1963 | Malanca Vispetta
- Stato:
- Anteprima
- Stima:
- 2100 € - 2500 €
- Termina a:
- 13/04/2026, 19:45:00 CEST
Questa Malanca Vispetta 50 è uno degli scooter italiani più rari dei primi anni Sessanta. L’esemplare qui proposto proviene da una collezione privata e si presenta come autentico oggetto da collezione, riportato in funzione con interventi mirati e rispettosi dell’originalità. Spinta da un motore Morini due tempi con cambio a tre marce, la Vispetta è stata smontata dopo una lunga inattività, riverniciata nelle tinte originali e resa nuovamente funzionante. Di particolare interesse collezionistico sono il libretto di circolazione originale italiano e la produzione estremamente limitata a circa 3.000 unità in soli due anni.
Il marchio Malanca è oggi noto soprattutto agli appassionati della storia motociclistica italiana. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, l’azienda bolognese realizzò motocicli leggeri e scooter caratterizzati da un design personale e dall’impiego di motori di fornitori affermati. La Vispetta era posizionata come scooter compatto da 50 cm³, pensato per un pubblico alla ricerca di una soluzione economica e facile da guidare, alternativa ai marchi più blasonati.
Tipica dell’epoca era la collaborazione con costruttori di motori di fama. Il propulsore Morini due tempi a tre marce era considerato robusto e di semplice manutenzione. La Vispetta rimase in produzione per un periodo molto breve e in numeri contenuti, circostanza che ne spiega la rarità odierna. Di conseguenza, sono pochi gli esemplari giunti fino a noi in condizioni corrette e con una provenienza chiara.
Secondo quanto dichiarato dal venditore, lo scooter è stato completamente smontato e successivamente riverniciato nelle tinte originali. L’obiettivo non era realizzare un mezzo sovra-restaurato, bensì preservare il carattere autentico e il sapore d’epoca della Vispetta. La carrozzeria si presenta oggi coerente e credibile, con un aspetto complessivamente armonioso. Non sono disponibili ulteriori dettagli su cromature, fregi o eventuali parti rifatte.
Il motore Morini due tempi da 50 cm³ con cambio a tre marce è stato riavviato dopo un lungo periodo di fermo. Nel corso degli interventi sono stati sostituiti cavi e guaine di freni e frizione, pulito il carburatore e rinnovati candela e lampadine. Dopo queste operazioni lo scooter non è stato utilizzato regolarmente su strada, ma è rimasto all’interno della collezione. Non viene indicata una revisione completa del motore, bensì una messa in funzione mirata.
La Vispetta è stata acquistata dall’attuale proprietario direttamente dal figlio, ormai ultraottantenne, del primo e unico intestatario. Il mezzo era rimasto inutilizzato per molti anni, conservando così un elevato grado di originalità. Dopo la rimessa in funzione non è stato immatricolato né utilizzato, ma preservato come oggetto da collezione.
Di grande rilievo è la presenza del libretto di circolazione originale italiano. Il veicolo non è mai stato targato, aspetto coerente con il periodo di produzione, quando in Italia per questa categoria non era richiesta l’immatricolazione. Per l’acquirente odierno ciò rappresenta una documentazione autentica, ma implica anche la necessità di valutare le modalità di eventuale immatricolazione nel Paese di destinazione.
Questa Malanca Vispetta 50 rappresenta una rara testimonianza della cultura motociclistica italiana del dopoguerra. La produzione limitata, il motore Morini originale, la storia di proprietà chiara e il libretto d’epoca ne fanno un pezzo di grande interesse per collezionisti. È uno scooter che non punta all’uso quotidiano, ma a raccontare una pagina poco conosciuta della mobilità italiana degli anni Sessanta.
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