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Puch 125 SVS moto d’epoca in vendita

La Puch 125 SVS rappresenta uno dei capisaldi delle moto leggere anni '50 in Europa centrale. Apprezzata per la sua semplicità meccanica e affidabilità, è una scelta da intenditori per chi cerca una due tempi dagli ingombri ridotti e dalla storia tecnica austriaca di livello. Il suo stile autentico e la praticità d’uso la rendono ancora oggi uno dei pezzi più ricercati tra collezionisti e amanti delle moto storiche.

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1956 | Puch 125 SVS

Villach Collection – Oldtimer / Sammlerfahrzeug aus Museumsbestand

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Puch 125 SVS Moto classiche: Prezzi e valori di mercato

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Storia e contesto della Puch 125 SVS

La Puch 125 SVS nasce nell’immediato dopoguerra, una fase in cui la domanda di veicoli semplici, efficienti e affidabili era elevatissima. La Puch, storica casa austriaca con tradizione nel settore delle due ruote, sviluppò la 125 SVS come soluzione agile per la mobilità sia urbana che rurale. Il progetto puntava a una moto adatta sia al pendolare che al motoamatore, con una meccanica robusta progettata per resistere alle condizioni stradali non sempre ideali del tempo e ai climi duri dell’Europa centrale. L’ingegnosa architettura a due tempi e il peso contenuto hanno segnato alcuni degli standard dell’epoca per la categoria delle «leggere», contribuendo alla diffusione della mobilità motorizzata durante la ricostruzione europea.

Evoluzione della serie e varianti

Il modello 125 SVS affonda le sue radici nei precedenti sviluppi della famiglia Puch a motore 125 cc, migliorando la filosofia progettuale già collaudata nelle versioni SV precedenti. L’SVS introduce dettagli tecnici e stilistici più rifiniti rispetto alla versione base, differenziandosi principalmente per alcune componenti migliorate e per l’impianto di scarico potenziato. In alcuni mercati, la Puch 125 SVS è stata sostituita dai modelli successivi con cilindrate leggere superiori o con motori più sofisticati, mantenendo comunque un ruolo di riferimento come modello di transizione tecnologica tanto per appassionati quanto per meccanici.

Punti salienti della Puch 125 SVS

La Puch 125 SVS si distingue per il motore monocilindrico due tempi con raffreddamento ad aria, il telaio a doppia culla e la trasmissione affidabile che garantiscono una manutenzione semplificata. Il suo peso a vuoto contenuto e l’agilità rappresentano un vantaggio considerevole nei percorsi misti e cittadini. La facilità di reperimento dei ricambi di base, grazie alla diffusione del modello in Austria e Germania, ne facilita ancora oggi il restauro.

Dati tecnici e specifiche principali

Versioni speciali e tirature limitate

Non risultano versioni particolarmente numerose della 125 SVS in edizione speciale, ma alcune varianti montano accessori d’epoca originali come portapacchi, parabrezza o sellini maggiorati spesso richiesti nelle esportazioni verso mercati specifici. Alcune modificate per uso sportivo o militare rappresentano oggi rare testimonianze di customizzazione anni '50.

Debolezze note e manutenzione

La robusta meccanica Puch limita le criticità principali alla normale usura delle componenti mobili, con qualche episodio di corrosione su alcune parti del telaio se la moto non veniva regolarmente protetta dall’umidità. La semplicità costruttiva aiuta interventi di revisione anche casalinghi, anche se frizione e impianto di accensione vanno regolarmente tenuti sotto controllo per garantire avviamenti affidabili.

Motore, trasmissione e comportamento su strada

La 125 SVS non punta sulle prestazioni pure quanto su elasticità e affidabilità nella guida di tutti i giorni. Il motore risponde pronto ai bassi regimi e il cambio manuale consente una gestione fluida nelle accelerazioni tipiche del traffico urbano. La posizione di guida eretta e la sella ben ammortizzata rendono percorribili anche distanze medie senza affaticamento, mentre la frenata, pur se adeguata agli standard dell’epoca, richiede maggiore attenzione nelle condizioni moderne. Altri modelli Puch da 125 cc, come le versioni SV e TL, condividono molte soluzioni tecniche e si distinguono per piccoli dettagli funzionali o stilistici, ma la SVS rimane un riferimento per equilibrio tra facilità d’uso e costi di gestione.

Design, livree e accessori originali

Il design della Puch 125 SVS si contraddistingue per linee pulite e sobrie: il serbatoio compatto affiancato dai loghi Puch smaltati, parafanghi metallici cromati e finiture minime ma funzionali. Verniciature spesso monocromatiche con dettagli argento o verde, tipiche delle produzioni austriache anni ‘50. Gli accessori originali includono il cavalletto centrale, la sella biposto in pelle, e talvolta portapacchi e parabrezza aftermarket. La strumentazione è essenziale, con tachimetro a lancetta centrale su alcuni esemplari.

Altre particolarità da conoscere

Alcuni esemplari di 125 SVS sono stati utilizzati da enti pubblici, come le poste austriache o per servizi di recapito rapido, segno della loro durevolezza e praticità d’uso anche intensivo. Il supporto attuale di club dedicati e la produzione di repliche di alcune componenti favoriscono la conservazione e l’uso dinamico delle moto ancora circolanti.

Sintesi e posizione nel panorama storico

La Puch 125 SVS rimane una moto simbolo del dopoguerra europeo, semplice da mantenere, solida nell’uso quotidiano e dalla linea classica, in grado di garantire un’esperienza autentica sia a chi la guida che al restauratore appassionato di meccaniche anni ’50.