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Polski FIAT 126: Acquista la tua vettura d’epoca
Il Polski FIAT 126, noto per la sua motorizzazione posteriore e dimensioni compatte, rappresenta uno degli esempi più autentici di utilitaria degli anni ‘70 e ‘80. Il mix di semplicità tecnica e accessibilità ne ha fatto un’icona tra gli appassionati di auto storiche, ideale anche come primo veicolo d’epoca.
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1982 | Polski FIAT 126p
FIAT 126 PERSONAL 4 650 - ISCRITTA ASI CON C.R.S. – CONSERVATO – SUPERPREZZO (1982)
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1987 | Polski FIAT 126p
FIAT 126 Personal4 650, Carrozzeria Restaurata
1981 | Polski FIAT 126p
FIAT 126 650 Personal 4
1987 | Polski FIAT 126p
FIAT 126 Personal4 650, Carrozzeria Restaurata
Storia del Polski FIAT 126
Il Polski FIAT 126 nasce dall’accordo tra FIAT e lo Stato polacco per produrre una versione localizzata della compatta italiana. Presentato per la prima volta nel 1972 come evoluzione diretta della 500, fu pensato come mezzo di massa per la nuova mobilità dell’Europa orientale. La produzione, avviata inizialmente a Torino, si spostò ben presto in Polonia, dove il modello fu commercializzato come Polski Fiat 126p. Questo veicolo, equipaggiato con un piccolo motore bicilindrico posteriore e carrozzeria a due porte, è stato simbolo di motorizzazione popolare sia in Italia che in Polonia, restando in produzione per oltre vent’anni.
Evoluzione del modello
Il 126 evolse dalla storica Fiat 500, mantenendo la filosofia della massima semplicità tecnica abbinata a una struttura ancora più funzionale e linee squadrate. Le prime versioni disponevano di un motore da 594 cm³, successivamente aumentato a 652 cm³ nei modelli Personal 4 650, spingendo la potenza fino a 24 CV. Nel tempo sono stati introdotti piccoli aggiornamenti all’allestimento e alle finiture, restando comunque invariata la formula di utilitaria essenziale. La produzione in Polonia (il famoso 126p) andò avanti più a lungo rispetto all’Italia, con aggiornamenti limitati soprattutto agli aspetti normativi e di sicurezza.
Caratteristiche distintive e statistiche
Il 126 si distingue per la sua trazione posteriore, motore bicilindrico raffreddato ad aria, carrozzeria 2 volumi e dimensioni che lo rendono agevole ovunque. Il bagagliaio anteriore e la sella posteriore semplice consentivano di trasportare fino a quattro passeggeri in spazi ridotti. Nessun’altra utilitaria dell’epoca offriva la stessa combinazione di economia di esercizio e facilità di manutenzione. Verso la fine della produzione, il Polski Fiat 126 restava uno degli ultimi esponenti dei motori a sbalzo e della trazione posteriore per citycar. Sul mercato italiano delle auto d’epoca, la totalità delle inserzioni e delle visualizzazioni della gamma Polski Fiat riguarda il modello 126 (100% della domanda e dell’offerta).
Dati tecnici
Versioni speciali e collezionabili
Sul mercato si trovano versioni come la Personal4 e occasionalmente delle prime serie caratterizzate da allestimenti particolari o colorazioni tipicamente Fiat dell’epoca. Alcuni esemplari sono registrabili come veicoli storici presso l’ASI (Automotoclub Storico Italiano), elemento di interesse per i collezionisti. L'omologazione originale e la presenza dei documenti d’epoca aumentano il valore storico di questi veicoli.
Debolezze e punti critici
La semplicità meccanica è un vantaggio, ma il 126 soffre in particolare di problemi di corrosione alla carrozzeria e al pianale, specialmente se non restaurato o protetto adeguatamente. Il sistema frenante a tamburo richiede controlli regolari, così come i giunti e la tenuta delle sospensioni posteriori a balestra. Gli interni, realizzati in materiali basici, sono soggetti a usura e scolorimento, ma la disponibilità dei ricambi resta generalmente buona.
Motore, trasmissione e comportamento su strada
Il bicilindrico raffreddato ad aria garantisce una spinta regolare e silenziosa nelle situazioni urbane, mentre la posizione posteriore del motore con trazione sulle ruote dietro assicura una motricità sorprendente per la categoria, soprattutto su percorsi innevati o con bassa aderenza. Il cambio è preciso, ma privo di servoassistenza. Il 126 non è pensato per lunghe percorrenze autostradali, ma offre un’esperienza di guida autentica e coinvolgente grazie al peso contenuto e al raggio di sterzata ridotto. I modelli Personal4 650 (652 cm³, 24 CV) sono tra i più apprezzati dagli amatori per la migliore guidabilità e affidabilità rispetto alle prime versioni. La loro produzione negli anni ‘80 assicura una maggiore reperibilità dei pezzi e una costanza nelle prestazioni.
Estetica, comfort e dettagli stilistici
Le linee del 126 sono essenziali, con superfici piatte e passaruota minimali, tipiche delle vetture dell’Europa dell’Est anni ‘70 e ‘80. Il cruscotto analogico in plastica e i sedili in similpelle o tessuto rispecchiano la filosofia low-cost del progetto. Non erano previsti optional di lusso: niente alzacristalli elettrici, servosterzo o aria condizionata nella dotazione di serie. I colori più diffusi sono il rosso, il bianco, il blu e il verde, abbinati a finiture semplici e resistenti. Gli accessori originali, come i copricerchi Fiat e le decalcomanie d’epoca, contribuiscono a mantenere invariato il fascino originale della vettura.
Ulteriori peculiarità
Il Polski FIAT 126 è tra le ultime citycar europee a presentare la soluzione con motore posteriore e trazione sulle ruote posteriori. Diverse auto, grazie alla loro registrazione come veicoli storici ASI, beneficiano di agevolazioni fiscali e assicurative in Italia. Alcuni esemplari originali conservano ancora la targa e i documenti dell’epoca.
Sintesi
Il Polski FIAT 126 resta un riferimento per chi desidera una vettura d’epoca accessibile, iconica nella sua semplicità tecnica e centrale nella storia dell’automobilismo popolare italiano e polacco. Richiede attenzione soprattutto alla corrosione, ma offre economia di esercizio e bassa complessità meccanica, ideali anche per i neofiti del mondo delle auto storiche.

