2nd in class & 10th overall, Certified by AC Heritage as the ex-Le Mans car, Remarkably comprehensive historical file with lots of photos from back then, Extensively restored to original Le Mans specifications of the time, Most significant AC with the boys' dream history, "The ex-Ken Rudd" AC Works racer

1965 | AC Cobra 427
1965 (2004) Shelby Automobiles CSX4000 Cobra 427


1986 | AC Cobra Mk IV
Short Nose, SVO lightweight engine

1957 | AC Ace Bristol
BEX 284 mit Renngeschichte, Mille Miglia fähig

1965 | AC Cobra 427
Zustand 1-, Gutachten € 1200000

1967 | AC Cobra 427
5.7L - V8 - Aluminium carrosserie - automaat

1957 | AC Ace
AC Ace roadster 1957

1958 | AC Aceca Bristol
1958 AC Aceca Bristol
Storia di AC Cars
AC Cars nasce a Londra nel 1903 e si fa conoscere dapprima per veicoli a tre ruote destinati al trasporto di merci. Dal 1919 l’azienda sforna motori a 6 cilindri che rimarranno una costante fino agli anni ’60. Dopo la Prima guerra mondiale, inizia la produzione di auto sportive a quattro ruote. Acquisita nel 1922 da Selwyn Francis Edge, AC sopravvive alle due guerre mondiali e, nonostante due interruzioni produttive dovute alla crisi del ’29 e alla Seconda guerra mondiale, trova nel dopoguerra terreno fertile per nuove sportive e coupé di carattere. Grazie all’ingegno di tecnici britannici e alla propensione per soluzioni leggere e moderne, AC guadagna presto un posto d’onore tra i costruttori inglesi dediti alla pura guida.
Evoluzione dei modelli AC
Dagli esordi con le tre ruote Auto Carrier e Sociable si passa alle prime auto sportive negli anni Venti. Il motore sei cilindri, introdotto nel 1919, verrà affinato per oltre 40 anni. Dopo la guerra, modelli come AC 2 Litre e AC Ace fanno scuola: la Ace, presentata nel 1953 con carrozzeria in alluminio di John Tojeiro, è il punto di svolta per la produzione sportiva. La Ace viene rapidamente seguita dalla versione chiusa Aceca e dalla gran turismo Greyhound (1959-1963), coupé a quattro posti costruito in pochissimi esemplari. L’incontro con Carroll Shelby porta alla nascita della AC Cobra nei primi anni ’60, una delle sportive più potenti e note di tutti i tempi. Negli anni '80 vengono introdotte la Spyder AC 428 e l’AC ME 3000. Il marchio Cobra, anche attraverso le riedizioni Mk IV e V e le numerose repliche, mantiene elevata l’attenzione tra gli appassionati ancora oggi.
Caratteristiche e statisiche AC
Le vetture AC sono tra le più rappresentative del panorama classic britannico: telaio tubolare, carrozzeria in alluminio fatta a mano e schemi di sospensione avanzati erano già standard con l’Ace degli anni ’50. Le varianti Cobra (soprattutto Mk III, Mk II e Mk IV) sono particolarmente ricercate dagli appassionati, sia per la forza del motore Ford V8 che per la storia americana legata a Shelby. Anche i modelli Aceca e Greyhound sono oggetto di attenzione per chi predilige coupé raffinati e rari. Le versioni Mk III della Cobra detengono la quota più alta di interesse sia per disponibilità (16%) che visualizzazioni degli annunci (23,4%), seguite dal Mk IV (10,6% delle offerte, 13,7% delle visualizzazioni) e dal coupé Aceca (16,7% in offerta, 11% nelle ricerche). La AC Ace Type 100D mantiene rilevanza tra i veri conoscitori (9% degli annunci, 10,4% delle visualizzazioni).
Dati tecnici
Serie speciali e modelli da collezione
La AC Greyhound, prodotta tra il 1959 e il 1963 in circa 82 pezzi, è una delle coupé inglesi a 4 posti più rare, concepita per rivaleggiare con Aston Martin DB4 e Jaguar XK150. La AC Aceca rappresenta la variante chiusa della leggendaria Ace, meno diffusa ma tecnicamente raffinata. La Cobra Daytona Coupe, sviluppata per il confronto con Ferrari nella categoria GT a Le Mans, venne prodotta in soli 6 esemplari originali (1964-65). Dalla metà degli anni ’80, le versioni AC Mk IV e Mk V realizzate da AutoKraft in piccola serie — alcune con carrozzeria in carbonio — mantengono inalterato il fascino dei modelli storici e aggiungono dettagli moderni e affidabilità superiore.
Difetti e attenzioni da avere sulle AC
Non sono segnalate debolezze ricorrenti, tuttavia chi cerca un modello AC deve verificare la solidità del telaio, lo stato della carrozzeria in alluminio (eventuali corrosioni o danni dovuti ad urti) e la corretta funzionalità degli organi meccanici. Nel caso delle Cobra, un controllo attento su sospensioni, freni e trasmissione è essenziale, data la potenza e le sollecitazioni a cui vengono sottoposti. Su esemplari più datati, la presenza di ricambi originali e la coerenza tra numeri di telaio e motore valorizzano il veicolo.
Motori, trasmissione e comportamento su strada
Le AC sono rinomate per la loro risposta pronta e la precisione dello sterzo, caratteristiche che emergono già con la Ace, spesso dotata di motore Bristol a 6 cilindri da 120-128 CV e peso a vuoto sotto gli 800 kg. La Cobra 427 Mk III monta il motore Ford V8 7 litri (oltre 400 CV), freni a disco su tutte le ruote e raggiunge 0-100 km/h in circa 4,2 secondi. Le sospensioni indipendenti e la trazione posteriore offrono una guida coinvolgente, ma il carattere rude e il rapporto peso-potenza richiedono mani esperte. La Greyhound, coupé 4 posti, privilegia la comodità ma conserva una guida precisa e reattiva, grazie anche al nuovo schema del retrotreno e a pesi contenuti. - AC Cobra Mk III: V8 da 7,0 litri, 410-416 CV, cambio manuale, 0-100 in 4,2 secondi, velocità massima 266 km/h.
- AC Ace (Bristol): 2,0 litri sei cilindri, fino a 128 CV, telaio leggerissimo.
- AC Greyhound: Sei cilindri AC, Bristol o Ford, 2+2, comfort e linee eleganti.
- AC Aceca: Versione chiusa della Ace, caratteristiche dinamiche simili.
Interni, comfort, esterni e design delle AC
Il design AC si distingue per la semplicità elegante: carrozzerie in alluminio modellate a mano, linee pure e funzionalità senza ornamenti superflui. L’Ace sfoggia una lunga cofano e un abitacolo essenziale con strumenti Smiths, volante Moto-Lita in legno e sedili sportivi; la versione Aceca aggiunge una carrozzeria chiusa fastback per un’atmosfera più raffinata. Le Cobra, sia cabrio che Dayton Coupe, propongono assetto basso, ruote a raggi, mascherone frontale e dettagli come roll-bar e strisce da corsa. Sulle versioni più ricercate non mancano allestimenti in pelle, hardtop rimovibili, sidepipes e pannelli strumenti con interruttori a levetta in stile anni ’60. Nelle serie speciali trovano spazio materiali in carbonio (Mk V), allestimenti con ganci racing, impianti ottici supplementari e colori accesi con stripes.
Altre informazioni utili sulle AC
Il logo AC, nato parallelamente all’azienda, è un cerchio blu con le lettere AC in bianco: essenzialità che riflette la filosofia costruttiva orientata al piacere di guida puro. Chi valuta un’ac AC dovrà affrontare l’elevata presenza di repliche, soprattutto tra le Cobra, ed è fondamentale distinguere i numeri di telaio e verificare l’autenticità del modello. La presenza di club dedicati e ricambisti specializzati facilita il mantenimento, soprattutto per i modelli Ace, Aceca e Cobra.
Riepilogo
AC Cars ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’automobile sportiva inglese: dalla pionieristica Ace all’intramontabile Cobra, ogni modello esprime soluzioni tecniche d’avanguardia, design rigoroso e una ricca eredità sportiva. Il mercato attuale vede maggiore attenzione verso modelli Cobra Mk III, Aceca e le versioni Ace Type 100D, ma anche le Greyhound e le Aceca sapranno appagare il collezionista che cerca raffinatezza, rarità e una guida autentica senza compromessi.














