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Moto Gori comprare
Nata nel cuore di Firenze dalla passione di Giancarlo Gori, questa officina artigianale ha ridefinito il concetto di fuoristrada italiano tra il 1968 e il 1983. Macchine nate per le corse, caratterizzate da telai agili e motori a due tempi preparati con cura maniacale per dominare nel motocross e nelle cronoscalate.
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1981 | Gori 250 E
125 !!
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1978 | Gori GS 50
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1977 | Gori 50 Cross
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1979 | Gori GS 125
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1974 | Gori GS 125
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1978 | Gori GS 50
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1975 | Gori GS 125
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1981 | Gori 250 E
Storia e Retaggio
La storia della Moto Gori è un capitolo fondamentale dell'artigianato motoristico fiorentino. Tutto ebbe inizio nel 1968 a Firenze, in Piazza di San Salvi, dove Giancarlo Gori decise di trasformare la sua abilità di preparatore in una vera e propria produzione di motociclette. Gori non era un industriale nel senso classico del termine, ma un "mago" dei motori a due tempi, un uomo che sapeva estrarre potenza e affidabilità da ogni centimetro cubo.
Prima di fondare il proprio marchio, Giancarlo Gori si era fatto un nome elaborando motori per kart e scooter. La sua Scuderia Gori era già celebre negli anni '50 e '60 per le prestazioni incredibili ottenute con le Vespa e le Lambretta. Nel 1967, Gori stabilì persino un record mondiale di velocità con una Vespa 90SS pesantemente modificata, superando la barriera dei 150 km/h. Questa esperienza nel tuning estremo fu la base su cui vennero costruite le prime motociclette da fuoristrada.
La prima creazione ufficiale fu la Moto Gori Bimm (1967/68), nata dalla collaborazione con la carrozzeria Bimm. Utilizzava un motore Minarelli da 60 ccm montato su un telaio Felici modificato. Il successo nelle competizioni locali spinse Gori a mettersi in proprio, fondando l'Officina Meccanica Gori. Negli anni '70, la gamma si espanse rapidamente, coprendo le classi 50, 125 e 250 ccm, con incursioni successive nelle cilindrate superiori fino a 500 ccm.
Gori scelse di non produrre motori in proprio, preferendo affidarsi ai migliori fornitori dell'epoca: Sachs (per i modelli da regolarità e cross), Minarelli, Franco Morini e, dopo l'accordo con SWM nel 1978, i potenti motori Rotax. La vera forza delle Moto Gori risiedeva nella ciclistica e nella messa a punto del motore. Ogni moto che usciva dall'officina di Firenze era, di fatto, una moto "pronto gara".
Il momento di massima gloria arrivò a metà degli anni '70. Tra il 1974 e il 1975, il pilota Guido Valli portò la Gori 125 alla vittoria nel Campionato Italiano della Montagna. La macchina di Valli era un capolavoro tecnico: motore Sachs da 125 ccm capace di erogare quasi 25 CV a 11.600 giri/min, con una velocità massima di 185 km/h. Questo successo cementò la reputazione di Gori come produttore di macchine d'élite per piloti privati esigenti.
Nel 1978, la SWM acquisì una partecipazione nella società. Il nome cambiò semplicemente in Gori e le moto iniziarono a montare motori Rotax e a sfoggiare una livrea verde brillante, simile a quella delle Kawasaki. Tuttavia, la crisi del settore e la concorrenza spietata dei giganti giapponesi portarono alla chiusura della produzione nel 1983. Giancarlo Gori tornò alla sua attività di restauratore e preparatore, lasciando un vuoto nel panorama delle moto artigianali italiane che ancora oggi molti appassionati ricordano con nostalgia.
Highlights e Caratteristiche
Cosa rende una Moto Gori così speciale per un collezionista? La risposta risiede nella sua natura senza compromessi. A differenza di molti concorrenti che cercavano di addolcire le proprie moto per il mercato stradale, Gori costruiva solo macchine nate per vincere. Ogni componente era scelto per la sua qualità e leggerezza.
Il cuore della produzione Gori era la classe 125 ccm. I modelli GS 125 e Cross 125 degli anni '70 sono oggi tra i più ricercati. Equipaggiati con motori Sachs a 6 marce, vantavano una ciclistica di prim'ordine: forcelle Marzocchi da 35 o 38 mm, ammortizzatori posteriori Telesco o Marzocchi, cerchi in alluminio Akront e mozzi Grimeca. Il peso era incredibilmente contenuto, spesso sotto gli 80 kg, garantendo un'agilità che poche altre moto dell'epoca potevano eguagliare.
I modelli da 250 ccm (come la GS 250 Enduro o la CR 250) utilizzavano motori Sachs a 7 marce o, successivamente, i Rotax a disco rotante. Queste moto erano note per la loro erogazione brutale e la capacità di affrontare i terreni più difficili. La versione G81 del 1981, con motore Rotax, rappresenta l'apice dell'evoluzione tecnica del marchio prima della chiusura, con soluzioni ciclistiche all'avanguardia per l'epoca.
Un'altra caratteristica distintiva era l'estetica fiorentina. Le Moto Gori erano famose per le loro livree vivaci: rosso, arancione, giallo e blu elettrico. I serbatoi, spesso in resina o plastica per risparmiare peso, avevano linee filanti e aggressive. Il logo Gori, semplice ma iconico, era un marchio di fabbrica che garantiva l'esclusività del prodotto.
Non si può parlare di Gori senza menzionare la cura artigianale. Ogni moto veniva assemblata a mano. Giancarlo Gori supervisionava personalmente la preparazione dei motori, curando i travasi, la compressione e la carburazione (spesso affidata a carburatori Bing o Dell'Orto di grande diametro). Questo approccio "su misura" significava che non esistevano due Gori esattamente identiche, un dettaglio che oggi manda in estasi i collezionisti più raffinati.
Infine, la rarità. La produzione totale di Moto Gori è stimata in poche centinaia di unità all'anno. Molte di queste moto sono andate distrutte nelle competizioni o sono state cannibalizzate per i pezzi di ricambio. Trovare oggi una Gori completa e originale è un'impresa che richiede pazienza e dedizione, rendendo ogni ritrovamento un evento nel mondo delle moto d'epoca.
Dati Tecnici
Nota: Le specifiche potevano variare notevolmente a seconda della destinazione d'uso (Cross, Regolarità o Velocità). La versione da competizione di Guido Valli raggiungeva i 24,8 CV e una velocità di 185 km/h grazie a una preparazione estrema del motore e a rapporti lunghi da pista.
Panoramica del Mercato e Consigli d'Acquisto
Il mercato delle Moto Gori è una nicchia per veri intenditori. Poiché la produzione è stata limitata e concentrata principalmente in Italia, la maggior parte degli esemplari disponibili si trova ancora nel nostro Paese. Tuttavia, esiste un forte interesse da parte di collezionisti stranieri, in particolare francesi (dove le Gori venivano vendute sotto il marchio Scorpion) e tedeschi, appassionati dei motori Sachs.
Valutazioni e Prezzi (2024-2025):
I prezzi delle Moto Gori hanno visto una crescita costante negli ultimi anni, spinti dalla riscoperta dei marchi artigianali italiani.
- Gori 50 (Scrambler/Cross): Un esemplare conservato o ben restaurato può oscillare tra i 3.500 € e i 5.500 €. Le versioni con motore Minarelli P6 sono le più ricercate.
- Gori 125 GS/Regolarità: È il modello più comune sul mercato. I prezzi variano dai 4.500 € per una moto da restaurare ai 7.500 € - 9.000 € per un esemplare da concorso.
- Gori 250/406/500: Le cilindrate maggiori sono più rare. Una 250 in buone condizioni può superare i 10.000 €, mentre le rare 500 con motore Rotax possono raggiungere cifre importanti in base alla storia sportiva.
- Modelli da Competizione (Valli/Racer): Qui entriamo nel campo delle trattative private. Una Gori con pedigree sportivo documentato può superare i 15.000 € - 20.000 €.
Cosa controllare prima dell'acquisto:
- Originalità del Telaio: Il telaio è l'anima della Gori. Verificate che non ci siano crepe, specialmente intorno al cannotto di sterzo e agli attacchi del motore. Molte moto sono state usate duramente in gara e potrebbero aver subito riparazioni approssimative. Il numero di telaio deve essere chiaramente leggibile e corrispondere ai documenti (se presenti).
- Il Motore: Sebbene i motori Sachs e Rotax siano robusti, i ricambi specifici per le versioni elaborate da Gori possono essere difficili da trovare. Controllate lo stato del cilindro e del pistone. Un motore che "suona" bene è un buon segno, ma una revisione completa è quasi sempre necessaria su moto che sono rimaste ferme per decenni.
- Componentistica: Marzocchi, Akront e Grimeca sono marchi di alta qualità, ma il restauro di questi componenti può essere costoso. Verificate che i cerchi non siano crepati e che le forcelle non presentino segni di corrosione sugli steli. I mozzi Grimeca originali sono molto ricercati e costosi da sostituire.
- Sovrastrutture: Serbatoi in resina, parafanghi e fiancatine originali sono merce rarissima. Se la moto che state guardando ha plastiche moderne adattate, il valore collezionistico diminuisce drasticamente. Esistono repliche in vetroresina di buona qualità, ma l'originale ha sempre un altro fascino.
- Documentazione: Molte Gori venivano usate solo in pista o su percorsi chiusi e non sono mai state targate. Se cercate una moto da usare per eventi come "L'Eroica" o gare di regolarità d'epoca, assicuratevi che sia possibile immatricolarla o che abbia i documenti in regola per il passaggio di proprietà.
Consiglio dell'esperto: Non comprate una Gori "a pezzi" a meno che non abbiate già un inventario di ricambi o una fonte sicura. Completare una Gori mancante di parti specifiche può diventare un incubo finanziario e temporale. Meglio spendere di più per un esemplare completo.
Esperienza di Guida e Performance
Guidare una Moto Gori 125 è un'esperienza che riporta direttamente all'epoca d'oro del fuoristrada anni '70. Non appena si aziona la leva della messa in moto, il motore Sachs risponde con un urlo metallico tipico dei due tempi ad alte prestazioni. Le vibrazioni sono intense, trasmesse direttamente dal telaio leggero al pilota, ricordandoti che sei su una macchina da corsa, non su un mezzo di cortesia.
In sella, la prima cosa che colpisce è la snellezza. La moto è strettissima tra le gambe, permettendo spostamenti del corpo rapidi e precisi. La posizione di guida è caricata in avanti, ideale per aggredire le curve nel fango o per mantenere il controllo durante una salita impervia.
La potenza del motore è tutta concentrata agli alti regimi. Sotto i 6.000 giri la spinta è modesta, ma una volta entrata in coppia, la Gori scatta in avanti con una foga sorprendente. Il cambio a 6 marce deve essere usato con decisione e frequenza per mantenere il motore nel suo "range" ottimale. È una guida fisica, che richiede impegno e concentrazione, ma che ripaga con una precisione di guida chirurgica.
Nelle sezioni tecniche di un percorso di regolarità, la Gori brilla per la sua capacità di "girare in un fazzoletto". La forcella Marzocchi, se ben tarata, offre un feedback eccellente, permettendo di sentire esattamente cosa sta succedendo sotto la ruota anteriore. I freni a tamburo Grimeca fanno il loro lavoro, ma richiedono una mano ferma e una buona dose di anticipo rispetto ai moderni impianti a disco.
L'emozione di guidare una Gori risiede nel suo carattere nervoso e reattivo. Non è una moto che ti perdona gli errori, ma è una moto che ti fa sentire un vero pilota. Il profumo dell'olio di ricino, il suono acuto dello scarico e la sensazione di leggerezza assoluta rendono ogni uscita un'avventura indimenticabile.
Design ed Estetica
Il design delle Moto Gori è un perfetto esempio di come la funzione possa creare una bellezza senza tempo. Giancarlo Gori non seguiva le mode; le creava attraverso la necessità tecnica. Le sue moto avevano un aspetto essenziale e muscoloso, con ogni grammo di peso superfluo eliminato.
Il serbatoio è l'elemento centrale del design. Nei modelli degli anni '70, la forma era allungata e rastremata verso la sella, spesso realizzata in colori brillanti come l'arancione o il rosso corsa. Le grafiche erano minimaliste: il nome "Gori" scritto in caratteri decisi, a volte accompagnato dal tricolore italiano o dal logo della Scuderia Gori.
Un dettaglio estetico che affascina i collezionisti è la finitura dei materiali. I telai, spesso verniciati in grigio metallizzato o nero, mettevano in risalto le splendide saldature artigianali. Le parti in alluminio, come i cerchi Akront e i mozzi Grimeca, venivano spesso lasciate a vista o lucidate, creando un contrasto elegante con le sovrastrutture colorate.
L'evoluzione del design vide un cambiamento radicale con l'arrivo della collaborazione con SWM. Le Gori degli anni '80 adottarono linee più squadrate e moderne, con l'introduzione del colore verde che divenne il nuovo segno distintivo del marchio. Anche in questa fase, tuttavia, la moto mantenne quella sensazione di "fatto a mano" che la distingueva dalla produzione di massa.
L'estetica di una Gori non è solo visiva, ma anche uditiva e tattile. La forma dell'espansione dello scarico, che corre alta lungo il fianco della moto, è un'opera d'arte funzionale. Il tocco delle manopole, la resistenza delle leve, persino l'odore dei materiali: tutto in una Gori comunica un senso di autenticità e passione meccanica che è difficile trovare nelle moto moderne.
Cultura e Curiosità
Moto Gori non è stata solo un marchio di motociclette, ma un simbolo della Firenze motoristica. Negli anni '70, l'officina di Piazza di San Salvi era un punto di ritrovo per piloti, meccanici e sognatori. Si dice che Giancarlo Gori avesse un orecchio così fine da poter diagnosticare un problema di carburazione semplicemente ascoltando la moto passare in strada.
Una curiosità poco nota riguarda il nome dei modelli. Spesso le moto venivano identificate con i nomi dei piloti che le portavano al successo o con i luoghi delle vittorie. Il nome "Valli" è diventato sinonimo di prestazioni estreme proprio grazie alle imprese di Guido Valli.
In Francia, come accennato, le Gori ebbero un discreto successo commerciale grazie all'importatore che le rimarchiò come Scorpion. Questo ha creato una sorta di "doppia identità" per il marchio, con molti appassionati francesi che solo anni dopo hanno scoperto le origini fiorentine delle loro moto.
Oggi, il retaggio di Gori è mantenuto vivo da club di appassionati e da eventi di regolarità d'epoca. Partecipare a una gara con una Gori significa attirare immediatamente l'attenzione: è una moto che suscita rispetto e curiosità, un pezzo di storia che continua a correre.
Conclusione
La Moto Gori rappresenta l'essenza del genio artigianale italiano. In un'epoca in cui le grandi fabbriche iniziavano a dominare il mercato, Giancarlo Gori ha dimostrato che con passione, competenza tecnica e un pizzico di follia fiorentina era possibile costruire macchine capaci di battere i giganti.
Comprare una Moto Gori oggi non significa solo acquistare un mezzo di trasporto d'epoca, ma entrare in possesso di un frammento di storia delle corse. È un investimento emotivo prima che finanziario, una scelta per chi sa apprezzare la bellezza della meccanica pura e il brivido di un motore a due tempi che urla verso la zona rossa.
Che siate collezionisti esperti o neofiti del mondo vintage, una Gori saprà regalarvi soddisfazioni uniche. Su Classic Trader potete trovare esemplari rari che aspettano solo di tornare a correre o di splendere in una collezione privata. Cercate l'originalità, verificate la storia e preparatevi a vivere l'emozione di una vera leggenda fiorentina.
Moto Gori: l'arte della velocità, nata a Firenze, forgiata nel fango.
