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De Tomaso Pantera: Oldtimer in vendita
La De Tomaso Pantera rappresenta uno dei capolavori dell’ingegneria sportiva italo-americana degli anni Settanta e Ottanta. Prodotta dal 1971 al 1992, la Pantera unisce linea affilata e motore Ford V8 centrale, con una produzione prevalentemente destinata agli Stati Uniti ed esemplari distintivi per contenuti tecnici, dotazione e storia sportiva.
Risultati della ricerca

1984 | De Tomaso Pantera GT5
1984 De Tomaso Pantera GT5

1972 | De Tomaso Pantera L
DeTomaso Pantera


1971 | De Tomaso Pantera
German Registration!


1975 | De Tomaso Pantera GTS
De Tomaso Pantera GTS rare Factory Sunroof!! "Restored to factory specifications" "Restored to factory specifications" - Factory file as blueprint for restoration, Euro spec Pantera - First owner was Claude Dubois from Belgium, Accompanied by factory file and numerous parts invoices from Pantera Parts Connection (USA), Livery in Marron Colorado over Pelle Nero, Equipped with open roof (Tetto Apribile) from factory,

1981 | De Tomaso Pantera GTS
5.7 V8 GTS - German Delivered - Matching Numbers & Colour -

1980 | De Tomaso Pantera GTS
De Tomaso Pantera

1972 | De Tomaso Pantera GTS
Der erste GTS

1971 | De Tomaso Pantera
Push button Modell
Riferimenti all'annuncio "De Tomaso Pantera" di Classic Trader
Di seguito troverai annunci relativi alla tua ricerca che non sono più disponibili su Classic Trader. Utilizza queste informazioni per ottenere una panoramica sulla disponibilità, le tendenze di valore e i prezzi attuali di una "De Tomaso Pantera" e fare una scelta d'acquisto più informata.
1972 | De Tomaso Pantera GT4
De Tomaso Pantera Group 4
1972 | De Tomaso Pantera
1971 | De Tomaso Pantera L
GT 4 Umbau
1976 | De Tomaso Pantera GTS
De Tomaso Pantera Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Il valore di mercato delle auto d'epoca De Tomaso Pantera è determinato principalmente dalle condizioni tecniche, dall'originalità e dal chilometraggio, nonché dalla rarità, dalla storia e dalla documentazione. Un veicolo ben mantenuto, in gran parte originale, con basso chilometraggio verificabile e storia completa incluse perizie e documentazione ottiene in genere prezzi significativamente più alti rispetto a un veicolo comparabile con manutenzione differita, molte modifiche o provenienza incerta.
De Tomaso Pantera: Prezzi di mercato e sviluppo del valore
Nel periodo 2021–inizio 2026, i dati di vendita del marketplace Classic Trader per la De Tomaso Pantera in Europa (con molte inserzioni in Belgio, Germania e Paesi Bassi) mostrano un mercato generalmente solido, con valori in lieve crescita e una maggiore polarizzazione tra versioni “base” e varianti più rare. Le Pantera standard dei primi anni ’70 (es. 1971–1974, circa 330 CV) si collocano più spesso nell’area di 110.000–160.000 €, mentre le Pantera L tendono a muoversi mediamente tra 90.000 e 140.000 € a seconda di condizioni e specifiche. Le GTS e, soprattutto, le GT5/GT5-S (anni ’80) occupano la fascia alta, tipicamente tra 150.000 e 230.000 €, con esemplari eccezionali che possono spingersi oltre ma vanno considerati outlier. Per chi compra oggi, questo significa disponibilità limitata e prezzi sostenuti: la combinazione di design italiano, meccanica V8 e rarità delle versioni speciali sostiene la domanda e favorisce una stabilizzazione su livelli elevati.
Storia e origini della De Tomaso Pantera
La De Tomaso Pantera nasce dall’incontro tra la creatività italiana e la potenza americana. Sviluppata da De Tomaso di Modena in collaborazione con la Ford Motor Company, venne presentata ufficialmente nel 1970 e prodotta dal 1971. La Pantera fu concepita per il mercato USA, superando tecnicamente la Mangusta e portando al debutto un telaio a monoscocca in acciaio e il motore centrale V8 Ford Cleveland da 5,8 litri. La distribuzione avvenne principalmente tramite la rete Lincoln-Mercury dal 1972 al 1975, periodo in cui furono vendute circa il 75% delle oltre 7.000 unità totali prodotte. Dopo il 1975, la produzione continuò in volumi limitati, prevalentemente in Italia, fino al 1992.
Evoluzione dei modelli della Pantera
Il primo modello di serie (1971-1974) è particolarmente ricercato, noto come 'Push-Button' per le maniglie a pulsante. Nel 1972 arrivarono la Pantera L con paraurti maggiorati e dettagli distintivi per il mercato americano e nel 1973 la GTS, riconoscibile per la livrea bicolore, i cerchi maggiorati e i passaruota allargati. Nel 1974 fu presentata la Pantera II con aggiornamenti riguardanti la sicurezza. Negli anni Ottanta furono lanciate la GT5 e la GT5-S, con carrozzerie fortemente allargate e dotazioni tecniche evolute. Dal 1991 la SI, ultima evoluzione sviluppata da Marcello Gandini, introdusse l'iniezione elettronica e una carrozzeria totalmente rivista. La Pantera venne affiancata dalla Guarà nel 1993.
Particolarità e caratteristiche rilevanti della Pantera
Dettagli come l'emblema a T invertita con i colori della bandiera argentina, in omaggio al fondatore Alejandro De Tomaso, rendono la Pantera unica. Il suo motore centrale V8 Ford Cleveland da 5,7–5,8 litri, disponibile anche in versioni da competizione con preparazioni speciali e potenze sino a 525 CV, assicura una guida altamente coinvolgente. Il cambio manuale ZF a 5 rapporti con schema dogleg è un altro tratto distintivo. Gran parte delle Pantera in circolazione mostrano Campagnolo in magnesio, impianto frenante maggiorato (soprattutto nelle versioni racing) e un abitacolo rifinito con strumentazione Veglia, sedili in pelle, aria condizionata e alzacristalli elettrici. Il sound possente del V8, il comfort superiore rispetto a molte rivali e la facilità d’uso in città grazie all’erogazione fluida si accompagnano ad un look da vera supercar anni ‘70 e ‘80.
Dati tecnici della De Tomaso Pantera
Serie speciali e modelli da collezione
Tra le versioni speciali, spiccano la GTS (livrea bicolore, cerchi maggiorati, parafanghi allargati), la GT5 e la GT5-S (dotate di carrozzeria modificata per accogliere pneumatici maggiorati e interventi strutturali), e la rarissima SI (solo 41 esemplari prodotti dal 1991 al 1993, completamente ridisegnata da Marcello Gandini con iniezione elettronica). Esistono, inoltre, esemplari da corsa Gruppo 3 e Gruppo 4, preparati specificamente per le competizioni con potenze oltre i 500 CV. Unico anche il prototipo Pantera 200 Twin Turbo, realizzato per un facoltoso cliente britannico.
Punti deboli comuni e manutenzione della Pantera
Pur non presentando criticità strutturali insormontabili, la Pantera richiede attenzioni tipiche dei classici ad alte prestazioni: la carrozzeria in acciaio può presentare fenomeni di corrosione, specie sugli esemplari con scarsa manutenzione e poco impiego. I sistemi di raffreddamento originari spesso necessitano di aggiornamenti (es. radiatori in alluminio e ventilatori maggiorati) e, nelle versioni USA, i sistemi di climatizzazione richiedono revisioni periodiche. L’impianto elettrico risente dell’età, mentre la meccanica del motore Ford V8 resta relativamente semplice da mantenere grazie all’ampia disponibilità di ricambi sul mercato statunitense. Versioni da corsa o con modifiche intensive possono presentare criticità su cambio e sospensioni se non manutenuti correttamente.
Motore, prestazioni e comportamento dinamico
Il cuore della Pantera è il poderoso V8 Ford Cleveland, capace di erogare fino a 350 CV di serie e oltre 500 CV nelle Gruppo 4. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in meno di sei secondi, con una guidabilità resa godibile anche in città grazie alla coppia elevata. Il telaio monoscocca, lo schema a motore centrale e la distribuzione dei pesi garantiscono precisione alle alte velocità e buona stabilità nella guida sportiva, pur mantenendo un livello di comfort superiore a molte supercar coeve. L’impianto frenante è efficace anche nell’uso impegnativo, in particolare sulle versioni più avanzate. I modelli più ricercati comprendono le versioni 'Push-Button' del 1971, la GTS e la GT5-S per i loro dettagli tecnici e stilistici, nonché gli esemplari SI prodotti da Gandini per la loro rarità e unicità tecnica ed estetica.
Design: interni, comfort ed elementi distintivi
Il design della Pantera porta la firma di Tom Tjaarda per Ghia, con una linea a cuneo che rompe gli schemi delle granturismo dell’epoca: profilo basso, forme tese, passaruota marcati. L’estetica delle versioni GT5 e GT5-S si distingue per le carreggiate allargate e l’uso abbondante di materiali compositi. Gli interni sono rifiniti con pelle, strumentazione Veglia in stile racing, sedili ergonomici e dettagli in alluminio spazzolato. Climatizzatore, alzacristalli elettrici e autoradio di serie su molti esemplari americani. Il vano bagagli, seppur limitato, presenta una pratica soluzione 'space saver' con ruotino e compressore. Il sound del V8, elemento imprescindibile di ogni Pantera, è amplificato dai terminali ANSA a quattro uscite.
Altri aspetti rilevanti
La Pantera si distingue da sempre per la presenza di certificazioni internazionali come il FIA HTP e i documenti di omologazione ASI. La vettura ha lasciato un segno nella storia delle competizioni, in particolare nelle classi Gruppo 3 e Gruppo 4, vantando presenze in numerosi eventi storici e raduni di supercar. La buona disponibilità di ricambi meccanici di provenienza Ford, oltre a un’ampia rete di specialisti, contribuisce a mantenerne viva la circolazione tra gli appassionati.
Sintesi sulla De Tomaso Pantera
La De Tomaso Pantera si conferma come il modello classico per eccellenza della casa modenese. Forte di una produzione che spazia dagli esemplari più “puri” delle prime serie a versioni speciali e rare come la SI, rappresenta un riferimento per chi cerca un’autovettura storica a motore centrale con DNA da corsa e personalità marcata. Guidabilità, stile inconfondibile e un sound inimitabile completano il profilo di una vera sportiva per intenditori.









