1928 Bentley 4½ Litre Open Tourer – Lo spirito dei Bentley Boys
Caratteristiche principali
Questa Bentley 4½ Litre del 1928 unisce l'ingegneria dell'era di Cricklewood a una notevole storia di proprietà britannica. Fu consegnata nel luglio 1928 tramite Jack Barclay Ltd. a Londra e in seguito appartenne, tra gli altri, a Henry Mulholland, 4th Lord Dunleath. Secondo le informazioni del proprietario, conserva la combinazione originale dei numeri di fabbrica composta da telaio PM3265 e motore PM3266. La sua carrozzeria aperta Le-Mans Tourer, gli estesi interventi tecnici e la partecipazione a rally internazionali ne fanno una Bentley la cui storia è stata scritta non solo nei documenti, ma anche su strada.
Quando Bentley rappresentava ancora resistenza e avventura
Ci fu un tempo in cui una Bentley non sostava davanti a un lussuoso hotel londinese per farsi ammirare. Era sulla griglia di partenza di Le Mans.
Gli uomini che guidavano queste automobili divennero noti come Bentley Boys. Avventurieri facoltosi, piloti e gentiluomini, per i quali il motorsport era parte integrante della vita tanto quanto l'eleganza mondana.
Le loro vetture erano grandi, pesanti e, a prima vista, sembravano poco adatte alle gare di durata. La loro forza risiedeva però nei motori robusti, nella poderosa coppia e nella straordinaria resistenza.
Tra il 1924 e il 1930 Bentley vinse cinque volte la 24 Ore di Le Mans. La 4½ Litre apparteneva ai modelli che contribuirono a forgiare la reputazione sportiva del marchio.
L'esemplare qui proposto porta in sé questa tradizione. La sua storia conduce dal commercio automobilistico londinese all'aristocrazia nordirlandese, fino al suo aspetto attuale di tourer aperta nello stile delle celebri vetture da corsa Bentley.
1928 – Consegna tramite Jack Barclay
Nel luglio 1928 questa Bentley fu consegnata tramite il rinomato concessionario londinese Jack Barclay Ltd. Il primo proprietario documentato è J. T. Johnson.
In origine la vettura disponeva di una carrozzeria chiusa realizzata da Gurney Nutting secondo il brevetto Weymann. Questa costruzione combinava una struttura relativamente leggera con il comfort di una raffinata vettura da viaggio britannica.
Inizialmente la Bentley non era quindi una sportiva aperta, bensì una vettura da turismo rappresentativa per clienti esigenti, che apprezzavano in egual misura prestazioni e attitudine ai lunghi viaggi.
Combinazione originale dei numeri di fabbrica
Un dettaglio particolarmente interessante è la combinazione originale tra numero di telaio PM3265 e numero di motore PM3266, conservata secondo le informazioni del proprietario.
Questa corrispondenza dovrebbe essere documentata dal registro di fabbrica Bentley del 1928 e dalla FIVA Identity Card. Per i collezionisti di Bentley d'epoca, il comprovato legame tra telaio e motore costituisce una componente importante dell'identità storica.
Proprio nel caso di vetture restaurate e tecnicamente rielaborate nel corso di molti decenni, una corrispondenza di fabbrica documentata assume un significato particolare.
Una provenienza notevole – Dal Commander Gaunt a Lord Dunleath
La storia della proprietà, ampiamente documentata secondo quanto dichiarato dal proprietario, comprende diversi proprietari britannici. Oltre al primo proprietario J. T. Johnson, vi compare anche il Commander Norman Gaunt.
Particolarmente degno di nota è Henry Mulholland, 4th Lord Dunleath, che possedette la Bentley dal 1955 al 1971.
All'epoca le automobili degli anni Venti non erano ancora, in alcun modo, oggetti da collezione ambiti. Molte erano considerate tecnicamente superate e costose da mantenere. Il fatto che questa Bentley sia sopravvissuta e abbia in seguito trovato la sua strada nel mondo britannico delle auto d'epoca rappresenta pertanto una parte essenziale della sua storia.
Dal 2008, secondo le informazioni del proprietario, la vettura si trova in possesso tedesco. Il connubio tra le origini britanniche, il passato aristocratico e il successivo utilizzo protrattosi per molti anni conferisce alla vettura il suo particolare carattere storico.
Dalla vettura da turismo chiusa alla Le Mans Tourer
Tra il 1968 e il 1971 la Bentley fu restaurata e ricevette l'attuale carrozzeria aperta in stile Le Mans. La storia documentata della vettura cita, in relazione a questi lavori, tra gli altri McKenzie nel Dorset e il carrozziere James E. Pearce del Sussex.
La carrozzeria chiusa originale Gurney-Nutting lasciò il posto a una sportiva configurazione tourer con lungo cofano, imponente radiatore, parafanghi separati e grandi ruote a raggi.
La sua silhouette ricorda le leggendarie vetture da corsa Bentley della seconda metà degli anni Venti. È importante però inquadrarla storicamente: la carrozzeria aperta non risale all'anno di consegna 1928, ma fu realizzata nell'ambito della successiva trasformazione.
La vettura non è quindi una vettura da corsa di Le Mans conservata senza modifiche, bensì una Bentley 4½ Litre originale del 1928 con una carrozzeria tourer aperta presente da più di cinque decenni.
Secondo le informazioni del proprietario, questa configurazione è registrata sia nei documenti tedeschi della vettura sia nel passaporto FIVA come „4.5 Liter Open Tourer“ in stile Le Mans.
4½ litri – La potenza di quattro cilindri
Sotto il lungo cofano lavora un motore a quattro cilindri di grande cilindrata, con 4.398 cm³ di cilindrata. La costruzione con albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro era sofisticata per l'epoca e progettata per sopportare carichi elevati.
La configurazione originale di fabbrica è indicata nella descrizione della vettura con circa 110 CV. Per l'esemplare proposto, i dati tecnici dell'inserzione riportano 105 CV, ovvero 77 kW.
Più importante del semplice dato di potenza è il carattere di questo motore. La sua grande cilindrata consente una poderosa spinta e un'esperienza di guida caratterizzata dalla presenza meccanica, più che da regimi elevati.
La Bentley dispone di un cambio manuale a quattro marce con Overdrive supplementare. Questo permette, nei viaggi più lunghi, di mantenere una velocità di crociera più rilassata. La storia della vettura menziona interventi effettuati nel 1999 in relazione a un Overdrive di Tim Payne.
Una Bentley per i grandi viaggi
Secondo quanto dichiarato dal proprietario, questa vettura non è stata utilizzata esclusivamente come pezzo da collezione. L'attuale proprietario l'ha trasferita personalmente dalla Gran Bretagna alla Germania viaggiando sulle proprie ruote.
Da allora, secondo quanto riferito, la Bentley ha partecipato a numerosi rally internazionali, dimostrandosi una compagna affidabile e potente.
Un utilizzo di questo tipo è in linea con l'idea originaria del marchio. Bentley costruiva le sue grandi automobili non soltanto per le apparizioni di rappresentanza, ma per le lunghe distanze, le sollecitazioni elevate e i conducenti alla ricerca di un rapporto diretto con la meccanica.
L'Overdrive supplementare e i successivi interventi tecnici sostengono questo carattere orientato ai lunghi viaggi.
LMB Racing – Estesi interventi tecnici
Tra il 2014 e il 2016 la Bentley è stata sottoposta a un'ampia revisione tecnica presso LMB Racing a Wommelgem, Belgio.
Gli interventi documentati nella perizia riguardano, tra gli altri, il motore, l'albero motore, i pistoni, l'albero a camme e l'impianto frenante.
Su una Bentley di questa generazione, interventi di questo tipo sono particolarmente importanti. La complessa costruzione storica richiede esperienza specifica e un'accurata messa a punto dei componenti meccanici.
La manutenzione documentata presso un'azienda specializzata costituisce pertanto una componente importante della storia più recente della vettura. Oltre alle informazioni sulla marciabilità e sull'utilizzo precedente, non sono disponibili rapporti di controllo dettagliati sullo stato tecnico attuale.
Esterni e interni
La verniciatura verde scuro sottolinea l'aspetto classico della tourer aperta. Il caratteristico radiatore, il lungo cofano e i parafanghi separati conferiscono alla Bentley una presenza inconfondibile.
All'interno prosegue l'impostazione tradizionale. Sedili in pelle verde scuro, strumenti circolari classici e un volante tipico dell'epoca definiscono l'atmosfera.
Una Bentley di quest'epoca richiede attenzione e comprensione della meccanica. Bisogna ascoltare il motore, imparare a conoscere il cambio e percepire le reazioni dello sterzo.
È proprio qui che risiede il suo fascino: l'esperienza di guida non nasce dai sistemi elettronici, ma dal rapporto diretto tra uomo e macchina.
Documentazione, FIVA e perizia
La storia della vettura è accompagnata da un'ampia documentazione. Sono citate informazioni storiche sulla consegna e sulla successione dei proprietari, una FIVA Identity Card del 2013 e la documentazione degli interventi tecnici.
Secondo ulteriori informazioni del proprietario, è disponibile un passaporto FIVA con numero di identificazione 042254 e classificazione E/4. Come il registro di fabbrica Bentley, dovrebbe attestare l'originale corrispondenza tra telaio PM3265 e motore PM3266.
Un altro elemento importante è la dettagliata perizia redatta da Dipl.-Ing. Klaus Kukuk nel dicembre 2016. Essa tratta la storia della vettura, la costruzione tecnica, gli interventi eseguiti e le condizioni dell'epoca.
All'epoca la Bentley ricevette la valutazione complessiva 2. Questa valutazione si riferisce al momento della perizia nel 2016.
Conclusione – Lo spirito dei Bentley Boys
Questa Bentley 4½ Litre riunisce diversi capitoli notevoli della storia automobilistica britannica. La consegna tramite Jack Barclay, il legame documentato con Lord Dunleath e la successiva trasformazione in una tourer aperta Le Mans le conferiscono una biografia unica.
La combinazione originale dei numeri di fabbrica, secondo quanto dichiarato dal proprietario, l'ampia documentazione e l'assistenza tecnica di LMB Racing sono aspetti particolarmente interessanti per la valutazione collezionistica.
A ciò si aggiunge il suo utilizzo più recente come vettura da turismo nei rally internazionali. È una Bentley la cui storia non si è conclusa con il restauro, ma è proseguita sulle strade europee.
Non è una vettura da corsa di Le Mans conservata senza modifiche, bensì una vera Bentley 4½ Litre del 1928, con sostanza storica, una carrozzeria aperta ricca di tradizione e la presenza meccanica della sua epoca.
Un'automobile di un'epoca in cui resistenza, coraggio e quattro litri e mezzo di cilindrata facevano la differenza.
Impressione personale
Ciò che mi affascina di questa Bentley non è soltanto il suo passato, ma l'idea di intraprendere davvero un viaggio con lei. Avviare il grande quattro cilindri, azionare il cambio meccanico e percorrere chilometro dopo chilometro dovrebbe essere un'esperienza che nessuna sportiva moderna può sostituire. Questa Bentley è un pezzo di storia dell'automobile che non vuole soltanto essere osservato, ma anche guidato.
Questa descrizione è stata tradotta automaticamente. Lingua originale: tedesco.