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Aero Caproni moto d'epoca comprare

Dal cielo alle strade del Trentino: la Capriolo nacque nelle officine aeronautiche di Aero Caproni ad Arco e Gardolo tra il 1951 e il 1964. Moto di qualità rara, costruite da ingegneri aeronautici con soluzioni tecniche all'avanguardia.

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Immagine 1/12 di Aero Caproni Capriolo 75 (1955)

1955 | Aero Caproni Capriolo 75

-

3000 €4 anni fa
🇮🇹
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Immagine 1/26 di Aero Caproni Capriolo 75 (1959)

1959 | Aero Caproni Capriolo 75

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3500 €4 anni fa
🇮🇹
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Immagine 1/23 di Aero Caproni Capriolo 75 (1955)

1955 | Aero Caproni Capriolo 75

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1800 €5 anni fa
🇮🇹
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Immagine 1/10 di Aero Caproni Capriolo 75 (1958)

1958 | Aero Caproni Capriolo 75

TV 75CC

Prezzo su richiesta5 anni fa
🇳🇱
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Immagine 1/22 di Aero Caproni Capriolo 75 (1962)

1962 | Aero Caproni Capriolo 75

 

2900 €5 anni fa
🇮🇹
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Immagine 1/4 di Aero Caproni Capriolo 75 (1961)

1961 | Aero Caproni Capriolo 75

Lot 193

Prezzo su richiesta8 anni fa
🇪🇸
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Immagine 1/4 di Aero Caproni Capriolo 150 (1955)

1955 | Aero Caproni Capriolo 150

 

11.700 €9 anni fa
🇮🇹
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Storia e patrimonio

La storia di Aero Caproni è inseparabile dal genio di Gianni Caproni, uno dei più grandi pionieri dell'aviazione italiana. Nato a Massone d'Arco (Trentino) nel 1886, laureato in ingegneria civile a Monaco, in elettrotecnica a Liegi e in ingegneria aeronautica a Parigi, Caproni fondò nel 1908/1909 quello che sarebbe diventato uno dei più grandi gruppi industriali italiani del periodo tra le due guerre. I bombardieri Caproni combatterono nella Prima Guerra Mondiale e nel 1918 equipaggiarono persino il primo squadrone di bombardieri pesanti dell'esercito americano.

Il dopoguerra cambiò tutto. I vincitori della Seconda Guerra Mondiale proibirono all'Italia di continuare la produzione aeronautica militare. La Aero-Caproni S.p.A. di Trento si trovò così costretta a reinventarsi – come altre grandi aziende italiane del settore, tra cui Aermacchi, MV Agusta, Vespa e Ducati. La scelta fu quella di produrre motociclette.

Nel 1947/1948 gli stabilimenti di Arco iniziarono a sperimentare. Il primo progetto fu un ciclomotore a due tempi da 48 cc, seguito dalla produzione di telai per i primi modelli Ducati: la Cucciolo T3 e la Ducati 60 – un fatto poco noto che collega Aero Caproni alle origini del più famoso marchio motociclistico italiano. L'ingegnere Giuseppe Perini costruì il prototipo del motore A50, il precursore del futuro Capriolo 75.

All'estate del 1950, alla XXIX Fiera Internazionale del Ciclo e Motociclo di Milano, fu presentata ufficialmente la Capriolo 75 – una motoleggera 4 tempi da 75 cc di qualità sorprendente. Il nome "Capriolo" rimandava al capriolo delle Alpi trentine: leggero, agile, di montagna. Dal 1951 la produzione in serie prese piede negli stabilimenti di Arco e successivamente di Gardolo, nei pressi di Trento.

Nel 1957 morì Gianni Caproni. Le difficoltà finanziarie accumulate portarono alla costituzione di una nuova società: la Aero Meccanica Regionale S.p.A., abbreviata in Aeromere. Il marchio cambiava nome, ma la produzione continuò – con modelli aggiornati e una struttura più snella, fino alla chiusura definitiva nel 1962/1964. In tutto, dal 1951 al 1964, furono prodotte migliaia di motociclette Capriolo negli stabilimenti trentini, con circa 500 dipendenti al picco produttivo.

Highlights e modelli chiave

Capriolo 75 (1951–1957) è il modello fondante. Il motore monocilindrico 4 tempi da 75 cc era equipaggiato con un sistema di distribuzione a camme frontali (face-cam) – una soluzione tecnicamente sofisticata che sostituiva l'albero a camme convenzionale con un sistema di dischi a camma sulla faccia del cilindro. Il telaio in lamiera stampata integrava il serbatoio del carburante: un'idea avanzata per l'epoca. Cambio a 4 marce, potenza di circa 3,5 CV, velocità massima sui 75 km/h. La versione Capriolo 75 Sport (dal 1952) portava la potenza a 4,5 CV con modifiche al carburatore e all'impianto di scarico.

Cento 50 / Capriolo 150 (dal 1953) era l'ampliamento naturale della gamma: lo stesso principio costruttivo applicato a un motore da 150 cc, pensato per chi cercava più autonomia su percorsi extraurbani.

Capriolo 125 Gran Turismo e Deluxe rappresentano il vertice della produzione: motori da 125 cc, velocità massima di circa 100 km/h, finiture di qualità superiore. Una Aeromere Capriolo 125 Gran Turismo (circa 1959–1962) è stata battuta all'asta nel agosto 2024 da Iconic Motorbike Auctions al prezzo di 4.494 dollari (offerta vincente 4.200 + commissioni) – un riferimento concreto per chi valuta il mercato attuale.

Il bicilindrico orizzontale da 149 cc (1955) è la rarità tecnica assoluta della gamma Capriolo: un motore boxer a cilindri orizzontali contrapposti, una configurazione insolita per l'epoca e per la cilindrata. Prodotto in esemplari molto limitati, è oggi praticamente introvabile.

Caproni-Vizzola (1953–1959) era la linea di moto equipaggiate con motori NSU tedeschi: i modelli Cavilux e Cavimax (quest'ultimo basato sul motore NSU Max). Una soluzione commerciale intelligente per ampliare l'offerta senza sviluppare nuovi propulsori interni.

Modelli con desmodromia Küchen: alcune Capriolo da competizione montavano il sistema desmodromico di Richard Küchen, sviluppato negli anni '20, che azionava le valvole senza molle di richiamo. La stessa tecnologia che Ducati avrebbe poi reso celebre in tutto il mondo. Nella storia della tecnica motociclistica, questo dettaglio colloca Aero Caproni in una lista d'onore.

Dati tecnici

Caratteristica costruttiva comune: telaio in lamiera stampata con serbatoio integrato, forcella anteriore telescopica o a parallelogramma secondo il modello, freni a tamburo su entrambe le ruote.

Panoramica del Mercato e Consigli d'Acquisto

Il mercato delle Capriolo è estremamente di nicchia: si tratta di una delle moto italiane del dopoguerra più rare e meno conosciute a livello internazionale. La maggior parte degli esemplari superstiti si trova in Italia, in particolare in Trentino, dove la memoria locale del marchio è ancora viva grazie al Registro Storico Capriolo e alle esposizioni al Museo Aeronautico Gianni Caproni di Trento.

Prezzi di riferimento (2024/2025):

  • Capriolo 75 (buone condizioni): circa €2.500–€4.000 – un esemplare del 1955 era quotato ~3.000 € su Classic Trader (annuncio scaduto ~2021)
  • Capriolo 125 Gran Turismo (buone condizioni): circa $4.000–$6.000 – riferimento agosto 2024: $4.200 (aggiudicato a Iconic Motorbike Auctions)
  • Bicilindrico 149 cc: nessun riferimento di mercato noto; prezzo da concordare caso per caso, potenzialmente €8.000–€15.000+ data la rarità assoluta
  • Caproni-Vizzola: relativamente più accessibile data la meccanica NSU; €2.000–€5.000 secondo condizioni

Profilo dell'acquirente Capriolo: principalmente collezionisti italiani con legame al Trentino o alla storia dell'industria aeronautica italiana, e collezionisti europei specializzati in moto italiane degli anni '50. La Capriolo è apprezzata per l'ingegneria sofisticata, la rarità e il legame con la storia aeronautica italiana.

Cosa controllare all'acquisto:

  • Motore: Il sistema face-cam è delicato e richiede revisione specialistica. Non esistono meccanici generici che lo conoscano – cercare un restauratore specializzato in moto italiane d'epoca o contattare il Registro Storico Capriolo.
  • Telaio in lamiera: Verificare corrosione e deformazioni nel telaio stampato. Le riparazioni strutturali sono complesse e costose per questo tipo di costruzione.
  • Serbatoio integrato: I serbatoi integrati nel telaio sono suscettibili di ruggine interna se la moto è rimasta ferma a lungo. Controllare perdite e pulizia del carburante.
  • Documentazione: Pochissimi esemplari hanno documentazione completa. Il Registro Storico Capriolo può aiutare nell'identificazione e nella storia degli esemplari.
  • Ricambi: Estremamente difficili da trovare. Il Registro Storico Capriolo (motocapriolo.net) è il punto di riferimento principale. Alcuni ricambi vengono riprodotti artigianalmente su richiesta.
  • Autenticità: Verificare che i numeri di telaio e motore corrispondano. Capriolo non produceva grandi numeri; esistono pochissime repliche o esemplari misti.

Consiglio pratico: Prima di acquistare una Capriolo, contattare il Registro Storico Capriolo. Possono fornire informazioni storiche sull'esemplare, orientare sulla disponibilità di ricambi e mettere in contatto con restauratori esperti.

Comportamento di guida

Guidare una Capriolo 75 è un'esperienza che riporta all'Italia del dopoguerra – alla concretezza di una nazione che si rimetteva in piedi. Il motore da 75 cc non chiede velocità: chiede attenzione, rispetto, la consapevolezza di ogni giro di manopola. Il sistema face-cam produce un suono leggero, preciso, quasi meccanico nel senso più puro – meno viscero, più orologio di precisione.

Il telaio in lamiera stampata sorprende per la rigidità. Non c'è flessione, non c'è imprecisione. Le curve su strade di montagna – il terreno nativo di questa moto – si affrontano con una naturalezza che molte moto moderne non riescono a replicare. Il peso ridotto (intorno ai 70-80 kg) rende la Capriolo straordinariamente agile.

La Capriolo 125 Gran Turismo è un passo avanti: 100 km/h come velocità di crociera, un motore che respira meglio, una posizione di guida che invita a percorsi più lunghi. Era la moto con cui un giovane trentino degli anni '60 poteva avventurarsi fuori regione – non solo un mezzo di trasporto, ma un oggetto di desiderio.

Il bicilindrico 149 cc è altro ancora: due cilindri orizzontali contrapposti vibrano in un equilibrio insolito, producendo una sensazione di rotazione quasi senza pulsazioni. Chi ha avuto la fortuna di guidarne uno lo descrive come una moto "diversa da tutto".

Design

Il design Capriolo porta i segni della cultura aeronautica dei suoi costruttori. Le linee sono pulite, funzionali, senza decorazioni superflue – la filosofia di chi progettava aerei da guerra si trasferiva in modo naturale nella costruzione di motociclette. Il telaio in lamiera stampata con serbatoio integrato non era solo una soluzione tecnica: era un'idea estetica, un corpo compatto e coerente che anticipava il pensiero del design industriale degli anni '60.

La Capriolo 75 è piccola, quasi delicata nel profilo, ma solida nel dettaglio. I parafanghi bombati, il fanale anteriore rotondo in alloggiamento cromato, il manubrio alto – tutto parla di una moto pensata per la strada di tutti i giorni, non per la vetrina. La versione Sport aggiungeva un tocco di sportività con scarico più alto e finiture più curate.

Il logo Capriolo – la silhouette di un capriolo in salto – è uno dei simboli grafici più raffinati della motociclistica italiana degli anni '50, perfettamente adatto a una moto nata nelle Alpi trentine.

Capriolo nelle competizioni

Nonostante le dimensioni ridotte, la Capriolo aveva ambizioni sportive. La Capriolo 75 Sport partecipò a diverse competizioni motoristiche italiane degli anni '50 – tra cui la Milano-Taranto e il Motogiro d'Italia, gare di resistenza su strada dove la leggerezza e l'affidabilità contavano quanto la velocità assoluta. I risultati ottenuti contribuirono a consolidare la reputazione del marchio tra gli appassionati.

Le versioni da competizione con il sistema desmodromico Küchen erano macchine specialistiche, non omologate per la strada. Pilotarle richiedeva competenza meccanica: la taratura delle valvole senza molle di richiamo è un'operazione delicata che solo meccanici specializzati potevano eseguire correttamente. Questi esemplari da gara rappresentano oggi la frontiera del collezionismo Capriolo, quasi mai sul mercato aperto.

Il Registro Storico Capriolo (motocapriolo.net) documenta gli esemplari sportivi conosciuti e organizza periodicamente raduni nel Trentino, dove le Capriolo originali tornano a percorrere le strade che le videro nascere. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia immergersi nella storia viva di questo marchio.

Sintesi

Aero Caproni e le sue motociclette Capriolo rappresentano uno dei capitoli più affascinanti e meno conosciuti della storia motociclistica italiana. Ingegneri aeronautici che costruivano moto con la precisione di chi progettava aerei. Soluzioni tecniche – desmodromia, telaio integrato, face-cam – che anticipavano il futuro. Una produzione limitata che oggi rende ogni esemplare una rarità assoluta.

I tre modelli chiave per un collezionista: la Capriolo 75 come punto d'ingresso nella storia del marchio, la Capriolo 125 Gran Turismo come vertice della produzione di serie, e il bicilindrico 149 cc per chi cerca l'unicità tecnica assoluta.

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