1962 | Porsche 356 B Carrera 2/2000 GS
Motore ed interni originali, restauro di alto livello, storia conosciuta, in Italia da quasi 40 anni
Motore ed interni originali, restauro di alto livello, storia conosciuta, in Italia da quasi 40 anni
Motore ed interni originali, restauro di alto livello, storia conosciuta, in Italia da quasi 40 anni
Motore ed interni originali, restauro di alto livello, storia conosciuta, in Italia da quasi 40 anni
Rappresenta la più raffinata evoluzione del motore 4 cilindri boxer prodotto da Porsche e progettato da Ernst Fuhrmann, il celebre tipo 587/1. La 356 Carrera 2 GS 2000 era quella che oggi definiremmo una “sleeper”: ad un occhio distratto sembrava una normale 356, tuttavia la differenza sta nei dettagli. Dettagli che costavano cari, molto cari: la Carrera 2 si posizionava al top di gamma costando più del doppio di una 356 “base”, al livello di una Maserati 3500GT o di una Jaguar E-type.
La maggior parte delle Carrera 2 venne prodotta in versione GS, sebbene fosse disponibile anche la GT, con una ventina di cavalli in più, porte e cofani in alluminio, finestrature in plexiglas ed allestimento ulteriormente semplificato.
Per il MY’63 su base 356B T6 ne vennero prodotte 278; in totale, includendo le successive su base C, la produzione si ferma a 436 esemplari, tra carrozzeria coupé e cabriolet. In Italia ne entrarono una ventina. Nonostante le Carrera 2 su base B siano più numerose rispetto alle successive, sono le più ricercate per via dei raffinati freni “anulari”, di cui parleremo in seguito.
I dettagli fanno di una 356 una Carrera 2: esternamente le griglie anteriori lasciano il posto a due prese d’aria per i radiatori dell’olio anteriori, mentre cofano posteriore - sotto alle griglie -è aperto per migliorare la ventilazione; l’elemento distintivo è la “muffler skirt”, la griglia sotto al paraurti che serve a celare le doppie teste del motore ed uno scarico generoso con scarico centrale a doppia uscita, circondato da un numero infinito di feritoie per il raffreddamento.
Ugualmente distintivo all’interno è il volante in legno e gli interni pelle offerti di serie, unitamente al doppio interruttore per l’accensione delle candele; infine, fondoscala del contagiri a 8000 del contakm a 250.
Non si notano, ma i freni a disco costituiscono una grande innovazione essendo montati di serie per la prima volta su una 356, con il sistema “anulare” direttamente derivato dalle monoposto di Stoccarda, poi sostituito dalle più comuni pinze ATE, negli ultimi esemplari Carrera 2 su base 356 C.
E poi c’è il capolavoro, il motore, che si intravede a cofano chiuso mentre una volta aperto si nota in tutta la sua magnificenza: un vistoso convogliatore d’aria, doppi carburatori a doppio corpo, doppia accensione, quattro alberi a cammes, senza scambiatori di calore, per una potenza di 130 cavalli. Per ovviare all’assenza del riscaldamento veniva montato il riscaldatore a benzina Eberspacher, pericolosissimo nell’utilizzo, spesso infatti lasciato scollegato!
Il timbro del motore è unico, molto molto distintivo, capace di urlare a regimi tecnicamente impossibili per una 356 normale. Inoltre vanta di un’elasticità ed una prontezza che non hanno nulla da invidiare ad una 911 di pari cilindrata.
L’esemplare che proponiamo è stato prodotto il 7 novembre 1962, fatturato il 22 Novembre dello stesso anno negli Stati Uniti, MY’63 di colore Rosso Rubino con interni in pelle nera e lo specchietto retrovisore come unico optional.
Dopo 26 anni di vita in America, questa bella Carrera 2 è arrivata in Italia all’inizio del 1988, probabilmente in buono stato di conservazione, senza una vita di competizioni, piuttosto come prestazionale Gran Turismo. Perché diciamo questo? Per gli interni ed il motore: la selleria interna, dopo 64 anni è ancora quella di primo equipaggiamento, così come il monoblocco del motore, fatto più unico che raro sulle Carrera 2, che molto spesso ricevevano motori di rotazione perdendo quindi il motore originale.
Sul finire degli anni ’80, l’auto è stata sottoposta ad un restauro conservativo di alto livello, preservando, come detto, gli interni e rinfrescando carrozzeria e meccanica; a seguito di tali interventi la 356 Carrera 2 ha partecipato a numerosi concorsi d’eleganza, tra cui quello del Porsche Parade a Cortina nel 1992. A lei e ad una omologa Carrera 2 grigio grafite venne dedicata la copertina ed un ampio articolo su Ruoteclassiche di primi anni ’90.
Dopo 2 proprietari uno a Padova fino al ’93 e uno a Roma fino al 2016, l’auto è giunta nelle mani dell’attuale proprietario: durante gli ultimi anni, l’auto è stata sottoposta ad una revisione approfondita della meccanica presso noto specialista di 356, conservando gli interni originali, ora affiancati ad una seconda coppia di sedili anteriori in pelle nera, facilmente sostituibili per evitare un’eccessiva usura degli originali.
Tutti i dettagli specifici della Carrera 2 sono presenti e sono originali, a partire dal riscaldatore, tutto il sistema originale di doppia accensione, il circuito di raffreddamento, lo scarico e l’impianto frenante.
Presente il libretto d’uso e manutenzione originale Carrera 2, unitamente a Fiche CSAI Autostoriche e CRS ASI, certificato d’origine Porsche ed estratto cronologico.
Visibile previo appuntamento a Bologna. Maggiori dettagli su www.gulfblue.it
Fai ispezionare questo veicolo da esperti!