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Dürkopp-Werke Diana: Acquisto di auto d'epoca
La Dürkopp-Werke Diana rappresenta un raro esempio di automobile classica tedesca, apprezzata per le sue soluzioni tecniche innovative e per il suo design distintivo degli anni Cinquanta. I pochi esemplari sopravvissuti sono oggi oggetto di ricerca fra gli appassionati che cercano modelli fuori dal comune.
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1961 | Dürkopp-Werke Diana
Villach Collection – Oldtimer / Sammlerfahrzeug aus Museumsbestand
2900 € - 3900 €
AnteprimaDürkopp-Werke Diana Moto classiche: Prezzi e valori di mercato
Storia e origini della Dürkopp-Werke Diana
La Dürkopp-Werke, nata a Bielefeld e attiva in diversi settori meccanici, trovò nel secondo dopoguerra un momento di svolta con la proposta della Diana. Questo modello fu la risposta alla domanda di nuove vetture compatte per una società in rapida evoluzione. La Diana fu prodotta in pochissimi esemplari e rappresenta uno dei tentativi di rilanciare la produzione automobilistica tedesca dell’epoca, puntando su motori di piccola cilindrata e su una meccanica semplice ma robusta.
Evoluzione della gamma Diana
La Diana fu una serie dai numeri estremamente limitati e non ebbe né predecessori diretti né una reale continuazione nella produzione Dürkopp. La filosofia della vettura era quella di offrire un’automobile adatta all’uso quotidiano, affidabile e allo stesso tempo accessibile, in linea con le esigenze degli anni Cinquanta. Dopo la fine della produzione Diana, Dürkopp abbandonò definitivamente il settore auto per concentrarsi su altri comparti industriali.
Punti di forza e dati sulla diffusione della Dürkopp-Werke Diana
La Diana si distingue per soluzioni costruttive ingegnose come il telaio leggero, la trazione posteriore e il motore bicilindrico. L’unicità del modello e la scarsità di esemplari disponibili aggiungono fascino e rendono ogni Diana una vettura fuori dal comune all’interno dell’offerta di auto d’epoca tedesche.
Dati tecnici
Versioni speciali e modelli collezionabili
Ad oggi, non risultano edizioni speciali ufficiali o versioni particolari della Diana, a causa del limitatissimo numero di vetture prodotte.
Schwachstellen e manutenzione
Al momento non si registrano informazioni dettagliate su punti deboli specifici. Tuttavia, complice l’età, è consigliabile verificare con attenzione lo stato di carrozzeria, meccanica, parti elettriche e la reperibilità di ricambi può risultare una sfida, vista la rarità della Diana.
Motore, prestazioni e comportamento su strada
La Diana offriva prestazioni modeste ma adatte all’uso urbano e alle percorrenze quotidiane degli anni Cinquanta. L’erogazione del piccolo bicilindrico, unita alla leggerezza della vettura, garantiva agilità nei tragitti cittadini. Il cambio manuale favoriva una guida diretta, mentre la trazione posteriore dava sicurezza sul bagnato e nei percorsi misti. Non esistono versioni distinte particolarmente rilevanti nella gamma Diana, poiché la produzione fu limitata a una sola versione principale.
Design, interni ed equipaggiamenti
Esternamente, la Diana si caratterizza per linee compatte e funzionali, pensate per la massima fruibilità in ambito urbano. Gli interni rispecchiano la sobrietà tipica degli anni Cinquanta: materiali semplici, plancia spartana e comandi essenziali. La strumentazione era ridotta al minimo indispensabile, in sintonia con la filosofia costruttiva dell’epoca. Non sono note dotazioni particolari, colorazioni o accessori di rilievo, vista la rarità e la basicità del modello.
Ulteriori curiosità e dettagli
La presenza della Diana nei raduni e nei registri storici è estremamente marginale, fattore che accentua il mistero e l’interesse per questa piccola vettura tedesca, spesso sconosciuta anche ai collezionisti più esperti.
Sintesi: Perché scegliere una Dürkopp-Werke Diana d’epoca
Scegliere una Diana significa entrare in possesso di un pezzo unico dell’automobilismo tedesco, riconoscibile per la sua rarità, la semplicità tecnica e il fascino rétro che solo una produzione così limitata può offrire.