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Dalla precisione degli ingranaggi al mito dei 24 record mondiali: Demm rappresenta l'eccellenza meccanica di Porretta Terme. Scopri la storia di un marchio che ha unito l'ingegneria bolognese alla passione per le piccole cilindrate, creando icone come il Dick-Dick.
Risultati della ricerca

1956 | Demm Dick Dick
DICK DICK SPORT !!! YEAR 1959 !!

1962 | Demm Sport Lusso
Very rare . Super restoration

1971 | Demm HF 50
SUPER SPORT HF

1959 | Demm Dick Dick
PRISTINE !
Riferimenti all'annuncio "Demm" di Classic Trader
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1978 | Demm Condor ST 50
DEMM Condor-ST-50
1961 | Demm Unificato Sport
1961 Demm Unificato '61
1978 | Demm Condor ST 50
ALTRE MOTO O TIPOLOGIE Special DEMM CONDOR ST 50
1970 | Demm HF 50
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1968 | Demm Super Sport Export
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1959 | Demm Dick Dick
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1972 | Demm HF 50
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1972 | Demm Ping Pong
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1963 | Demm 50 Sport Special
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1961 | Demm 50 Sport Special
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Storia & Eredità
La storia della DEMM (Daldi e Matteucci Milano) è un viaggio affascinante nel cuore pulsante della Motor Valley italiana. Tutto ebbe inizio nel 1919 a Milano, quando Giacomo Daldi e Luigi Matteucci fondarono la OPRAM (Officina per Ricambi Auto e Moto). Tuttavia, il vero destino dell'azienda si compì nel 1928 con il trasferimento a Porretta Terme, sull'Appennino bolognese, dove la disponibilità di energia idroelettrica e una manodopera specializzata permisero la nascita di una realtà industriale d'avanguardia.
Inizialmente focalizzata sulla produzione di ingranaggi di altissima precisione e macchine utensili, la DEMM divenne rapidamente un fornitore strategico per l'industria automobilistica italiana. Il nome DEMM, acronimo di Daldi e Matteucci Milano, fu adottato ufficialmente nel 1939. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda crebbe esponenzialmente, arrivando a impiegare quasi 2.000 dipendenti e consolidando una competenza meccanica che sarebbe stata la base per la futura avventura motociclistica.
Il dopoguerra portò la necessità di motorizzare l'Italia. Come molte altre aziende meccaniche dell'epoca, la DEMM decise di diversificare la produzione entrando nel settore dei ciclomotori e delle motoleggere. Nel 1952 vide la luce il primo motore ausiliario, ma fu nel 1953 che l'azienda presentò alla Fiera di Milano la sua prima vera motocicletta: una 125cc a quattro tempi che stupì per la qualità costruttiva.
Gli anni '50 e '60 rappresentarono l'età dell'oro. La DEMM non si limitò a produrre mezzi di trasporto economici, ma infuse in ogni modello una raffinatezza tecnica insolita per la categoria. Mentre i concorrenti utilizzavano spesso carter in ghisa, la DEMM scelse l'alluminio pressofuso per i suoi motori da 50cc, garantendo leggerezza e una migliore dissipazione del calore. Questa attenzione ai dettagli portò alla nascita del Dick-Dick, un ciclomotore che divenne un successo commerciale senza precedenti, declinato in innumerevoli versioni.
L'impegno nelle competizioni fu il naturale coronamento di questa eccellenza tecnica. Nel 1956, sul circuito di Monza, il celebre "Siluro" DEMM conquistò ben 24 record mondiali di velocità nella classe 50cc, dimostrando al mondo che le piccole macchine bolognesi potevano competere con i giganti del settore. Le vittorie nel Campionato Italiano della Montagna tra il 1961 e il 1963 consolidarono ulteriormente il prestigio del marchio tra i collezionisti e gli appassionati di velocità.
Nonostante il successo, la crisi del settore motociclistico degli anni '80 portò la DEMM a cessare la produzione di moto nel 1988, tornando alle sue radici: la meccanica di precisione e i sistemi di trasmissione. Oggi, l'eredità del marchio vive nel Museo DEMM di Porretta Terme, un luogo di pellegrinaggio per chiunque voglia respirare l'aria di un'epoca in cui l'ingegno italiano non conosceva confini.
Highlights & Caratteristiche
Cosa rende una moto DEMM così speciale per un collezionista italiano? La risposta risiede in un mix unico di innovazione tecnica e stile tipicamente emiliano. A differenza di molti produttori di ciclomotori che si limitavano ad assemblare componenti di terzi, la DEMM progettava e costruiva quasi tutto internamente, sfruttando la propria esperienza decennale nella produzione di ingranaggi.
Uno dei punti di forza storici è la varietà della gamma. Il modello Dick-Dick (che prende il nome da una piccola antilope africana nota per la sua agilità) non era un singolo modello, ma una vera e propria famiglia. Si passava dai semplici monomarcia ai modelli con cambio a tre o quattro velocità, fino alle sofisticate versioni con motore a quattro tempi, una rarità assoluta per i ciclomotori dell'epoca.
Le caratteristiche distintive includono:
- Motori con carter in alluminio: Una scelta tecnica superiore che garantiva una longevità eccezionale e una finitura estetica di alto livello.
- Distribuzione a valvole in testa (OHV): Presente nei modelli a quattro tempi da 50cc e 125cc, offriva un'erogazione fluida e un suono caratteristico, molto diverso dal "ronzio" dei due tempi.
- Cambio Velomatic: Un sistema di trasmissione automatica sviluppato internamente che anticipava di decenni la comodità degli scooter moderni, pur mantenendo l'estetica di una moto classica.
- Design ricercato: Anche i modelli più economici presentavano serbatoi dalle linee eleganti, spesso bicolore, e abbondanti cromature che resistevano bene al tempo grazie alla qualità dei trattamenti galvanici originali.
Per chi cerca prestazioni più grintose, i modelli HF 50 e le versioni Supersport rappresentano l'apice della produzione a due tempi degli anni '70. Con telai rinforzati e motori capaci di regimi elevati, queste moto erano il sogno dei sedicenni dell'epoca e oggi sono tra i pezzi più ricercati nelle aste di veicoli d'epoca in Italia.
Un altro aspetto fondamentale è la robustezza meccanica. Le DEMM erano costruite per durare, pensate per un'Italia che stava ancora costruendo la sua rete stradale e dove un ciclomotore doveva essere un compagno affidabile per il lavoro quotidiano. Questa solidità si traduce oggi in una relativa facilità di restauro meccanico, a patto di avere la pazienza necessaria per reperire i componenti specifici.
Dati Tecnici
Di seguito riportiamo le specifiche tecniche dei modelli più rappresentativi, utili per chi sta valutando un acquisto o un restauro.
DEMM Dick-Dick 48cc (Versione 4 Tempi, 1962)
DEMM HF 50 Supersport (1972)
DEMM 125cc Granturismo (1955)
Panoramica del Mercato e Consigli d'Acquisto
Il mercato delle moto DEMM in Italia è vivace ma richiede competenza. Essendo un marchio con una produzione meno massiccia rispetto a Piaggio o Moto Guzzi, trovare l'esemplare giusto può richiedere tempo. Tuttavia, la ricompensa è un veicolo che si distingue in ogni raduno per la sua rarità e il suo fascino tecnico.
Quotazioni e Prezzi (Aggiornamento 2024-2025)
I prezzi variano significativamente in base al modello e allo stato di conservazione:
- Ciclomotori Dick-Dick (Conservati o da restaurare): Si possono trovare esemplari completi ma bisognosi di cure tra i 400€ e gli 800€. Un restauro professionale può far lievitare il valore fino a 1.800€ - 2.500€.
- Modelli Sportivi (HF 50, Sport Lusso): Sono i più ambiti dai collezionisti. Un HF 50 in ottime condizioni può superare i 3.000€, mentre versioni rare come il "Bialbero" da competizione possono raggiungere cifre da amatori, oltre i 5.000€ in contesti d'asta specializzati.
- Motoleggere 125cc e 175cc: I modelli degli anni '50, specialmente se con targa originale e documenti in regola, oscillano tra i 2.500€ e i 4.500€.
- Modelli da esportazione (Smily, Ping-Pong): Spesso rientrati dagli USA o dall'Australia, hanno quotazioni intorno ai 1.500€ - 2.000€, ma attenzione alla regolarità dei documenti per la circolazione in Italia.
Cosa controllare prima dell'acquisto
- Originalità dei componenti: La DEMM produceva molti pezzi in proprio. Verificate che i mozzi delle ruote, i tappi del serbatoio e le leve abbiano il logo originale. I ricambi non originali sono comuni ma penalizzano il valore collezionistico.
- Stato del motore 4 tempi: Se optate per un 50cc a 4 tempi, assicuratevi che non ci siano rumori metallici eccessivi dalla distribuzione. La revisione di questi piccoli motori richiede mani esperte.
- Documentazione: In Italia, molti ciclomotori d'epoca hanno perso il "librettino" originale. La procedura per ottenere il nuovo certificato di circolazione e la targa moderna è fattibile ma ha un costo (circa 150-200€) e richiede una denuncia di smarrimento. Gli esemplari con targa originale dell'epoca (per le cilindrate superiori) sono molto più preziosi.
- Serbatoio: Controllate l'interno per segni di ruggine profonda. I serbatoi DEMM hanno forme complesse e trovarne uno di ricambio in buone condizioni è difficile.
Dove comprare e trovare ricambi
Le mostre-scambio come quelle di Imola, Reggio Emilia o Novegro sono i luoghi migliori per scovare pezzi rari e incontrare altri appassionati. Online, portali come Classic Trader offrono una selezione curata che garantisce una maggiore sicurezza rispetto agli annunci privati generici. Per i ricambi, il punto di riferimento assoluto rimane la zona di Porretta Terme e i club locali dedicati al marchio.
Esperienza di Guida
Guidare una DEMM non è solo spostarsi da un punto A a un punto B; è un'esperienza sensoriale che riporta all'Italia del boom economico. La prima cosa che colpisce è la leggerezza. Manovrare un Dick-Dick è un gioco da ragazzi, rendendolo perfetto anche per chi non ha mai guidato una moto d'epoca.
Il suono del motore a quattro tempi da 50cc è una melodia per le orecchie: un battito regolare, quasi da orologio svizzero, che trasmette una sensazione di precisione meccanica. In marcia, la potenza è modesta, ma l'erogazione è incredibilmente fluida. Non aspettatevi accelerazioni brucianti, ma godetevi la capacità del motore di "arrampicarsi" sulle colline bolognesi con una costanza sorprendente.
I modelli con cambio Velomatic offrono una guida rilassata. La transizione tra i rapporti è dolce, permettendo di concentrarsi sul paesaggio. Al contrario, i modelli sportivi degli anni '70 come l'HF 50 richiedono un impegno diverso. Qui il motore a due tempi entra in coppia con decisione, il cambio a pedale è secco e preciso, e la posizione di guida più caricata sull'anteriore invita a pennellare le curve con brio.
Le sospensioni dell'epoca, pur semplici, fanno un lavoro onesto sulle strade asfaltate, ma mostrano il fianco sul pavé o sulle buche più profonde. I freni a tamburo richiedono una certa pressione e una guida lungimirante: non sono fatti per staccate al limite, ma per rallentare con eleganza.
In sintesi, guidare una DEMM significa accettare i ritmi di un tempo passato. È una guida fatta di sguardi ammirati dai passanti, di soste al bar per parlare della "moto del nonno" e della soddisfazione di sentire una meccanica sincera che risponde ai vostri comandi.
Design & Estetica
Il design DEMM è la quintessenza dello stile industriale italiano degli anni '50 e '60. Ogni elemento, dalla forma del serbatoio alla curvatura dei parafanghi, riflette una ricerca estetica che non dimentica mai la funzionalità.
L'eleganza del Dick-Dick
Il Dick-Dick è forse l'esempio più calzante. Il serbatoio "a goccia", spesso rifinito con verniciature bicolore (classico il rosso e bianco o il blu e crema), conferisce alla moto un aspetto slanciato. Le cromature sono utilizzate con sapienza: non solo sui cerchi e sullo scarico, ma spesso anche sui fianchetti del motore, esaltando la qualità della fusione in alluminio.
L'aggressività degli anni '70
Con l'arrivo degli anni '70, il design si evolve verso linee più tese e squadrate. I modelli HF introducono serbatoi più lunghi e stretti, selle con codino accennato e livree dai colori vivaci come l'arancione o il verde brillante. È l'estetica della velocità che cambia, influenzata dalle corse su pista e dal desiderio di modernità dei giovani dell'epoca.
Dettagli che fanno la differenza
Un elemento iconico è il logo DEMM: un'aquila stilizzata o, in alcune versioni, un carattere tipografico moderno e deciso che campeggia sul serbatoio. Anche la strumentazione, spesso integrata nel faro anteriore nei modelli più vecchi, è un piccolo capolavoro di design minimalista.
Possedere una DEMM significa avere in garage un oggetto che, anche da fermo, racconta una storia di bellezza e precisione. È un design che non invecchia, perché basato su proporzioni classiche e su una qualità dei materiali che oggi, nell'era della plastica, appare quasi miracolosa.
Il Museo DEMM e la Cultura delle Corse
Non si può parlare di DEMM senza menzionare il Museo delle Moto e dei Ciclomotori DEMM situato a Porretta Terme. Fondato dalla passione di Giuliano Mazzini e di suo figlio Mosè, il museo è molto più di una semplice collezione di moto; è l'archivio storico vivente di un'intera comunità.
Un tesoro a Porretta Terme
All'interno del museo sono conservati pezzi unici al mondo:
- Il "Siluro" dei record: La moto carenata che nel 1956 stabilì i 24 record mondiali a Monza. Vederla dal vivo permette di capire l'audacia dei piloti e l'ingegno dei tecnici che riuscirono a spremere velocità incredibili da un piccolo motore da 50cc.
- Prototipi mai entrati in produzione: Visioni di ingegneri che cercavano sempre di spostare il limite più in là.
- La gamma completa: Dal primo motore ausiliario agli ultimi modelli degli anni '80, permettendo di osservare l'evoluzione tecnica e stilistica del marchio in un unico colpo d'occhio.
La cultura delle corse
La DEMM ha sempre avuto il "sangue blu" delle competizioni. Oltre ai record di velocità, il marchio si distinse nelle gare di gran fondo come la Milano-Taranto e il Motogiro d'Italia, prove massacranti che testavano la resistenza dei mezzi. Le vittorie nel Campionato Italiano della Montagna dimostrarono invece l'agilità e la potenza dei motori bolognesi sui percorsi tortuosi.
Questa eredità sportiva è ciò che spinge molti collezionisti a cercare i modelli "Corsa" o a preparare i propri ciclomotori per le rievocazioni storiche. Partecipare a un evento ASI o FMI con una DEMM significa essere accolti con rispetto da chi conosce la storia vera del motociclismo italiano.
Conclusione
Scegliere una moto DEMM significa entrare a far parte di una cerchia ristretta di intenditori che apprezzano la sostanza oltre l'apparenza. Non è solo un acquisto, è un atto di conservazione di un pezzo fondamentale della storia industriale italiana. Che siate attratti dalla raffinatezza tecnica dei motori a quattro tempi, dalla grinta dei modelli sportivi o semplicemente dal fascino nostalgico del Dick-Dick, una DEMM saprà regalarvi emozioni autentiche.
Il mercato italiano offre ancora opportunità interessanti, ma la rarità dei pezzi migliori suggerisce di non esitare quando si trova l'esemplare giusto. Con il supporto di piattaforme affidabili e la guida dei club di appassionati, il vostro viaggio nel mondo DEMM può iniziare oggi stesso.
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