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Nash Ambassador auto d’epoca in vendita
La Nash Ambassador è stata la punta di diamante della produzione Nash tra il 1927 e il 1957, distinguendosi per lusso, innovazione tecnica e soluzioni di design originali. Modello raro e ricercato, la Ambassador racconta quasi trent’anni di evoluzione americana in ambito automobilistico.
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1932 | Nash Ambassador 8
1093 four doors convertible Sedan
1952 | Nash Airflyte Ambassador
Nash Ambassador Airflyte Super (Golden Anniversary) Designed By Pininfarina
1949 | Nash Airflyte Ambassador
Nash Airflyte Statesman super
1948 | Nash Airflyte Ambassador
Cabriolet
1956 | Nash Ambassador Special V8
1930 | Nash Ambassador 8
Nash Ambassador 8 (Four-door saloon)
1941 | Nash Ambassador 6
Overdrive
1932 | Nash Ambassador 8
Nash Ambassador 8
1952 | Nash Airflyte Ambassador
Auktion The Garage #1: British and American Cars, 24.11.2016, 1235
1938 | Nash Ambassador 8
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Nash Ambassador Oldtimer: Prezzi e valori di mercato
Storia della Nash Ambassador
La Nash Ambassador vide la luce nel 1927 come modello di punta, caratterizzato da interni di pregio, tappezzeria ricercata e dotazioni lussuose: ne è testimonianza il soprannome "Kenosha Duesenberg", assegnato per la qualità costruttiva. Originariamente versione esclusiva della Advanced Six, nel 1932 diventò una serie autonoma con ampia varietà di carrozzerie e motorizzazioni, segnando il passo nell’alto di gamma statunitense. Durante il periodo bellico la produzione fu sospesa come avvenne per molte altre case; al termine del conflitto, il ritorno della Ambassador si distinse per la proposta di modelli come l’Airflyte, con carrozzeria aerodinamica. L’ultima Ambassador Nash uscì nel 1957 e il nome continuò successivamente con Rambler e AMC.
Evoluzione delle serie Nash Ambassador
All’esordio, la Nash Ambassador era una berlina sei cilindri da 4,6 litri, 78 CV e cambio manuale a 3 rapporti. Dal 1930 venne inserita tra i modelli Twin Ignition Eight e nominata 890 l’anno successivo. Il rinnovamento del 1932 portò l’introduzione del motore otto cilindri da 5,3 litri e 125 CV, valvole in testa e doppia accensione. Diversi restyling e l’art déco come cifra stilistica segnarono gli anni ’30, con l’arrivo di competitor come LaSalle e Chrysler Airflow. Nel 1936 la gamma incluse la Six e una rara versione cabriolet. Tra il 1949 e il 1951 vennero offerte solo berline, mentre nel 1950 debuttò il cambio automatico Hydramatic. Il restyling del 1952 fu affidato a Pininfarina. Dopo l’arrivo del V8 nel 1955 e il calo di vendite provocato dall’avvento del marchio Rambler, la produzione terminò nel 1957.
Punti salienti e particolarità della Nash Ambassador
L’Ambassador fu pioniera di soluzioni come i sedili completamente reclinabili per ricavare posti letto e l’adozione precoce di aria condizionata e ventilazione, in particolare dopo il restyling di Pininfarina nel 1952. La serie Airflyte, celebrata per l’aerodinamica della carrozzeria, ottenne un notevole successo commerciale. Fra gli accessori d’epoca spiccano fendinebbia supplementari, coprisedili originali e documentazione completa (manuali, depliant e ricambi).
Secondo i dati interni Classic Trader, l’Ambassador rappresenta il 100% sia dell’offerta che della domanda legate al marchio Nash attualmente sul portale, evidenziando quanto sia il modello maggiormente associato al nome Nash tra gli appassionati e i collezionisti.
Dati tecnici della Nash Ambassador
Serie speciali e modelli da collezione
Fra le versioni di particolare interesse vanno ricordate la Nash Ambassador Airflyte Super del 1952, capace di distinguersi per soluzioni aerodinamiche e finiture interne evolute. Da menzionare anche la "Golden Anniversary" edition, celebrativa e prodotta in numero limitato.
Motorizzazioni, dinamica e guidabilità della Nash Ambassador
La Ambassador in origine montava sei cilindri in linea potenti, con soluzioni evolute come la doppia accensione, seguiti da otto cilindri voluminosi e robusti, capaci di ottime prestazioni per l’epoca. La trasmissione automatica Hydramatic, dal 1950, migliorava la fruibilità quotidiana. Innovativa anche la struttura monoscocca nelle versioni 600, che abbassava il peso e aumentava la rigidità rispetto ai modelli tradizionali a telaio separato. Il comportamento su strada, pur influenzato dalle dimensioni generose, veniva ottimizzato da sospensioni confortevoli e rapporti al cambio pensati per lunghi viaggi. - Nash Ambassador Airflyte Super (1952): Vettura famosa per l’aerodinamica, design curato da Pininfarina e dotazioni di lusso.
- Nash Ambassador Six: Motore sei cilindri, berline confortevoli e affidabili.
- Nash Ambassador V8 (1955): Prima ad adottare il motore V8 all’interno della gamma.
Estetica, comfort, materiali e soluzioni della Nash Ambassador
Il design Nash Ambassador spazia dall’influenza Art Déco nei modelli degli anni ’30 alle forme streamliner e completamente aerodinamiche delle Airflyte, frutto anche della collaborazione con Pininfarina. Gli interni si distinguono per materiali pregiati, inserti cromati e tappezzerie eleganti. Numerosi modelli offrivano sedili modulari e abbattibili. Fra gli optional di rilievo, clima, ventilazione, riscaldamento e fanaleria aggiuntiva. Le colorazioni speciali e la cura dei dettagli, come le luci posteriori rosse originali, completano un quadro raffinato tanto all’esterno quanto in abitacolo.
Altre caratteristiche e curiosità
Molte Nash Ambassador furono acquistate da personalità di spicco dell’epoca, compresi membri di famiglie reali come Guglielmo di Svezia. L’esportazione in Europa era significativa, con alcune versioni adattate specificamente al mercato continentale. L’esistenza di ampia documentazione storica, manuali e ricambi facilita la conservazione del modello anche ai giorni nostri.
In sintesi
La Nash Ambassador rappresenta un capitolo fondamentale della storia automobilistica americana. Simbolo di eccellenza, comfort e innovazione tecnica, oggi si distingue come auto rara e apprezzata soprattutto dagli appassionati più esigenti. La centralità che riveste nell'intero panorama Nash traspare chiaramente dai numeri registrati sul mercato, sia in termini di offerta che di domanda.