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Cheetah GT: auto d'epoca in vendita

La Cheetah GT rappresenta una delle rarissime auto sportive americane degli anni Sessanta nate con un solo obiettivo: essere imbattibile in pista, grazie al suo straordinario rapporto peso-potenza e a una meccanica tutta votata alle corse. Chi cerca un pezzo unico da collezione e desidera cogliere l’essenza pura dell’ingegneria sportiva d’oltreoceano troverà nella GT tutta l’adrenalina delle corse anni Sessanta.

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Immagine 1/20 di Cheetah GT (1964)

1964 | Cheetah GT

Auktion #668 Classic + Race Cars, 29.10.2016

Prezzo su richiesta9 anni fa
🇩🇪
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Cheetah GT Oldtimer: Prezzi e valori di mercato

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Storia e origini della Cheetah GT

La Cheetah GT nacque all'inizio degli anni Sessanta come progetto di Bill Thomas, famoso preparatore americano intenzionato a sfidare i giganti delle competizioni come Shelby e Ferrari. Sviluppata puntando sulla minima massa e su un potente motore V8 Chevrolet, la GT ottenne notorietà grazie al suo telaio tubolare leggerissimo e a una carrozzeria filante in fibra di vetro. L’auto fu progettata per correre nella categoria SCCA e fu prodotta solo in pochissimi esemplari, soprattutto per clienti sportivi e team privati che cercavano l’assoluta prestazione nei circuiti americani più celebri.

Evoluzione e serie del modello

La Cheetah GT non ebbe veri predecessori diretti: nacque come concept esclusivo a sé, privo di eredi ufficiali a causa delle nuove regole FIA che richiesero numeri produttivi troppo alti per una piccola factory artigianale. La sua vita commerciale si concluse bruscamente dopo pochi anni, restando però un punto di riferimento assoluto per preparatori e appassionati americani di motorsport che ancora oggi ricercano le sue innovazioni tecniche radicali.

Punti di forza e dati di mercato

L'elemento che distingue la Cheetah GT è la posizione della meccanica: il motore V8 è spostato indietro e ultra-ribassato, a favore di un baricentro bassissimo. L’assetto è estremamente rigido, l’handling puro da vettura da corsa, con pochi compromessi per l’uso stradale. Lo stile della carrozzeria a "goccia" e le ampie ruote rendono la GT immediatamente riconoscibile. Ogni esemplare, spesso realizzato su ordinazione, differisce nei dettagli. Secondo le statistiche Classic Trader, la quota di GT rispetto agli altri modelli Cheetah presenti sul mercato è del 100%, sia per disponibilità che per visualizzazioni da parte degli utenti, sintomo dell’esclusività del modello.

Dati tecnici

Serie speciali e modelli da collezione

Gli esemplari assemblati direttamente da Bill Thomas sono tra i più ricercati e presentano dettagli costruttivi originali. Esistono repliche e ricostruzioni moderne, ma solo i pochi chassis originali autentici sono universalmente riconosciuti dalla comunità dei collezionisti e dagli storici americani. Alcuni vennero realizzati su specifiche richieste di team corse e presentano varianti su ruote, raffreddamento e impianto frenante.

Motore, trasmissione e comportamento dinamico

Con il V8 all’americana montato quasi in posizione centrale e con una carrozzeria che pesa come una citycar attuale, la Cheetah GT offre un’accelerazione brutale e un comportamento rigidissimo, ideale per le curve veloci dei circuiti ovali e delle piste sinistre degli anni ’60. Il cambio manuale garantisce innesti diretti e “ruvidi”, mentre l’impianto frenante è tarato per le frenate violente richieste in competizione. Da guidare è una vera auto da pista: pochi fronzoli, tanta trazione posteriore e un’erogazione del motore che impone rispetto dal primo all’ultimo giro. Le configurazioni più ricercate restano quelle con motore V8 327ci o 427ci, cambio manuale a 4 marce Muncie e roll-bar omologati per gare SCCA, caratteristiche che offrono la combinazione ideale tra potenza, leggerezza e sicurezza.

Design, interni ed esterni

Il design della Cheetah GT segue il solo scopo dell’efficienza in pista. Carrozzeria compatta, tetto ribassato, muso allungato e passaruota pronunciati per alloggiare pneumatici larghissimi. L’abitacolo è minimalista, con strumenti essenziali e sedili racing, senza alcun comfort moderno. Materiali utilizzati: fibra di vetro per la carrozzeria, telaio in acciaio tubolare, inserti in alluminio all’interno. Alcuni esemplari hanno dettagli su misura come cruscotti in stile aeronautico, roll-bar integrali e colorazioni racing custom.

Altro degno di nota

La Cheetah GT venne spesso usata come banco prova per innovazioni tecniche sperimentali: sistemi di raffreddamento maggiorati, iniezione elettronica sperimentale su alcuni prototipi, e diversi layout di scarico. La rarità estrema la rende oggetto di studi e restauri a livello internazionale.

Sintesi

La Cheetah GT è quanto di più vicino ci sia alla quintessenza dell’auto sportiva artigianale degli anni Sessanta. È la perfetta unione tra potenza americana grezza, soluzioni tecniche estreme e una produzione così limitata da aver segnato un’epoca per i puristi dell’automobilismo sportivo. Chi cerca un’icona da corsa Americana con pedigree trova in essa una storia meccanica senza pari.