Puch 250 S 4: acquista oldtimer
La Puch 250 S 4 rappresenta lo stato dell’arte austriaco delle due ruote da competizione degli anni ’30: progettata per gare come rennmaschine e gare su sabbia, si distingue per la rivoluzionaria sospensione a nastro di gomma inventata da Martin Schneeweiss. Una moto che racconta la storia delle corse e dell’innovazione tecnica di Puch.
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Puch 250 S 4 Moto classiche: Prezzi e valori di mercato
Storia della Puch 250 S 4
La Puch 250 S 4 nasce negli anni ’30 come risposta alle crescenti esigenze delle corse motociclistiche su pista e su sabbia. Puch, storico marchio austriaco, sviluppò questa moto con un focus particolare sulle performance e la maneggevolezza, riscuotendo successo nelle competizioni grazie alla sua affidabilità e soluzioni tecniche all’avanguardia. Il cuore della 250 S 4 è l’invenzione della sospensione a nastro di gomma, una soluzione che migliorava nettamente la trazione e il comfort su terreni difficili, affermando la reputazione del marchio nel motorsport internazionale.
Evoluzione del modello
La 250 S 4 si colloca nel segmento delle rennmaschine Puch di quegli anni. La sua progettazione la rende una vera e propria sandbahnmaschine, ottimizzata per le corse su pista di sabbia. Mentre modelli precedenti di Puch si concentravano su soluzioni convenzionali, la S 4 segna una rottura grazie alla sospensione innovativa. Non ci sono informazioni certe sui modelli successivi che riprendevano questa tecnologia, mostrando come la S 4 rappresenti un progetto unico e non facilmente replicabile nella storia Puch.
Punti salienti della Puch 250 S 4
Due tratti distintivi rendono la Puch 250 S 4 una moto fuori dal comune: la sua impostazione da rennmaschine e l’adattabilità alle piste di sabbia grazie all’architettura tecnica avanzata. L’elemento rivoluzionario resta però la sospensione a nastro di gomma, creata da Martin Schneeweiss, un sistema raro e ingegnoso per quell’epoca.
Sul mercato delle moto d’epoca, la 250 S 4 detiene una posizione particolare: secondo i nostri dati statistici, essa rappresenta il 100% sia dell’offerta che della domanda per il codice produttore relativo, il che significa che tutta l’interesse verso i modelli Puch di questa serie si concentra proprio su di lei.
Dati tecnici
Edizioni speciali e versioni da collezione
Attualmente non risultano edizioni speciali o versioni a tiratura limitata documentate della Puch 250 S 4. Il modello stesso, in ragione delle sue soluzioni tecniche uniche e del ridotto numero di esemplari superstiti, viene considerato una rarità tra le rennmaschine d’epoca.
Motore, trasmissione e comportamento dinamico
La 250 S 4 si distingue per la sua destinazione d’uso da rennmaschine: regala una guida aggressiva e precisa, soprattutto nelle corse su sabbia dove la sua Gummibandfederung mostra i maggiori vantaggi, smorzando efficacemente le irregolarità del fondo. Il motore, sviluppato per resistere agli stress competitivi, agevola accelerazioni rapide e grande affidabilità. La trasmissione è studiata per offrire reazioni immediate e, insieme alla ciclistica specifica, contribuisce a un’esperienza di guida intensamente sportiva. La Puch 250 S 4 svetta come modello unico nella sua categoria, grazie all’architettura tecnica orientata al racing e all’impiego della sospensione elastica di Martin Schneeweiss.
Interni, comfort, esterni e design
L’aspetto della 250 S 4 parla chiaramente la lingua delle rennmaschine degli anni ’30: serbatoio a goccia, telaio leggero e linee tese studiate per la massima efficienza aerodinamica. Gli elementi in acciaio brunito e le finiture semplificate rendono la moto essenziale ma affascinante. La sella singola, pensata per assorbire le asperità del terreno, si integra con l’assetto da gara e rappresenta lo stile tipico delle corse su pista di sabbia. Non risultano accessori di serie elaborati, l’allestimento segue la filosofia del minimo indispensabile per ridurre il peso ed esaltare la guida.
Sintesi
La Puch 250 S 4 incarna l’anima delle corse motociclistiche d’epoca grazie a una soluzione tecnica all’avanguardia per il tempo, la sospensione elastica ideata da Martin Schneeweiss. La sua unicità sul mercato delle storiche Puch la rende un modello irripetibile e profondamente radicato nella storia delle corse europee.