1998 | Yamaha YZF 1000 R1
- Stato:
- Anteprima
- Stima:
- 7000 € - 9000 €
- Termina a:
- 31/05/2026, 19:45:00 CEST
Prima Yamaha R1 nella classica livrea Yamaha blu, conservata in gran parte originale e sottoposta a un’importante revisione tecnica.
Quando la Yamaha YZF-R1 venne presentata nel 1998, cambiò radicalmente il mondo delle supersportive. Circa 150 CV a fronte di soli 177 chilogrammi di peso a secco erano considerati quasi assurdi all’epoca e definirono un nuovo livello prestazionale nella produzione di serie. Questo esemplare appartiene al primo anno di produzione, porta secondo quanto dichiarato il numero di produzione 623 delle circa 30.000 moto costruite in Giappone nel 1998 e si presenta nella classica combinazione cromatica Yamaha blu/bianco. La moto è immatricolata in Lussemburgo, sarebbe stata utilizzata esclusivamente su strada e mostra un chilometraggio relativamente moderato di circa 33.600 chilometri.
La prima Yamaha R1 fu, alla fine degli anni ’90, meno un’evoluzione e più uno shock. Yamaha riuscì a costruire una moto più compatta, più leggera e contemporaneamente più potente di praticamente tutto ciò che esisteva in questa categoria. In particolare, l’architettura estremamente compatta del motore, con alberi del cambio sovrapposti, consentì un interasse eccezionalmente corto e conferì alla moto quell’agilità aggressiva che rese leggendaria la prima R1.
Rispetto alle superbike moderne, la R1 del 1998 appare quasi brutale nella sua essenzialità. Nessuna modalità di guida, nessun controllo di trazione, nessuna architettura elettronica di sicurezza – solo acceleratore, regime motore e una ciclistica che prendeva il pilota sul serio. Proprio per questo motivo la prima generazione è oggi considerata una delle più importanti moto giapponesi ad alte prestazioni dell’epoca moderna.
Per molto tempo le prime supersportive vennero semplicemente guidate, modificate o consumate. Nel frattempo, però, si sta verificando un chiaro cambiamento di prospettiva. Le R1 della prima serie ben conservate e originali vengono sempre più percepite come classici da collezione, soprattutto gli esemplari precoci e non modificati.
La Yamaha YZF-R1 qui proposta si presenta, secondo quanto dichiarato, in ottime condizioni originali e conserva la classica verniciatura ufficiale Yamaha in blu. Particolarmente notevole è l’apparente elevato grado di originalità della moto. Secondo il proprietario, sono stati evitati elaborazioni o modifiche tipiche dell’epoca. Proprio sulle prime R1 questo è oggi piuttosto raro, poiché molte moto sono state trasformate tecnicamente o esteticamente nel corso degli anni.
Il cockpit della prima R1 rappresenta perfettamente la sportività senza compromessi della fine degli anni ’90: contagiri analogico, strumentazione chiara e posizione di guida aggressiva e orientata al pilota. Al momento non sono disponibili informazioni dettagliate sullo stato delle singole componenti, ma nel complesso la moto si presenta in condizioni molto curate.
La Yamaha è equipaggiata con il suo caratteristico motore quattro cilindri in linea da circa 998 cm³ con una potenza di circa 150 CV nella configurazione europea aperta. Secondo quanto dichiarato, recentemente è stata effettuata un’importante revisione tecnica nella quale sono stati investiti circa 1.500 euro.
Nel corso dei lavori sono stati sostituiti tutti i fluidi, regolato il sistema dei carburatori e sostituiti batteria, candele, guarnizioni, rubinetto della benzina, bobine ad alta tensione, sensori TPS, filtro aria e filtro olio. Inoltre, il serbatoio è stato trattato e sigillato internamente. Secondo il proprietario sono stati inoltre controllati freni, illuminazione, sospensioni, impianto di scarico, comandi, cavi e pneumatici, tutti giudicati in buone condizioni.
Particolarmente degno di nota è il superamento del Contrôle Technique lussemburghese che, secondo quanto dichiarato, è stato ottenuto senza alcuna osservazione.
La moto appartiene all’anno modello 1998 e fa quindi parte della prima serie produttiva della YZF-R1. Secondo quanto dichiarato si tratta di un esemplare precoce con numero di produzione 623. La moto non sarebbe mai stata utilizzata in pista e si presenta in configurazione ampiamente originale.
La Yamaha è immatricolata in Lussemburgo. Al momento non sono disponibili dettagli su ulteriore documentazione, libretti di manutenzione o fatture. La moto può essere visionata e ritirata in Lussemburgo.
La prima Yamaha R1 appartiene senza dubbio alle più importanti moto giapponesi ad alte prestazioni degli ultimi decenni. Nel 1998 segnò un punto di svolta tecnologico e dinamico e oggi gode sempre più dello status di classico moderno. Gli esemplari precoci e non modificati stanno diventando sempre più difficili da trovare.
Secondo quanto dichiarato, questo esemplare convince per le sue condizioni originali, il numero di produzione precoce e la recente revisione tecnica. Interessante tanto per i collezionisti di moto giapponesi ad alte prestazioni quanto per i motociclisti che apprezzano il carattere diretto delle prime superbike, questa R1 offre esattamente quella combinazione di immediatezza meccanica e prestazioni senza compromessi che ha definito un’intera generazione motociclistica alla fine degli anni ’90.
Oggi una R1 delle prime serie si guida in modo quasi scioccante per quanto è diretta. Nessuna rete di sicurezza elettronica, nessun filtro artificiale tra pilota e macchina – solo peso, potenza e reazione. È proprio questo che rende la prima generazione così affascinante oggi. Ricorda un’epoca in cui le supersportive potevano ancora permettersi di essere un po’ selvagge.
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