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Morris Mini - Acquista auto d'epoca
Il Morris Mini è una delle vetture storiche più rivoluzionarie nate in Inghilterra: un'auto compatta, economica e sorprendentemente spaziosa, con una tecnica d'avanguardia che la distingue da qualsiasi altra utilitaria del suo tempo. Il suo design intelligente e le sue molte varianti, dalla berlina al Traveller fino al Cooper S, la rendono una pietra miliare della cultura automobilistica, amata dagli appassionati di auto storiche per l’agilità, la manutenzione semplice e l'inconfondibile personalità. Leggi di più per scoprire le sue origini e particolarità.
Risultati della ricerca

1969 | Morris Mini Cooper 1000
1ère immatriculation 1971

1969 | Morris Mini Cooper S 1275
Passato storico, italiana da nuova, originale in tutto, motore preparato, targa originale

1963 | Morris Mini Minor
1963 Morris Mini Mk1 - all proceeds to Acorns Children’s Hospice

1965 | Morris Mini Cooper S 1275
Importante passato storico, italiana da nuova, originale in tutto, motore preparato 117hp, HTP, rollbar ed equipaggiamento di sicurezza

1968 | Morris Mini Traveller
TRAVELLER "WOODY"

L'IVA è recuperabile

1968 | Morris Mini Cooper S 1275
1275 Cooper S MKII


1985 | Morris Mini Cooper 1300
Mini 1300 classic
Riferimenti all'annuncio "Morris Mini" di Classic Trader
Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "Morris Mini" e fare una scelta d'acquisto più informata.
1959 | Morris Mini Minor
1959 Morris Mini Minor De-Luxe
1964 | Morris Mini Cooper S 1071
1964 Morris Mini Cooper S (Mk. I) 1071cc
1964 | Morris Mini Cooper S 1071
1964 Morris Mini Cooper Mk1 1071 S
1969 | Morris Mini Cooper S 1275
1969 Mini Morris Mini Cooper S MKII
1965 | Morris Mini Minor
Rallye Monte Carlo / Bj.1965 / Hydrolastik
1968 | Morris Mini Cooper 1000
1968 Mini Cooper MKii
Morris Mini Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Il valore di mercato delle auto d'epoca Morris Mini è determinato principalmente dal codice del costruttore specifico e dalla variante, nonché dalle condizioni tecniche, dall'originalità e dal chilometraggio. Altri fattori includono rarità, storia e documentazione. Un veicolo ben mantenuto, in gran parte originale, con basso chilometraggio verificabile e storia completa incluse perizie e documentazione ottiene in genere prezzi significativamente più alti rispetto a un veicolo comparabile con manutenzione differita, molte modifiche o provenienza incerta.
Morris Mini: Prezzi di mercato e sviluppo del valore
Nel periodo 2021–gennaio 2026, i dati di vendita del marketplace Classic Trader mostrano per la categoria Morris Mini un mercato complessivamente stabile, con una leggera tendenza al rialzo per le versioni più ricercate (soprattutto Cooper S 1275 e varianti “S” anni ’60). In Europa si osserva una forte dispersione dei prezzi tra Paesi (annunci in UK con importi in GBP, Svizzera in CHF, area euro in €), ma il “cuore” del mercato resta abbastanza coerente: la maggior parte degli esemplari trattati si colloca indicativamente tra 15.000 € e 55.000 €, a seconda di originalità, qualità del restauro e allestimento. Le Mini più “normali” (Mini Minor, Cooper 1000/998, Traveller/Van) tendono a posizionarsi più spesso nella fascia 13.000–30.000 €, mentre le Cooper S 1275 ben documentate possono superare stabilmente i 40.000 €. Alcuni prezzi molto elevati o molto bassi compaiono come casi isolati e non vanno letti come riferimento: il mercato premia soprattutto storicità, specifiche corrette e provenienza chiara.
Storia e origini del Morris Mini
Pensato in risposta alla crisi petrolifera di Suez, il Morris Mini fu progettato da Alec Issigonis per la British Motor Corporation e debuttò nel 1959 come un’auto praticissima e accessibile. Il suo motore A-Series trasversale con trazione anteriore e la soluzione Gearbox-in-Sump (cambio integrato nella coppa dell’olio) permisero di ridurre al minimo lo spazio occupato dalla meccanica, massimizzando l’abitabilità. Grazie all’ingegnoso layout e alla carrozzeria lunga meno di 3 metri, il Mini offriva quattro veri posti e un’agilità imbattibile nella guida urbana e sportiva. Costruito sia come Austin che Morris, divenne dal 1969 un marchio a sé. Fino al 2000 ne sono stati assemblati oltre 5,3 milioni di esemplari, rendendolo l’auto britannica più prodotta di sempre.
Evoluzione delle serie Mini
Il Mini iniziò la sua carriera come Morris Mini Minor e Austin Seven, diventando presto riferimento nel segmento compatto. All’inizio degli anni ’60 arrivarono le versioni Cooper, preparate per il motorsport, e a seguire Traveller e Countryman, innovative per praticità e dettagli distintivi come la finitura laterale in legno. I principali aggiornamenti tecnici riguardarono la meccanica e il comfort, con tre principali generazioni: MK I (1959-1967) con finestrini scorrevoli e cerniere visibili, MK II (1967-1970) con modifiche al posteriore, MK III (dal 1970) che introdusse porte con finestrini a compasso e cerniere integrate. Ogni generazione, anche nelle versioni Van, Pickup e Cooper S, portò particolarità uniche e richieste specifiche, sia sul mercato inglese che internazionale.
Caratteristiche salienti del Morris Mini
Il Mini rivoluzionò la categoria con il suo design ‘tutto avanti’, il telaio leggerissimo (attorno ai 650 kg), lo sterzo diretto e la leggendaria precisione nella guida. I sedili semplici, la strumentazione centrale ovale (serie MK I), le varianti Traveller/Countryman con finitura woody e la ricca palette di colorazioni — Old English White, Tartan Red, Tweed Grey — sono diventate simboli riconoscibili del modello anche tra i neofiti. Dal 1961, la serie Cooper introdusse impianti frenanti a disco anteriori e motori più grintosi, mentre il Cooper S ottenne potenze di tutto rispetto (fino a 75 CV) e aggiornamenti per le competizioni. L’assetto variava tra sospensioni Hydrolastic (su alcuni allestimenti MK II e III) e il classico sistema a cono di gomma, mantenendo una dinamica rapida e reattiva. Versioni Van, Pickup e Countryman sono rare e particolarmente apprezzate.
Dati tecnici Morris Mini
Serie speciali e modelli da collezione
Tra le versioni speciali più ambite si distinguono le Cooper e Cooper S, nate dalla collaborazione con John Cooper per la competizione. Equipaggiate con motori ad alte prestazioni (1071, 1275 cm³) e dettagli specifici come freni maggiorati e assetto rinforzato, queste versioni vinsero prestigiosi rally come Monte Carlo negli anni ’60. Traveller e Countryman con finiture in legno sono oggi rarità molto richieste, così come i Van e Pickup, prodotti in numeri ridotti. Diverse edizioni limitate, allestimenti personalizzati per il motorsport e rare conversioni a guida a sinistra completano il panorama delle serie ricercate.
Motori, trasmissione e comportamento dinamico
L’esperienza di guida del Mini è dominata dalla leggerezza e dalla trazione anteriore, che regalano aderenza e precisione anche nelle curve più strette. Il cambio manuale a 4 marce, spesso privo di sincronizzazione sulla prima, richiede dimestichezza, ma restituisce un feeling appagante agli appassionati della guida classica. Le versioni Cooper S si distinguono per una taratura più sportiva di motore e sospensioni, fanno registrare accelerazioni brillanti e tenuta di strada elevata per il segmento. Nessun servosterzo o ABS sulle versioni originali, ma la risposta dell’avantreno e la leggerezza generale permettono manovre agili sia in città che in montagna. Il "Go-Kart feeling" è un termine spesso associato al Mini dagli appassionati italiani. - Mini MK I (1959-1967): Riconoscibile per i finestrini scorrevoli e il contagiri centrale ovale, rappresenta la fetta più grande del mercato sia per offerta che per domanda.
- Mini Cooper & Cooper S: Motori più grandi, freni a disco e dettagli racing derivati dall’esperienza nelle competizioni.
- Mini Traveller/Countryman: Versioni "woody" con elementi in legno sulle fiancate, spazio supplementare per bagagli o attrezzi.
- Mini Van & Mini Pickup: Realizzati specificamente per compiti commerciali o sportivi, difficilissimi da trovare oggi.
Estetica, interni e accessori del Morris Mini
Il design del Mini è immediatamente riconoscibile per le linee compatte, i paraurti cromati, la mascherina a listelli e gli iconici dettagli delle diverse serie (ad esempio le cerniere delle portiere esterne nei MK I). Gli interni sono spartani ma funzionali, con sedili base in PVC o tessuto, quadro strumenti centrale e spazio sorprendente per quattro persone. Le versioni sportive possono prevedere sedute "bucket", quadro strumenti arricchito con strumenti ausiliari (temperatura, pressione olio, contagiri). Accessori d’epoca di rilievo sono le ruote Minilite/Revolution, volante sportivo, doppio serbatoio per le Cooper S, e kit rally come roll bar e estintori nei modelli destinati alle competizioni. Le colorazioni storiche e le personalizzazioni in legno su Traveller/Countryman aggiungono ulteriore distintività.
Altri aspetti rilevanti
Mini storici con documentazione originale, certificati di autenticità e ricchi di accessori di primo equipaggiamento sono particolarmente apprezzati dagli intenditori italiani. La ricambistica ampissima e la meccanica essenziale facilitano restauri e interventi, rendendo la Mini una piattaforma molto amata nei circoli di restauratori e club storici. Le versioni con targa d’epoca (ad esempio CRS in Italia o H tedesca) godono anche di agevolazioni fiscali e assicurative.
In sintesi
Il Morris Mini è la sintesi di creatività ingegneristica inglese applicata a una vettura che ha fatto la storia dell’auto popolare, della guida sportiva e delle corse. La prima serie MK I domina il mercato di chi colleziona Mini d’epoca, seguita dalle versioni Cooper/Cooper S e dalle rarità Traveller/Countryman e Van. Con una vasta scelta di modelli, ampia disponibilità di ricambi, facilità di restauro e costi di gestione contenuti, il Mini rimane una delle scelte favorite da chi vuole guidare un’auto d’epoca brillante, autentica e con uno stile riconoscibile al primo sguardo.








