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Osella PA3 auto d’epoca in vendita

L’Osella PA3 rappresenta un capitolo importante nelle competizioni dei prototipi sportivi anni ’70: progettata per il Gruppo 6, fu impiegata con successo dal 1975 al 1986 con molteplici motorizzazioni, tra cui propulsori BMW, Abarth, Cosworth e persino Ferrari.

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Osella PA3 Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

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Storia e origine dell’Osella PA3

L’Osella PA3 nasce nel 1975 con l’obiettivo di competere nei campionati mondiali riservati ai prototipi sportivi, categoria Gruppo 6. Il costruttore piemontese, con questa vettura, portò avanti l’evoluzione delle barchette da competizione degli anni ’70, permettendo una grande flessibilità nella scelta delle motorizzazioni. Usata nei principali circuiti europei fino al 1986, la PA3 si è distinta grazie alle sue 13 vittorie e 25 piazzamenti a podio in 103 gare, per merito di una struttura tecnica solida e una adattabilità senza pari.

Evoluzione del modello

La PA3 costituisce una tappa fondamentale tra le barchette Osella, posizionandosi come erede diretta delle PA1 e PA2. Nonostante i successivi sviluppi, la longevità agonistica della PA3 (oltre un decennio di gare) dimostra quanto la base progettuale fosse valida. Le versioni successive come PA4 e PA5 hanno continuato la tradizione, ma la PA3 rimane punto di riferimento per versatilità e numero di motorizzazioni ammesse.

Caratteristiche distintive dell’Osella PA3

La flessibilità della PA3 è il suo marchio di fabbrica: la stessa scocca ha ospitato motori di cilindrata compresa tra i 998 cc Cosworth SCA e il Ferrari 2.0 V8, passando per i diffusissimi BMW M12/7 e Abarth bialbero, fino ai Cosworth BDG, BDH, FVA e FVC. Questa modularità ha reso la PA3 un vero laboratorio da corsa su base telaistica leggera.

Dati tecnici dell’Osella PA3

Versioni speciali e modelli da collezione

Alcuni esemplari della PA3 sono noti per aver montato il rarissimo Ferrari 2.0 V8, una combinazione che oggi desta particolare interesse tra i collezionisti e negli eventi storici per unicità tecnica e sonora. Le configurazioni motore-Cosworth FVC da 1.8 litri sono particolarmente apprezzate per il miglior rapporto peso-potenza nelle corse storiche.

Motorizzazioni, cambio, comportamento dinamico

Il punto di forza della PA3 è sempre stata la sua adattabilità ai diversi regolamenti e circuiti, consentendo ai team di inserire motori di differenti costruttori in base alle esigenze. La leggerezza del telaio e il basso baricentro garantiscono un comportamento dinamico efficace nei tracciati misti, mentre la trasmissione manuale favorisce il feeling diretto e la gestione dei regimi di potenza, specie con i propulsori d’origine britannica. La scelta fra motori Cosworth BDG/FVA/FVC e BMW M12/7 rende la PA3 capace di prestazioni in linea con le migliori rivali di classe 2 litri dell’epoca. - Osella PA3 BMW M12/7: prestazionale ed affidabile per gare endurance

  • Osella PA3 Cosworth FVC 1.8: apprezzata nei campionati europei per la sua vivacità e gestione regimi elevati
  • PA3 Ferrari 2.0 V8: estremamente rara, ricercata per unicità e sound

Estetica, finiture e dettagli costruttivi

Il disegno della PA3 segue la purezza funzionale delle sport in Gruppo 6: bodywork filante, grandi passaruota, parabrezza avvolgente minimo e presa d'aria rollbar dedicata. Materiali ultra-leggeri e finiture funzionali, con alcune carrozzerie personalizzate da team privati. Le tinte più diffuse sono il blu Osella e bianco, occasionalmente combinati con strisce arancioni. All'interno, essenzialità assoluta: cruscotto minimal, sedile avvolgente, strumenti solamente per l'essenziale alle esigenze di gara. Accessori e dotazioni speciali riservati a versioni custom richieste dai piloti di punta.

Altri dettagli da segnalare

Numerose PA3 sono oggi presenti nei campionati storici europei, dove continuano a gareggiare sfruttando la facile manutenzione dei propulsori Cosworth e BMW. L’ampia reperibilità di componenti meccaniche rappresenta un plus per chi cerca una barchetta competitiva e facile da gestire per track day e eventi storici.

Sintesi

L’Osella PA3 simboleggia la barchetta racing italiana più eclettica degli anni ’70-’80. Progettata per adattarsi a vari motori e regolamenti, vanta un curriculum di successi concreto e resta, ancora oggi, una scelta centrale per gli appassionati delle corse storiche e collezionisti di prototipi sportivi.