- Automobile
- REO (0 offerte)
Comprare REO classiche prebelliche
Le REO raccontano un'America prebellica meno ovvia: dalle robuste sei cilindri alla raffinata Flying Cloud, fino alla rara Royale a otto cilindri. Trova REO classiche su Classic Trader e scegli un esemplare con carrozzeria sana, storia verificabile e un piano credibile per ricambi e immatricolazione in Italia.
Risultati della ricerca
Attualmente non ci sono annunci corrispondenti alla tua ricerca.
Crea un avviso di ricerca
Venga notificato non appena viene pubblicato un annuncio che corrisponde ai tuoi filtri di ricerca.
Riferimenti all'annuncio "REO" di Classic Trader
Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "REO" e fare una scelta d'acquisto più informata.

1922 | REO T-6
1922 REO 6C open tourer '22

1922 | REO T-6
1922 REO 6C open tourer '22

1922 | REO T-6
1922 REO 6C open tourer '22

1934 | REO Royale 8-35
Royal Straight Eight One off 7 Pers. Royale Long-Version-Speed Wagon orig.Fzg.

1931 | REO Royale 8-35
FULLY PROFESSIONALLY RETORED REO ROYALE SEDAN 8-35

1925 | REO T-6
Andere REO "Speed Wagon" Vorkrieg

1929 | REO Flying Cloud Master
Andere REO Flying Cloud Master

1922 | REO T-6
Restored in 1955
Crea un avviso di ricerca
Venga notificato non appena viene pubblicato un annuncio che corrisponde ai tuoi filtri di ricerca.
Storia e patrimonio
REO non è una sigla da pronunciare lettera per lettera, ma il nome scelto da Ransom Eli Olds quando tornò a costruire automobili in proprio. Olds aveva già lasciato un'impronta decisiva nell'industria statunitense con Olds Motor Works; il 16 agosto 1904 fondò a Lansing, Michigan, la R. E. Olds Company. Un'obiezione legata al precedente nome aziendale impose in settembre la denominazione REO Car Company, poi divenuta REO Motor Car Company nell'aprile 1906. Per chi valuta un annuncio la distinzione è utile: una REO non è una Oldsmobile né un prodotto tardivo di un grande gruppo, ma un'automobile indipendente dell'età pionieristica americana.
Le collezioni e gli archivi della Michigan State University documentano bene questa origine a Lansing, così come il rilievo HAER della Library of Congress conserva la memoria dell'impianto industriale: uffici del 1905, edificio di ingegneria del 1908, fabbriche e strutture per il personale. Nel 1907 REO figurava già tra i maggiori costruttori americani. Era un risultato importante per un'azienda giovane, costruito con vetture semplici ma serie, inizialmente monocilindriche e bicilindriche, poi a quattro e sei cilindri. L'evoluzione della marca si legge nel passaggio da automobili ancora vicine alla carrozza motorizzata a grandi berline e tourer pensati per macinare distanze.
Il mercato, però, cambiava con una rapidità difficile da sostenere. Ford dominava la produzione standardizzata; General Motors articolava marche e fasce di prezzo con risorse enormi. REO rimase capace di innovare, ma non poteva replicare quelle economie di scala. Nel frattempo l'azienda trovò un secondo pilastro nei veicoli da lavoro: la REO Motor Truck Company nacque nel 1910 e fu riassorbita nel 1916. Dal 1919 i camion vendevano più delle automobili. Lo Speed Wagon è quindi una parte essenziale dell'identità REO, anche se questa pagina riguarda soltanto le automobili da turismo.
La produzione di vetture passeggeri terminò il 3 settembre 1936. La società continuò a produrre camion e il nome REO ebbe una lunga coda industriale, passando attraverso Bohn e White fino a Diamond REO; l'impresa cessò soltanto nel 1975. Per il collezionista la frontiera è però netta: una REO automobile è una macchina costruita entro il 1936, e proprio questa parentesi conclusa rende la marca affascinante. Non esistono una rete moderna, una successione di modelli postbellici né una ricambistica da grande serie che semplifichino ogni intervento.
Per orientarsi senza trasformare la marca in un solo modello, bastano alcune tappe. Reo the Fifth rappresenta il vigore delle quattro cilindri dei primi anni Dieci. La Model T-6, costruita dal 1920 al 1926, porta la sei cilindri a valvole in testa e laterali nell'uso quotidiano. Dal 1927 la Flying Cloud diventa il volto più riconoscibile dell'ultima REO: una famiglia elegante, disponibile in più passi e carrozzerie. Al vertice, la Royale del 1931 affianca alla meccanica di lusso un design sorprendentemente moderno. Negli ultimi anni, le Flying Cloud A-6 e le Royale Six tentano una proposta più accessibile, ma non bastano a invertire il declino della divisione automobilistica durante la Grande Depressione.
Highlights e caratteristiche
Il primo pregio di una REO è la sua individualità storica. Non compra chi desidera solo una vecchia automobile americana riconoscibile in ogni raduno; compra chi apprezza una marca che ha attraversato l'età pionieristica, la maturità dei ruggenti anni Venti e il gusto aerodinamico dei Trenta mantenendo un carattere proprio. La rarità non deve essere confusa con il valore automatico: in una REO, autenticità, completezza e qualità del restauro pesano molto più di una targhetta poco comune.
La Model T-6 interessa per la tecnica. Il suo sei cilindri ad aspirazione in testa e scarico laterale, spesso indicato come ioE, richiede un meccanico che conosca registrazione delle valvole, lubrificazione e lavorazioni di un motore antico. Non è un motore da guidare con fretta: la coppia arriva in modo regolare, i regimi sono bassi e la guida premia chi ascolta rumori, temperatura e risposta del cambio. Una T-6 sana è una buona testimonianza della fase in cui l'automobile americana diventava più capace di viaggiare, senza ancora essere standardizzata come negli anni successivi.
La Flying Cloud cambia registro. Al lancio del 1927 REO fece della denominazione una promessa di leggerezza e modernità; soprattutto adottò i freni idraulici Lockheed sulle quattro ruote. Per una vettura dell'epoca non significava frenate da automobile moderna, ma una soluzione tecnica concreta rispetto ai sistemi meccanici. Le sei cilindri Flying Cloud possono offrire un ingresso relativamente leggibile nella marca, purché la loro apparente semplicità non nasconda legno marcio sotto la carrozzeria, impianti elettrici improvvisati o componenti mancanti.
La Royale 8 è invece una REO da intenditori. Il suo otto cilindri in linea da 358 cu in (circa 5,9 litri) era accreditato di 125 hp e disponeva di albero motore su nove supporti, lubrificazione centralizzata e persiane del radiatore comandate dal termostato. Con passo di 131 o 135 pollici, non era una sportiva, bensì un'automobile di grande viaggio, costruita per chi voleva prestigio senza passare dai marchi più diffusi. La sua complessità, la massa e la rarità rendono indispensabili documentazione tecnica e ispezione professionale.
In tutte le REO, la qualità visibile non basta. Lamierati, struttura lignea, sedili, strumenti, modanature, radiatore, fanali e minuteria costituiscono un insieme. Un'auto ben verniciata ma con porte che cedono, cablaggi moderni disordinati e componenti non coerenti può essere utilizzabile, ma non va quotata come un esemplare conservato o restaurato con criterio filologico. Su una marca di piccola diffusione, ricreare in seguito ogni dettaglio corretto può diventare più costoso che scegliere da subito l'auto migliore.
Dati tecnici
I dati seguenti servono a collocare le principali REO per il collezionista. Le specifiche potevano cambiare secondo anno, carrozzeria e mercato; prima dell'acquisto fanno fede targhetta, numero di telaio, motore e documentazione dell'esemplare offerto.
Le potenze sono valori lordi dell'epoca e non sono confrontabili direttamente con gli standard moderni. L'otto cilindri Royale non va acquistato per una velocità autostradale contemporanea, ma per il suo tiro morbido e l'eccezionale presenza meccanica. La T-6 e le prime tourer impongono invece ritmi più lenti, doppietta quando necessaria e una certa familiarità con cambi poco o per nulla sincronizzati. Il sistema elettrico a 6 volt, se ancora corretto e curato, fa parte dell'esperienza: un avviamento lento non è sempre un difetto, ma una batteria debole, masse ossidate o cavi sottodimensionati lo sono.
Panoramica del Mercato e Consigli d'Acquisto
Il mercato REO è internazionale e poco profondo; in Italia l'offerta è sporadica. Non esiste quindi un listino affidabile per tutte le vetture. Risultati di vendita recenti sono più utili se letti assieme a stato d'uso, carrozzeria, documenti e luogo in cui si trova l'auto. Nel luglio 2024 Mathewsons nel Regno Unito ha venduto una REO Flying Cloud del 1936 per 10.000 sterline. Nel novembre 2024 Cottone Auctions ha battuto una Flying Cloud del 1937 non marciante per 3.600 dollari; è un riferimento da progetto, non un valore per una vettura pronta. Nell'ottobre 2025, una Flying Cloud Master Sport Sedan del 1929 ha raggiunto 17.000 dollari su Bring a Trailer.
Questi tre risultati indicano soprattutto la dispersione del mercato. Una berlina presentabile e funzionante non è paragonabile a una vettura non marciate; un esemplare venduto nel Regno Unito non ha lo stesso costo finale di un'auto acquistata negli Stati Uniti. Una Royale corretta, completa e ben documentata può valere sensibilmente più di una Flying Cloud ordinaria per motore, stile e rarità, ma anche la sua esposizione a costi tecnici è più alta. Per un compratore italiano il prezzo di martello o di annuncio è soltanto la prima riga del budget.
Importare in Italia con dossier completo
Una REO disponibile negli USA richiede preventivi per trasporto interno, imballaggio o container, nave, sdoganamento, IVA e inoltro finale. Prima di impegnarsi, raccogli title o equivalente documento estero, bill of sale, fotografie delle targhette, numero di telaio, dichiarazione di provenienza e tutte le fatture disponibili. La carta americana da sola non risolve ogni passaggio italiano: la coerenza tra identità fisica, documenti doganali e pratica di immatricolazione è essenziale.
Se l'auto proviene da un Paese UE, il trasporto è più semplice ma restano da verificare libretto estero, continuità di proprietà e regime IVA applicato. Evita di acquistare una REO solo perché è già in Europa: una vettura ferma da decenni può avere legno compromesso e ricambi assenti, mentre un esemplare americano restaurato e documentato può risultare più sensato nonostante la logistica. Chiedi a un'agenzia pratiche auto e a un professionista doganale un parere prima di versare una caparra importante.
Per una REO d'interesse storico, il rapporto con ASI può essere utile. Il Certificato di Rilevanza Storica è un documento centrale per molte pratiche relative a veicoli storici, reimmatricolazioni e fiscalità. Non deve essere considerato un dettaglio da affrontare dopo l'acquisto: foto, originalità di carrozzeria e interni, numeri identificativi e documenti di provenienza andrebbero predisposti già durante la trattativa. Le vetture costruite prima del 1960 richiedono inoltre attenzione alla revisione e agli interlocutori della Motorizzazione Civile; pianifica tempi e modalità di trasporto, invece di presumere una gestione identica a quella di una classica degli anni Settanta.
Ispezione: carrozzeria prima della cromatura
La priorità è la struttura mista di legno e lamiera. Controlla porte, cerniere, montanti A e B, attacco tetto, soglie, pavimento, cornici dei vetri e punti in cui il metallo incontra il legno. Porte che non chiudono con precisione, vernice spessa e crepata, bulloneria recente ovunque, tela del tetto tesa male o ruggine sotto i parafanghi sono segnali da approfondire. Un restauro fotografato dalla base nuda è molto più convincente di una descrizione generica.
Passa poi a motore, raffreddamento e alimentazione. Pretendi un avviamento a freddo, osserva la pressione dell'olio una volta caldo e lascia l'auto ferma al minimo. Controlla perdite d'acqua, acqua emulsionata, fumo persistente e risposta dell'acceleratore. Su un ioE è importante capire come siano stati fatti sedi, valvole e registrazioni; sulle sei cilindri tarde, testata in alluminio, radiatore, pompa acqua e accensione meritano particolare prudenza. Un venditore non dovrebbe liquidare un surriscaldamento con la frase «sono tutte così».
Fai una prova su strada abbastanza lunga da portare in temperatura freni, frizione e trasmissione. I freni idraulici della Flying Cloud sono un vantaggio storico, ma tubi, cilindri, tamburi e guarnizioni possono essere vecchi o incompatibili con fluidi moderni. Le REO più antiche con freni meccanici devono frenare diritto e in modo progressivo. Sterzo con gioco eccessivo, vibrazioni dell'avantreno o ruote che tirano in frenata richiedono diagnosi, non ottimismo.
La Self-Shifter opzionale della Royale, presente dal 1933, è un caso specifico. È interessante dal punto di vista storico ma può complicare utilizzo e riparazioni. Su un'auto dotata di questa trasmissione, chiedi fatture di revisione, manuali, elenco dei componenti sostituiti e prova di funzionamento a caldo. Una Royale con cambio tradizionale non è automaticamente meno desiderabile: per un proprietario che vuole viaggiare e mantenere l'auto in Italia, può essere una scelta più trasparente.
Ricambi, specialisti e costo reale
I ricambi REO non si trovano con la facilità di Ford o Chevrolet. Esistono il Reo Club of America, collezionisti americani, specialisti di motori d'epoca e carrozzieri capaci di rifare legno, guarnizioni e minuterie; ma bisogna mettere in conto spedizioni, dogana e attese. Componenti di consumo possono talvolta essere ricostruiti o adattati con competenza, mentre radiatori, strumenti, emblemi, finiture interne e parti della carrozzeria richiedono ricerche pazienti.
In Italia conviene costruire una piccola rete prima dell'acquisto: un'officina abituata a motori prebellici, un elettrauto che conosca 6 volt e dinamo, un carrozziere del legno e un referente per le pratiche. Compra prima la base migliore, non l'esemplare apparentemente più economico. Su una REO incompleta, ogni elemento mancante rischia di diventare un acquisto internazionale isolato; su una vettura integra, manutenzione e godimento sono molto più prevedibili.
Esperienza di guida
Guidare una REO significa adattarsi al tempo della macchina. La posizione è alta, il volante grande, il cofano lungo e i parafanghi ben presenti nel campo visivo. I comandi richiedono gesti deliberati; la frenata va preparata; il cambio gradisce rispetto. In cambio, un'uscita su strade secondarie restituisce una percezione diretta della meccanica: il motore pulsa, la carrozzeria comunica il fondo e il paesaggio passa a una velocità che permette di viverlo.
La T-6 è la più antica nel carattere. Richiede attenzione nel coordinare motore e trasmissione, e fa apprezzare un andamento regolare piuttosto che accelerazioni brusche. La Flying Cloud è più facile da integrare in un raduno o in un viaggio tranquillo: i freni idraulici e le carrozzerie chiuse danno maggiore serenità, pur restando lontani da qualunque standard moderno. La Royale aggiunge un'altra dimensione: il passo lungo e l'otto cilindri rendono il viaggio più maestoso, con una sensazione di riserva di coppia e di silenzio meccanico che i modelli minori non possono imitare.
Una REO non è l'auto ideale per traffico intenso, autostrada continua o improvvisazione. È invece perfetta per manifestazioni ASI, raduni ben organizzati, percorsi panoramici e viaggi pianificati con margine per controlli e soste. Il piacere non nasce dall'andare forte, ma dall'operare una macchina storica completa, con il suo profumo di olio caldo, i suoi tempi di avviamento e la sua fisicità.
Design e carrozzeria
La storia formale REO va dall'utilitarismo dell'inizio secolo a una vera eleganza di fine carriera. Tourer e berline dei primi anni Dieci hanno parabrezza verticali, parafanghi separati, ruote a raggi e volumi alti: sono oggetti schietti, costruiti per la strada ancora difficile. Le sei cilindri degli anni Venti allungano le proporzioni e rendono l'automobile più composta, senza perdere l'impronta robusta della marca.
Con la Flying Cloud, nome e carrozzeria lavorano assieme. Cofano e parafanghi diventano più distesi, l'auto cerca un'immagine dinamica e moderna. Non ogni Flying Cloud ha lo stesso fascino o la stessa importanza: berlina, coupé, cabriolet e passo possono cambiare assai la desiderabilità. In un annuncio italiano, verifica sempre se tetto, tappezzeria, ruote, paraurti e fanali siano corretti per anno e allestimento, non soltanto belli da vedere.
La Royale è l'apice visivo. Le carrozzerie realizzate con Murray e le linee attribuite ad Amos Northup adottano parafanghi profondi, angoli arrotondati e una calandra inclinata, anticipando il gusto streamline americano. Su passi lunghi e nelle rare configurazioni speciali, la Royale ha una presenza da grande automobile di lusso. Proprio per questo bisogna stabilire con precisione se una carrozzeria è originale, sostituita nel periodo o ricostruita in epoca recente. Nessuna delle tre condizioni è necessariamente inaccettabile, ma documentazione e prezzo devono corrispondere.
Eredità industriale e comunità
REO merita spazio nella storia non soltanto per le sue automobili, ma perché rappresenta la varietà dell'industria americana prima della sua concentrazione. Lansing fu un centro produttivo reale, con progettazione, fabbrica e vita operaia; i camion ne garantirono una continuità che le automobili non ebbero. Possedere una REO significa conservare una pagina di quella storia, non semplicemente aggiungere una rara berlina americana alla collezione.
La comunità internazionale è pertanto parte della proprietà. Prima di comprare, contatta il club di marca, chiedi bibliografia e confronta fotografie della vettura con documenti d'epoca. Domanda quali fornitori abbiano già ricostruito radiatori, frizioni, componenti elettrici e pannelli in legno. Un venditore capace di indicare queste fonti, oltre a produrre numeri e fatture, è generalmente più affidabile di chi si limita a definire la propria REO «rarissima».
Sintesi
Comprare una REO classica prebellica in Italia è una scelta per chi vuole uscire dalle consuetudini del collezionismo americano. La T-6 offre meccanica sei cilindri di inizio anni Venti; la Flying Cloud combina stile e freni idraulici; la Royale porta nella marca otto cilindri, grande turismo e un design di notevole raffinatezza. I risultati di 10.000 sterline per una Flying Cloud 1936 da Mathewsons, 17.000 dollari per una Master Sport Sedan 1929 su Bring a Trailer e 3.600 dollari per un progetto non marciante da Cottone ricordano quanto stato e completezza cambino il valore.
Trova una REO con carrozzeria strutturalmente sana, motore provato a caldo, freni verificati, numeri coerenti e dossier utile per importazione, ASI e Motorizzazione. Con ricambi pianificati e specialisti già individuati, una rara automobile di Lansing può diventare una classica realmente godibile sulle strade italiane, non solo un affascinante progetto da lasciare fermo.