1953 | O.S.C.A. FIAT Barchetta Fantuzzi
Barchetta
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Prima immatricolazione in Italia nel 1953. Modificata dalla Carrozzeria Fantuzzi di Modena. Inizio/metà anni '60. (Secondo la Carta di Circolazione originale n.: 445530). Trasmissione: Motore 4 cilindri Twin Cam da 1491 cc, 372 OSCA. Due carburatori Weber 40 DCOE. 118 CV a 6300 giri/min. Cambio Osca/Fiat a 4 marce. Assale posteriore sconosciuto, probabilmente Osca o Ferrari. Sospensioni anteriori indipendenti. 4 freni a tamburo, idraulici. Carrozzeria: In alluminio, senza tetto. Il veicolo ha documenti italiani e svizzeri, status di veterano in Svizzera. Storia: Il carrozziere, Merdardo Fantuzzi, lavorava in precedenza alla Maserati. Ernesto Maserati incoraggiò Mauro Fantuzzi, nipote di Merdardo Fantuzzi, a lavorare anche lui alla Maserati. Mauro Fantuzzi iniziò a lavorare presso la OSCA (Officine Specializzate Costruzioni Automobili), un'azienda fondata dai fratelli Maserati, nel 1956. Dovette partire dal basso e incontrò difficoltà con i fratelli Maserati. Tutti e tre i fratelli Maserati guidavano solo Fiat 103E e Fiat 1100TV usate, sulle quali installavano e testavano anche i loro motori a scopo sperimentale. Mauro Fantuzzi non poteva permettersi nessuna delle OSCA che aveva contribuito a costruire, ma sognava di possederne una. Quando in seguito si trasferì dalla OSCA alla Carrozzeria Fantuzzi dello zio, all'inizio del 1960, incoraggiò i suoi colleghi a costruirgli un'auto con carrozzeria Barchetta in stile Osca, utilizzando un telaio Fiat ricevuto da Ernesto o Bindo Maserati, i resti di un'auto da corsa incidentata e il motore 372FS da 1490 cc. La Barchetta non ha una storia agonistica, non è mai stata utilizzata nelle competizioni ed è rimasta per lo più sconosciuta ai collezionisti di Osca. L'auto è stata erroneamente offerta come un'autentica Osca MT4 in due diverse aste negli Stati Uniti. Quando i collezionisti se ne sono accorti, le descrizioni dell'asta sono state purtroppo alterate e l'auto è stata etichettata come falsa. I documenti, i libri e le informazioni di Mario Fantuzzi, figlio del fondatore della Carrozzeria Fantuzzi, e molte altre fonti attendibili, dimostrano che non è così. Il veicolo è stato restaurato negli anni '90. Durante la sua conservazione in un museo, si sono verificati gravi danni, riparati a partire dal 2020. Sono presenti tutti i documenti originali, la targa italiana originale e numerosi articoli e libri.
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