1966 | Innocenti Mini Cooper
Uniproprietario per 43 anni, originale e conservata con leggera preparazione per regolarità
Uniproprietario per 43 anni, originale e conservata con leggera preparazione per regolarità
Uniproprietario per 43 anni, originale e conservata con leggera preparazione per regolarità
Uniproprietario per 43 anni, originale e conservata con leggera preparazione per regolarità
Non è la solita Mini di produzione inglese, ma nemmeno una comune Cooper 1300. Quella che proponiamo è una Innocenti Mini Cooper 998, Mk1, 1966, nella classica configurazione rosso Mini con il tetto nero.
Prodotta negli stabilimenti di Lambrate, a Milano nell'Ottobre 1966, questa Innocenti Mini Cooper è stata venduta nuova a Bologna dalla concessionaria Cisa al signor Luigi Calletti che l'ha tenuta in famiglia fino al 2009. Dopo un paio di passaggi l'auto è passata nelle mani di un appassionato collezionista il quale l'ha rifinita nell'attuale configurazione sportiveggiante.
Facendo un passo indietro al 1966, torniamo nel periodo in cui le rosse Morris Mini Cooper S vincevano in pista, in salita ma soprattutto conquistavano il prestigioso Rally di Montecarlo nel 1964 e nel 1965 (di seguito anche nel '67); i giovani di allora, sull'onda dell'entusiasmo di tali vittorie, desideravano la piccola utilitaria per guidarla sentendosi un po' Paddy Hopkirk: se le Morris o le Austin di produzione britannica erano estremamente costose per via dei dazi imposti sulle auto straniere, unitamente ad un costo di partenza più elevato, da qualche mese l'opzione della "Mini italiana" era sempre più avvalorata. Infatti l'azienda di Milano aveva iniziato a produrre su licenza britannica la Mini, Minor con il motore 850 e Cooper con la cilindrata 998, come questo esemplare.
Ecco che con una cifra più contenuta si otteneva quasi la stessa auto inglese, tuttavia con una qualità costruttiva superiore, come ormai riconosciuto anche gli appassionati britannici più esperti. Se la meccanica ed i lamierati erano gli stessi di derivazione UK (ad eccezione del bauletto posteriore), gli interni, la fanaleria, gli strumenti e tanti dettagli differivano ed oggi determinano la differenza tra un esemplare Innocenti originale ed uno restaurato adattando componentistica inglese, che può essere intercambiabile.
Dopo i primi 20 anni di utlilizzo questa Mini Cooper è stata radiata e tenuta in garage della stessa famiglia fino al 2005 quando è tornata in strada, utilizzata da un meccanico bolognese che ne ha curato il restauro, poi da due "regolaristi" sempre a Bologna che l'hanno custodita fino ad oggi, arricchendola degli accessori immancabili nelle rosse Mini Cooper di metà anni '60: si parte dall'immancabile batteria di 4 fari supplementari, quattro bei cerchi in lega Melber e parasassi posteriori. Internamente il raro volante originale a razze in metallo forate conferisce quel tocco di sportività sufficiente a non dover aggiungere molto altro se non un contagiri per essere più precisi nell'uso sportivo.
A livello meccanico l'auto è rimasta pressoché stradale: i 55 cavalli sono sufficienti per muovere questo peso piuma e con una buona messa a punto recentemente eseguita, l'auto è brillante e divertente. Parte del gusto è data dal cambio "corto" usando una coppia conica differente dall'originale, che viene conservata a parte assieme ad un secondo cambio. Le sospensioni Hydrolastic sono state mantenute come in origine, revisionate, e funzionano molto bene.
L'auto è stata omologata ASI ed ha ottenuto anche il passaporto ACI-CSAI per manifestazioni di regolarità. E' presente la dotazione di serie comprensiva di libretto Uso e Manutenzione originale, borsa attrezzi completa e doppie chiavi. Possibilità di ottenere nuovamente la prima targa quadrata con provincia Bologna.
Auto visibile previo appuntamento a Bologna. Maggiori dettagli su www.gulfblue.it
Fai ispezionare questo veicolo da esperti!