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Amilcar 5CV: Auto d'epoca in vendita

Amilcar 5CV rappresenta l'ingresso parigino nel segmento delle piccole auto degli anni '30, con soluzioni tecniche essenziali ma pensate per la quotidianità. Questa serie ha proposto nel tempo diverse versioni, tutte accomunate da dimensioni compatte e motori a quattro cilindri, ideali per chi cerca un'esperienza di guida storica e autentica.

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Amilcar 5CV Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

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Vendita media (media mobile)

Storia e origine dell'Amilcar 5CV

Tra il 1933 e il 1935, il costruttore francese Amilcar sviluppò la gamma 5CV, serie che si collocava tra le utilitarie e la bassa media cilindrata. L'Amilcar 5CV nasce come risposta ai numerosi successi europei di modelli come Mathis Typ TY, Fiat 508 e Simca-Fiat 6CV: il marchio punta così su una meccanica semplice e una carrozzeria dal passo molto corto (2,15 m). L'offerta spaziava tra berlina e cabriolet, entrambe spinte da un motore 4 cilindri da 845 cm³ per 22 CV, con trazione posteriore e cambio manuale a 3 marce. La breve produzione terminò nel 1935, lasciando pochi esemplari sopravvissuti, diventati veri testimoni della mobilità urbana parigina tra le due guerre mondiali.

Evoluzione della serie Amilcar 5CV

Il 5CV nacque nel 1933 con la versione Typ C, caratterizzata da compattezza ed essenzialità meccanica. Nel 1934 debuttò il Typ C3, con passo allungato (2,25 m) e motore maggiorato a 877 cm³, seguito l'anno successivo dal Typ C5 (passo 2,37 m) con ulteriore aumento di cilindrata a 929 cm³. Nonostante le migliorie, la velocità massima variò di poco: da 90 km/h del Typ C fino a 95 km/h per il C5. La produzione cessò già a fine 1935, senza ulteriori eredi diretti nella gamma Amilcar.

Punti di forza e dati statistici dell'Amilcar 5CV

L'Amilcar 5CV si distingue tra le citycar degli anni '30 per il peso contenuto e il comfort garantito dalle sospensioni a balestra e dagli ammortizzatori. La gamma offriva finiture curate nella semplicità e una guida sorprendentemente stabile rispetto alla concorrenza dell’epoca.

Dati tecnici dell'Amilcar 5CV

Serie speciali e versioni da collezione

Non risultano varianti speciali o a tiratura ultra-limitata per la serie Amilcar 5CV. Tutti i cambiamenti riguardarono principalmente aggiornamenti tecnici su telaio e motore, senza particolari versioni celebrative o personalizzazioni di fabbrica note.

Debolezze tecniche e manutenzione dell'Amilcar 5CV

Dati specifici su punti deboli ricorrenti non sono disponibili dai nostri archivi. Tuttavia, come per molti veicoli d'epoca francesi di quell'epoca, è consigliabile prestare attenzione alle condizioni del telaio e delle sospensioni, oltre alla regolarità di lubrificazione del motore e della trasmissione. Le parti originali della meccanica si trovano con crescente difficoltà e spesso richiedono lavorazioni artigianali per il ripristino.

Motore, cambio e sensazioni di guida

Il quattro cilindri Amilcar, aggiornato tre volte durante la breve storia del modello, si caratterizza per l'erogazione vivace in relazione alla piccola cilindrata e per la silenziosità relativa grazie alla raffinata distribuzione. Il cambio manuale a 3 rapporti richiede precisione nei passaggi di marcia, mentre il telaio corto assicura agilità urbana a scapito della stabilità sul veloce. I freni e le sospensioni a balestra mantengono bene l'assetto nei limiti dettati dalla progettazione anni '30. Versioni da segnalare: Typ C (845 cm³/22 CV/90 km/h), Typ C3 (877 cm³/velocità leggermente superiore), Typ C5 (929 cm³/95 km/h). Ogni modello mostra il progressivo affinamento di meccanica e comfort, pur restando fedele all'impostazione originale.

Carrozzeria, interni e particolarità estetiche

Il design della 5CV esprime la praticità parigina degli anni '30: linee compatte, abitacolo razionale e dettagli minimi ma curati, soprattutto nella versione cabriolet. L'interno presenta rivestimenti semplici, strumentazione ridotta all'essenziale e finiture tipiche dell’artigianalità francese. Non sono note colorazioni esclusive o materiali extra-lusso di serie, ma le versioni originali mantengono fascino con accessori d’epoca come fari grandi, ruote a raggi e modesti profili cromati.

Altri dettagli e curiosità

La produzione esclusivamente francese e la scarsa sopravvivenza di esemplari hanno reso l'Amilcar 5CV una testimone unica delle sfide dell'industria automobilistica urbana europea fra le due guerre. Spicca per il suo ruolo di outsider rispetto ai più noti marchi italiani e tedeschi del periodo.

Sintesi sull'Amilcar 5CV

L’Amilcar 5CV offre uno spaccato delle piccole vetture francesi dei primi anni '30: essenziale, compatta, ideata per rispondere alle esigenze di mobilità cittadina. Il suo valore storico e tecnico si percepisce nella continuità degli aggiornamenti tecnici, nella tenuta del design e nella rarità degli esemplari attualmente disponibili sul mercato.